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Scritto Sabato 12 maggio 2018 alle 18:39

Missaglia: in un video il diverbio tra l'autista del bus e il genitore di un minore straniero senza biglietto. Conducente licenziato

Un frame del video
Prima il diverbio tra uno studente senza biglietto e l'autista del bus, poi l'alterco con il padre giunto alla fermata per parlare con l'uomo, i toni che si fanno ancora più accesi, poi la denuncia dai carabinieri, il chiarimento con le scuse tra le parti, il ritiro della querela e una vicenda che sembrava essersi risolta si conclude invece con il licenziamento dell'autista mezzo pubblico.

Risale al febbraio di quest'anno ma solo in questi giorni al dipendente delle autolinee ASF, Fabio Uccelli residente del casatese, è stato comunicato il provvedimento dell'azienda di trasporti che, dopo trent'anni, ha stoppato la sua carriera per i fatti accaduti sulla linea che da Missaglia porta fino a Merate. Un comportamento ritenuto poco consono con la politica della società e per l'immagine della stessa, lesa dai toni e dall'atteggiamento utilizzato dal conducente immortalato nel video, .
Ma torniamo alla ricostruzione dei fatti.
Alla fermata di Missaglia il giovane, 17 anni marocchino, residente in paese con la famiglia da tanti anni, sale sul bus per raggiungere l'istituto Clerici di Merate dove frequenta il corso per conseguire l'abitazione a diventare meccanico. Sul mezzo si accorge di avere dimenticato il portafoglio con l'abbonamento a casa ma l'autista è irreprensibile e senza biglietto non si viaggia. Ne nasce una discussione con il conducente che afferra il cellulare per chiamare i carabinieri mentre gli amici del ragazzo mettono assieme i soldi sufficienti per pagare la corsa e il mezzo si avvia verso Merate.
Al ritorno, quando il mezzo della ASF transita nuovamente tra Merate e Missaglia, alla fermata ci sono però il papà e il fratello dello studente, decisi a chiarire l'episodio. La discussione presto degenera con il padre che accusa Uccelli di avere utilizzato impropriamente il cellulare mentre si trovava alla guida e l'altro che risponde che si deve viaggiare muniti di biglietto. L'alterco viene ripreso in un video da un passeggero e ogni frase viene registrata. "Stamattina tuo figlio mi ha dato del c... davanti a tutti. Deve viaggiare regolare, guarda tuo figlio mi prende per il c...". "Non si usa il telefono qua, non puoi chiamare". "Interrompi il servizio vai via". "Vado dai carabinieri". "Vai dove ti pare, vai al tuo paese". "Sei razzista". "No razzista sei te, io sono una persona civile, impara l'educazione a tuo figlio. Vai via pezzente, barbone. Paga il biglietto come lo pagano tutti".
Il genitore, come annunciato era andato dai carabinieri a raccontare l'accaduto, ma si era poi arrivati a un chiarimento tra le parti con le reciproche scuse e l'episodio era ormai acqua passata. Fino a quando qualche settimana fa a Fabio Uccelli è stato notificato il provvedimento di licenziamento che, ora, sarà impugnato dai suoi legali davanti al giudice del lavoro, ritenendolo sproporzionato per un episodio che è rappresentativo una serie di diverbi e situazioni di pericolo che gli autisti si trovano spesso, a loro dire, a dove affrontare.
Lo spazio resta naturalmente a disposizione per eventuali chiarimenti o precisazioni.
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