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Scritto Domenica 15 aprile 2018 alle 11:17

Greppi: workshop sulla sicurezza informatica con Microsoft

Venerdì pomeriggio nell'aula magna nell'istituto Greppi di Monticello si è tenuto un workshop sulla sicurezza informatica che ha posto l'accento sull'importanza delle scuole nella prevenzione e nell'educazione degli studenti in quest'ambito.


L'incontro si è svolto alla presenza di un referente di Microsoft, che da anni collabora con l'istituto per altri progetti, e con la collaborazione del CPIA di Lecco, della "Scuola Polo provinciale per le Nuove Tecnologie" e dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
Il relatore, l'ingegner Carlo Mauceli, ha parlato del fatto che siamo ormai entrati nella quarta rivoluzione industriale; rivoluzione i cui abilitatori sono rappresentati dai Big Data, dal Cloud e dall'Intelligenza Artificiale. Quando si parla di rivoluzione lo si fa nell'accezione più ampia del termine. Una rivoluzione è tale se cambia il nostro modo di vivere e di pensare. In questo scenario, la tecnologia è stata resa democratica. Tutti possono accedere alle risorse pregiate che il cloud mette a disposizione senza differenze di budget. Questo avviene sia per lo studente universitario che per le grandi aziende. Oggi la tecnologia è pervasiva e lo è in tutti i settori del mercato.
Per dare maggior consapevolezza agli studenti è necessario che vi siano degli insegnanti preparati e consapevoli di quali siano i rischi a cui si è esposti durante la navigazione. L'ingegner Mauceli ha presentato i vari modi con possono essere violati i dispositivi che utilizziamo quotidianamente; il più diffuso è il phishing: si tratta senza dubbio del vettore d'attacco più diffuso perché permette di raggiungere una moltitudine di persone con costi molto bassi. Per lo più viene utilizzato per rubare l'identità e criptare i dati della vittima a scopo estorsivo accedendo all'allegato di una email, viene scaricato un malware che corrompe i dati contenuti nel computer o smartphone, oppure gli esporta diffondendoli sulla rete. Questi attacchi possono essere definiti "silenti" perchè in principio non ci si accorge dell'intrusione di un virus, lo si scoprirà con il passare del tempo. Altre tipologie di attacchi si sviluppano attraverso le così dette "vulnerabilità" ovvero i punti deboli del sistema operativo che vengono eliminate con l'aggiornamento di sistema.

''Oggi bisogna pensare come chi attacca. Non si può continuare a difendersi come si era abituati a farlo solo fino a qualche anno fa. L'antivirus copre mediamente il 45% delle vulnerabilità esistente. Tutto il resto va protetto con tecniche nuove che fanno capo a soluzioni di Threat Intelligence basate sull'utilizzo di Machine Learning, Artificial Intelligence e Sandboxing'' ha detto l'ospite.
Vi è un dato che per l'ingegner Mauceli è allarmante: in Italia solo il 29% della forza lavoro dichiara di avere elevate competenze digitali mentre in altri Paesi europei il tasso cresce fino al 50%. Non avere questo tipo di competenze oggi rappresenta un grave problema dal momento che tutti utilizziamo strumenti informatici e, soprattutto, nella scuola, bisogna rendersi conto che l'educazione digitale dei ragazzi è fondamentale.


Il dato sta diventando il nuovo "oro nero" poiché il suo commercio frutta molto; in Italia, non a caso, il crimine più diffuso è il furto dei dati dei clienti ad aziende società e siti di commercio. Al fine di proteggere i nostri dati, nel 2003 è stata emanata la legge 196 del garante sulla privacy che garantisce la difesa dei dati diffusi su internet, leggi del genere sono state emanate anche in tutto il resto d'Europa. Per fare in modo che vi fosse una conformazione normativa comune in tutta l'UE, è stato emanato un regolamento a livello europeo a cui attenersi per tutelare il proprio patrimonio di dati. Questo regolamento è ora in vacatio legis, ovvero, è stato emanato per fare in modo che tutti si uniformino al medesimo modello. Entrerà definitivamente in vigore il 25 maggio di quest'anno.
G.P.
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