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Scritto Domenica 15 aprile 2018 alle 13:12

Barzago: la biblioteca in festa per i 40 anni, omaggia con una serata lo scrittore Pasolini

Quest'anno la biblioteca di Barzago compie 40 anni e in occasione di questo importante traguardo ha deciso di organizzare una serie di iniziative culturali rivolte alla cittadinanza e non solo. La biblioteca barzaghese, che nel 1998 è stata intitolata a Italo Calvino, non è soltanto un insieme di scaffali e di libri, ma qualcosa di molto di più: un posto accogliente e amichevole, dove potersi incontrare e partecipare ad eventi culturali.

Paolo D'Anna tra Daniela Bonfanti (assessore alla cultura) e Francesca Mantonico (consigliere comunale)

La prima iniziativa è andata in scena venerdì 13 aprile alla presenza di Paolo D'Anna, scrittore e sceneggiatore calolziese che, grazie alla collaborazione di Daniela Bonfanti, assessore alla cultura, ha tenuto in biblioteca un omaggio a Pier Paolo Pasolini. La voce di Fabrizio De André ha aperto la serata sulle note di "Una Storia Sbagliata", canzone commissionatagli proprio in occasione della tragica morte del regista e scrittore italiano.


"Pier Paolo Pasolini è un personaggio o amato o odiato. Purtroppo oggi ci siamo un po' dimenticati di lui, soprattutto i giovani lo conoscono poco. Non è facile mettere a fuoco un poeta come Pasolini, è come trovarsi di fronte ad una montagna da scalare perché la sua opera è immensa", ha iniziato così il suo monologo Paolo D'Anna. "Lo stato italiano lo considerava alla stregua di una malattia da estirpare, perché era sincero e dichiaratamente omosessuale, e questo faceva di lui un intellettuale scomodo negli anni ‘60 e '70. Era uno che vedeva quello che gli altri non volevano vedere".


D'Anna ha poi accompagnato il pubblico in un excursus sulla vita di Pasolini, cominciando dalla sua nascita nel 1922 e ricordando i momenti più salienti della sua esistenza: la sua collaborazione con il Corriere della Sera, l'incontro con Maria Callas, gli amori disordinati, in particolare quello con Ninetto Davoli, il film capolavoro "Il Vangelo secondo Matteo" del 1962, la poesia "Profezia" meglio conosciuta come "Alì dagli occhi azzurri" che si è rivelata lungimirante, il suo rapporto di amore e odio con l'Italia e anche tutti gli scandali che avvolsero tutta la sua vita. Infine, il 2 novembre 1975, la notizia della tragica morte a Roma, che in pochissimi minuti fece il giro della città. Scriverà la sua grande amica Oriana Fallaci: "la malinconia te la portavi addosso come un profumo. Eri una luce e una luce s'è spenta".

L'ospite presentato dall'assessore Bonfanti

Uno degli aspetti più interessanti di Pier Paolo Pasolini, ha raccontato D'Anna, era il suo rapporto con i giovani, molto provocatorio: ''spegnete la televisione che è maestra di cattiva cultura'', esortava Pasolini.
L'ultima parte dell'incontro è stata dedicata alla presentazione del nuovo libro di Paolo D'Anna, un libro arricchito da alcuni disegni fimati da lui stesso. L'autore ha raccontato al pubblico presente in biblioteca che nei primi mesi dell'anno 1976 avrebbe dovuto intervistare Pasolini, il quale però morì tragicamente poco tempo prima. "Questo incontro mancato", ha spiegato D'Anna, "è stata l'ispirazione per il mio libro, nel quale io pongo a Pasolini tutte le domande che avrei voluto fargli e ho cercato di immaginare anche le risposte che lui stesso mi avrebbe dato".


Il libro si intitola "L'odore della notte" perché "per trovare la luce dobbiamo attraversare la notte e credo che Pier Paolo Pasolini l'abbia cercata questa luce ma non l'abbia mai trovata", ha concluso D'Anna.
Il prossimo appuntamento organizzato dalla biblioteca di Barzago per il 40° anniversario sarà la presentazione del romanzo "Il drago non mi fa paura" di Natale Perego, scrittore barzaghese, il 18 aprile alle ore 21.
E.C.
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