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Scritto Lunedì 14 maggio 2018 alle 08:16

Missaglia: don Francesco ricorda il 25esimo di ordinazione. Pranzo e mostra in oratorio

Don Francesco Scanziani

"25 anni fa iniziava ufficialmente il cammino di fede di uno degli ultimi sacerdoti della nostra comunità".
Ha esordito così alla messa di domenica 13 maggio celebrata alle ore 10.30 presso la basilica di Missaglia, il parroco don Bruno Perego riferendosi all'anniversario di ordinazione sacerdotale di don Francesco Scanziani, nato e cresciuto a Besana Brianza e ormai da anni docente di corsi teologici a Milano.


La cerimonia infatti, si è tenuta per festeggiare il sacerdote nella ricorrenza di S.Vittore, patrono della comunità. Una forte emozione si è avvertita fin dall'inizio della liturgia, quando don Francesco ha fatto il suo ingresso in basilica insieme agli altri sacerdoti, soprattutto per chi è stato legato personalmente alla sua figura dopo avere da lui ricevuto i sacramenti negli anni scorsi, durante gli anni di permanenza a Missaglia.


Momento centrale della messa è stato il discorso pronunciato durante l'omelia dal sacerdote, che riprendendo un passo del vangelo di Luca letto da don Emanuele dal pulpito, ha guidato i fedeli nella riflessione sul valore del tempo nella coltivazione della propria fede. "Il momento dell'ascensione proposto dalla lettura di oggi evoca dei bellissimi simboli che ci permettono di leggere anche la nostra vita alla luce delle parole e delle esperienze di Gesù. La parola di Dio, infatti, non solo ci parla ma prima di tutto parla di noi tra le sue righe, cercando di illuminare la nostra anima per renderci consapevoli del suo amore. La preghiera che Gesù nel cenacolo rivolge nei confronti dei discepoli radunatosi attorno a lui sottolinea proprio il profondo senso di custodia e protezione che Dio nutre nei nostro confronti e di cui troppo spesso ce ne dimentichiamo. Come il piccolo principe con la sua amata rosa che cerca di proteggere attentamente sotto una campana di vetro, così l'amore di gesù, invisibile come quella campana, c'è sempre nonostante le difficoltà e i momenti bui. Oggi potrebbe essere una bella occasione per tutti per chiedersi se in 25 anni di cammino abbiamo mai fatto esperienza di un amore simile, perché il desiderio di accogliere e di essere accolti è una spinta naturale dell'uomo e quindi una caratteristica che va coltivata e nutrita nel tempo" sono state le parole centrali del discorso dell'omelia di don Francesco.


Al termine del proprio intervento, il sacerdote ha proposto ai fedeli una lettera scritta da un parroco francese che racconta il riavvicinamento di un figlio al padre, il quale perdona incondizionatamente il proprio ragazzo dopo una serie di marachelle; un racconto che ha quindi voluto riportare l'attenzione sulla possibilità di considerare il tempo come opportunità di riscatto e riconciliazione con i propri cari.


Altro momento significativo della celebrazione è avvenuto durante i gesti di scambio della pace, quando don Francesco è sceso dall'altare per abbracciare e stringere calorosamente le mani ai fedeli seduti nelle prime panche. In particolare, tra questi ultimi si deve citare la presenza delle autorità comunali: il sindaco di Missaglia Bruno Crippa e gli assessori Paolo Redaelli e Donatella Diacci.


La messa è terminata con lo scambio di auguri reciproci nei confronti del sacerdote, in onore del quale è stato anche inoltre allestito un piccolo banchetto all'esterno della basilica. Ma le iniziative non sono terminate qui perché in oratorio un gruppo di genitori e di volontari hanno preparato un pranzo al quale è stata invitata tutta la comunità.


Presso il salone polivalente della struttura infatti, una serie di tavoli sono stati disposti per accogliere i commensali, tra cui i sacerdoti e il sindaco, per terminare in allegria questa giornata di festa e ricorrenze. Il pranzo è stato pensato nei minimi dettagli e adattato al gusto di ogni palato, e tra le gustose pietanze servite si possono ricordare penne con sugo di zucchine e gamberetti, filetto di branzino e patate alle erbe e manzo all'inglese con verdure in pinzimonio e arance.


Sempre in oratorio, è stata data la possibilità da parte dell'associazione culturale della Bottega dell'arte di Missaglia di osservare la mostra di quadri e di opere d'arte esposti con entrata libera al primo e secondo piano e alla quale hanno partecipato anche artisti di rilievo. La mostra è stata divisa nei due piani tra le opere di artisti affermati, ognuno concentrato attorno a un tema particolare, e i disegni e i quadri dei bambini che hanno partecipato alle lezioni del corso di pittura offerto dall'associazione e per i quali è stata prevista una premiazione nel pomeriggio.


A ricevere attestato e maglietta dell'associazione sono stati anche poi i bambini della quarta elementare di Missaglia che nel corso dell'anno scolastico hanno effettuato un'uscita culturale proprio presso la scuola d'arte e hanno potuto cimentarsi nella pittura di soggetti naturalistici come farfalle e fiori.


''E' stata una bella esperienza quella di accogliere i bambini delle elementari e vedere il loro entusiasmo nel realizzare le loro opere seguite dai nostri maestri. Potrebbe essere l'occasione per molti di loro di intraprendere questo percorso con continuità e costanza, ed è una bella soddisfazione pensare che il primo impatto in un atelier e scuola di pittura possa averli anche solo emozionati e divertiti"
ha commentato il direttore artistico e maestro di disegno della Bottega dell'arte, Gerry Scaccabarozzi, presente con il maestro di pittura Vincenzo Gramignano e Enrico Conti.

Il pranzo in oratorio


La ricorrenza di S.Vittore, il 25 anniversario dell'ordinazione sacerdotale di don Francesco Scanzani e la mostra di opere d'arte sono stati quindi tutti elementi caratteristici di questa domenica di festa per il comune di Missaglia, che si chiude quindi con un bilancio molto positivo per l'affluenza e la partecipazione in tutti questi momenti comunitari e di condivisione.
Martina Besana
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