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Scritto Venerdì 13 aprile 2018 alle 14:45

Nel suo primo viaggio a Cuba Mons.Delpini incontra l'ex parroco di Cassago don Adriano

Dopo l'interessante incontro tenuto ieri sera presso l'oratorio di Merate con i giovani del territorio, è atteso questa sera a Valaperta di Casatenovo Monsignor Mario Delpini. L'alto prelato officerà infatti la messa delle ore 20.30 nel cinquantesimo anniversario di consacrazione della chiesa di San Carlo.

Monsignor Delpini con i tre fidei donum a Cuba. Don Adriano è il secondo da sinistra
(foto tratte da www.chiesadimilano.it)

L'arcivescovo della diocesi di Milano peraltro è reduce da un viaggio a Cuba - ''una Chiesa esigua, ma con la fierezza del messaggio cristiano'' - dove si è recato in visita ai tre preti ambrosiani fidei donum: don Ezio Borsani, don Marco Pavan e don Adriano Valagussa, già parroco di Cassago fino allo scorso settembre e poi trasferitosi per alcune settimane a Torrevilla di Monticello prima di partire per lo stato caraibico.
''Sono lì da pochi mesi e collaborano con la Diocesi di Santiago de Cuba, la più antica del Paese'' ha fatto sapere Monsignor Delpini in un articolo redatto per il sito della diocesi di Milano (clicca qui per leggerlo).
Don Ezio si trova a Contromaestre, mentre don Marco Pavan e don Adriano Valagussa sono a Palma Soriano, ''parrocchie gigantesche rispetto ai nostri parametri, con più di 100 mila abitanti ciascuna, anche se il gruppo dei cattolici è molto ridotto, una minoranza esigua rispetto alla popolazione'' ha precisato l'arcivescovo. Durante la sua breve visita, dal 5 al 9 aprile, Delpini ha trascorso qualche giorno con i fidei donum, ha incontrato il Vescovo di Santiago e ha pranzato a casa sua con altri sacerdoti locali.

L'arcivescovo Delpini a Palma Soriano

Un viaggio breve per conoscere la Chiesa cubana, una realtà molto particolare poichè, seppur le persone che frequentano le messe appaiono in aumento, rappresentano comunque una minoranza in un contesto di indifferenza, tenendo conto che sono presenti altre confessioni cristiane e gruppi come i Carismatici e i Pentecostali.
''Abbiamo visitato una piccola comunità, povera, le cui risorse per mantenere la chiesa e le attività sono molto esigue. Per la maggior parte i suoi progetti pastorali sono finanziati da altre Chiese del mondo, quindi dipende dalla solidarietà cattolica che la pone nelle condizioni minime per esercitare il ministero'' ha aggiunto l'arcivescovo di Milano. Tra le necessità vi è quella di poter viaggiare, perchè a Cuba le auto sono rare e anche gli strumenti di comunicazione scarseggiano. ''Un aspetto che mi è sembrato molto interessante si riassume con la parola spagnola missionar, che vuol dire: essere in missione'' ha proseguito Delpini che sull'isola ha vissuto per pochi giorni un'esperienza missionaria autentica.
Nella sua prima visita a Cuba, l'arcivescovo era accompagnato da don Antonio Novazzi, responsabile dell'Ufficio per la pastorale missionaria che segue da vicino il cammino dei fidei donum sparsi in diversi Paesi del mondo, e da don Maurizio Canclini, prete ambrosiano rientrato da Kinshasa, Congo, ora in Italia per una breve vacanza.


Di seguito la testimonianza di don Adriano sulla visita dell'arcivescovo a Cuba:
Credo che la bellezza e la ricchezza dei giorni passati con il nostro Arcivescovo si possa riassumere con le parole della donna responsabile di una comunità, che l’altro giorno mi ha detto: ''Monsignor Mario es mi amigo''.
Devo ringraziare il nostro Arcivescovo per come ha voluto vivere alcuni giorni qui con noi. Con semplicità e umiltà ha semplicemente condiviso la modalità con cui cerchiamo di vivere qui il nostro cammino di fede e di ministero sacerdotale, la missione che lui ci ha affidato. La preghiera comune, le relazioni personali fatte di ascolto e di stima, la visita agli ammalati e ad alcune comunità della città e del campo, il seguire gli incontri già in programma nel nostro ritmo settimanale, la celebrazione eucaristica… in tutto abbiamo vissuto l’esperienza di un incontro frutto della comunione che Cristo risorto ci offre.
Non solo. «Mi amigo», dice quella donna per esprimere anche il fatto che è stato, attraverso la nostre parrocchie, l’incontro con il popolo cubano, con la Chiesa di Cuba. Quando, durante gli avvisi della Messa, mi è venuto spontaneo dire a tutti ''No somos extranjeros. Somos un único pueblo'', da parte della gente c’è stato uno spontaneo applauso a esprimere la coscienza dell’esperienza che stavamo vivendo, l’esperienza di essere Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Sappiamo di essere qui mandati dalla Chiesa di Milano e la visita dell’Arcivescovo, di don Antonio Novazzi e di don Maurizio Canclini (prete fidei donum in Congo) in questo ci ha confermato e sostenuto. Nei loro volti abbiamo visto la vicinanza di tutta la Chiesa ambrosiana.
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