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Scritto Sabato 12 maggio 2018 alle 19:41

Bosisio: i progetti di custodia sociale e di prevenzione salute

All'interno del progetto Living Land sviluppato nel triennio 2015-2018 sono state attuate due sperimentazione di prossimità.
A Bosisio è stato avviato il servizio del custode sociale per gli anziani. L'iniziativa, cominciata un anno e mezzo fa, è stata presentata dal sindaco Giuseppe Borgonovo: "Ci siamo posti l'esigenza di attuare questo servizio perché la società è cambiata: esistono una condizione di solitudine e famiglie con fragilità che hanno necessità di essere accompagnate. L'inizio non è stato entusiasmante perché abbiamo incontrato diffidenze e difficoltà, poi è stato ben accettato ed è diventato tra i più richiesti". Al momento ne beneficiano tutti gli ospiti di casa Carpani, quattro singoli cittadini e due famiglie. 



Da sinistra Giuseppe Borgonovo e Ruggero Plebani

Il custode, che lavora in collaborazione con situazioni seguite dall'assistente sociale, si occupa di sostegno relazionale di anziani soli, attiva piccoli interventi di aiuto per la casa, per la spesa, accompagnamenti a visite. "Il custode fa cose vecchie con un metodo nuovo: dialoga, regala un sorriso, aiuta le persone a fare una camminata per il paese e a dialogare. Lo interpreto come una medicina senza contro indicazioni contro la malattia della solitudine acuta. La sua presenza riesce a impedire che paure ataviche diventano mostri, facendo mantenere i contatti con la realtà" ha aggiunto il primo cittadino. Il contatto diretto permette di intercettare bisogni espressi e non espressi, facendo l'attivazione di interventi adeguati. "A Bosisio funziona e può funzionare se c'è la disponibilità della famiglia a condividere esperienze di contatto e se c'è persona giusta: il professionista deve essere preparato e deve collegare il cervello al cuore".
L'altra esperienza che si è svolta nel vicino comune di Cesana, è quella dello spazio di prevenzione e salute, nato nel 2014 dalla collaborazione tra Comune e Croce Verde con il titolo "ci prendiamo cura di noi" per favorire il benessere e l'autonomia dell'anziano nella permanenza del proprio domicilio. 



Primo a destra Eugenio Galli

"Abbiamo cercato di organizzare un sistema di servizi per trovare forme di sostegno ai bisogni. Abbiamo avviato trasporti sociali, pasti a domicilio, ginnastica dolce, percorsi di formazione e lo spazio verde salute con controlli periodici del peso, della pressione arteriosa, annotata su un diario cartaceo del valore rilevato. L'obiettivo non è la valutazione che è di carattere sanitario, destinata a medici di medicina generale, ma di favorire controlli periodici per la propria persona. Lo spazio salute ha rafforzato il proprio ruolo sociale configurandosi come luogo di incontro e confronto per la popolazione anziana: abbiamo distribuito avvisi, locandine relative iniziative a eventi sociali e sul territorio" ha spiegato il sindaco Eugenio Galli.
Gli spazi di prevenzione salute sono creati anche a Annone, Suello, Rogeno e Bosisio per gli anziani che non sono autonomi negli spostamenti in auto. Al gennaio 2017 avevano usufruito del servizio 33 annonesi, 8 bosisiesi, 55 cesanesi, 25 rogenesi e 34 cittadini di Suello.
M.Mau.
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