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Scritto Venerdì 13 aprile 2018 alle 19:18

Barzago e la social media policy approvata nel 2017

Abbiamo posto alcune domande a Daniela Bonfanti, vicesindaco di Barzago, unico comune del territorio casatese-oggionese ad aver approvato in giunta una social media policy in cui sono esplicitate le finalità, i contenuti, le regole di utilizzo e le risposte a quesiti e messaggi.

L'assessore e vicesindaco Daniela Bonfanti

Da dove è nata la consapevolezza della necessità di una social media policy?
E' una forma di tutela per noi, in quanto vengono stabilite una serie di regole. Basilari e accettate nella vita di tutti i giorni ma spesso dimenticate sui social. Al di là di ogni opinione personale, sono diventati strumenti così utilizzati e diretti che è importante adottare delle regole in grado di regolamentarne l'utilizzo. Piace o non piace, tutti o quasi si relazionano con questo strumento.

E chi ne è stato il promotore a Barzago e all'interno dell'amministrazione?
La proposta è stata avanzata dagli uffici comunali che si occupano del settore culturale. Insieme, abbiamo poi stilato un documento visualizzabile sul sito del comune e ispirato all'esempio di altre realtà italiane.

Di fatto chi se ne occupa?
Diciamo che lo gestisco io in collaborazione con gli altri amministratori e il sindaco.

Che valore aggiunto può dare lo strumento dei social network in un piccolo comune come Barzago?
Lo scopo più importante è quello informativo: pubblichiamo iniziative e avvisi relativi alla vita comunale. Per quanto riguarda invece, le segnalazioni attraverso i messaggi privati su Facebook, di solito preferiamo lo strumento ufficiale delle mail anche se diamo risposta e ne teniamo conto. E' un modo per essere più vicini al cittadini e colmare la distanza tra il cosiddetto "Palazzo" e la cittadinanza.

A più di un anno dall'adozione della social media policy, siete mai dovuti intervenire per allontanare qualche utente che non lo ha rispettato? C'è stato qualche caso di comportamenti offensivi e sopra le righe tra gli utenti della pagina?
Solo qualche piccola provocazione a cui si è deciso di rispondere, spegnendo la polemica sul nascere. Accettiamo i commenti negativi ma non le provocazioni. E per ora, in ogni caso, non c'è stato nessun caso di allontanamento di utenti dalla pagina.

Al netto di questi piccoli episodi, qual è il vostro bilancio a più di un anno dall'adozione della social media policy?
E' indubbiamente impegnativo nel senso che bisogna mantenere aggiornata e controllata la propria presenza sui social. Al di là dell'impegno aggiuntivo e delle polemiche di questi giorni, credo in ogni caso alle potenzialità di questi strumenti. Questo è un uso intelligente dei social network.

A.P.
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