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Scritto Mercoledì 16 maggio 2018 alle 17:41

Pietro Redaelli ricorda la figura del Nobel Moneta

Pietro Redaelli
È stata ricordata anche la figura di Teodoro Moneta nel corso della cerimonia di premiazione della trentesima edizione di "Un poster per la pace", organizzata dal Lions Club Brianza Colli presso il Monastero di Missaglia.
All'inizio del pomeriggio, infatti, il presidente del sodalizio Ivo Voleno ha voluto chiamare sul palco e salutare il missagliese Pietro Redaelli.
Fotografo storico di Missaglia, autore di diverse opere e pubblicazioni, Redaelli ha anche avuto l'opportunità di condurre un lavoro di ricerca proprio incentrato sulla figura di Moneta.
"Quest'anno ricorre il centenario della morte di Moneta, l'unico premio Nobel per la pace italiano"
, ha ricordato Voleno, lasciando poi la parola a Redaelli, che ha illustrato brevemente il suo lavoro di ricerca.
"Ero grande amico del dottor Ghezzi, qui a Missaglia, negli anni '80, perché anche lui era un grande appassionato di fotografia", ha spiegato Redaelli, entrato in contatto per la prima volta con la figura del giornalista e patriota italiano proprio grazie al dottor Ghezzi. "Non sapevo che aveva vissuto a Missaglia, che era stato anche sindaco di Contra e che suo figlio era stato sindaco di Missaglia". Moneta, direttore de "Il secolo", riposa ancora oggi a Missaglia, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Fervente pacifista, ricevette il premio Nobel il 10 dicembre 1907.
"Ho avuto occasione di parlare con uno dei suoi eredi e gli ho spiegato alcuni progetti che avevamo. Lui mi ha raccontato che, secondo il testamento del nonno, il patrimonio cartaceo era stato affidato all'Ambrosiana. Conoscevo monsignor Ravasi, che era allora alla guida della Biblioteca Amrbosiana di Milano, che ci ha permesso di usare alcuni libri e documenti scritti di Moneta proprio per il Monastero di Missaglia. Grazie alla collaborazione con Bellavite e dopo la nascita anche di un'associazione, il cui presidente era il nipote, abbiamo iniziato a raccogliere i vari documenti e libri che erano conservati in soffitta".

Redaelli con Voleno

Tra i documenti, anche alcune lettere di personaggi importanti, scrittori e combattenti dell'epoca. "Abbiamo catalogato alcuni documenti e pubblicato un libro, che è stato presentato a Milano, a Palazzo Marino, alla presenza di dieci Premi Nobel. C'era anche Rita Levi Montalcini".
Il premio Nobel per la medicina è stata invitata anche a Missaglia, in occasione della presentazione del libro. "Avevo fatto le foto di alcuni dei documenti più importanti e nel 2007 abbiamo organizzato una mostra fotografica proprio qui. E anche un grosso convegno con alcuni premi Nobel per la pace in occasione del centesimo anniversario di conferimento del Premio Nobel a Moneta. La mostra è rimasta aperta per un mese e poi è stata ospitata a Sanremo".
Moneta fonda, a Milano, nel 1887, la Società per la pace e la giustizia internazionale.
"Saputo della mostra, mi hanno contattato e ci siamo incontrati. Oggi stanno portando la mostra in tutta Italia", ha concluso Redaelli.
L.V.
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