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Scritto Lunedì 11 giugno 2018 alle 19:54

Casatenovo: rubò i gioielli alla madre della sua fidanzatina. Condannato a 10 mesi

Era abituata a riporre i gioielli in un cofanetto sempre nello stesso ordine, meticolosamente. Così quando la 54enne di Casatenovo, nell'agosto 2014, si è accorta che i suoi monili avevano un ordine diverso nel portagioie ha iniziato ad allarmarsi. "Pensavo che le mie figlie avessero preso qualcosa, così gliel'ho domandato" ha detto la donna, deponendo oggi in Tribunale nell'aula del giudice monocratico Salvatore Catalano, "ma mi hanno risposto negativamente, anzi, mi hanno suggerito di controllare anche gli altri scomparti. Ho scoperto che mi mancavano diversi gioielli ma in casa non avevamo alcun segno di scasso o effrazione; di conseguenza, ho chiesto loro se avessero ospitato qualcuno in casa nei giorni precedenti, nonostante sapessero che non volessi quando si trovavano a casa da sole. La figlia minore, di tredici anni, a quel punto è crollata".
La donna casatese ha così scoperto che la ragazza, classe 2000, aveva portato in casa mentre la madre era al lavoro alcuni ragazzi che aveva conosciuto da poche settimane; amici che gli avrebbe presentato il suo "fidanzatino" anche lui casatese e all'epoca diciottenne, autore materiale del furto in casa, per il quale si è proceduto oggi nel palazzo di giustizia a Lecco. Al ragazzo nato nel 1996, difeso dall'avvocato Marcello Perillo, è stato contestato il reato previsto dall'articolo 624 bis, il furto in abitazione. "Era la sua prima infatuazione" ha continuato a raccontare la donna rispondendo alle domande del pubblico ministero Cinzia Citterio, "si è lasciata abbindolare da lui, conosciuto qualche giorno prima credo tramite Facebook. Con questo ragazzo ci ho anche parlato, gli ho detto che avrei denunciato i fatti e lui mi aveva risposto che avrei fatto bene". Ma quando il ragazzo si è visto i carabinieri di Casatenovo bussare alla porta per perquisire la sua abitazione ha confessato: i militari si sono così diretti in 3 negozi di rivendita di oro e gioielli usati a Casatenovo e a Cernusco Lombardone presso cui il giovane si era recato per vendere i monili, tutti trovati all'interno degli esercizi. L'imputato avrebbe in diverse occasioni fatto allontanare la ragazza -che ha deposto oggi in aula raccontando alle parti quanto avvenuto, non senza poche difficoltà essendo ancora scossa dalla vicenda- dapprima chiedendole di andare a recuperargli il telefono da un amico fuori da casa e in un'altra occasione portandola sul balcone, togliendole di conseguenza la visuale di quanto stesse accadendo all'interno della sua abitazione. Chiusa l'istruttoria, dopo l'audizione del comandante dei carabinieri di Casatenovo Michele Gerolin e dei responsabili dei negozi di gioielli, il PM ha chiesto la condanna per il ragazzo a 10 mesi di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa con la concessione delle attenuanti generiche per la collaborazione prestata alle indagini. L'avvocato Perillo, dopo aver ipotizzato al giudice una riqualificazione del capo d'imputazione in furto semplice -come previsto dall'articolo 624 del codice penale- non essendosi configurato, secondo il legale, l'elemento soggettivo in quanto il suo assistito non si sarebbe introdotto nell'abitazione della signora con il solo scopo di sottrarre i gioielli, ha chiesto per il 22enne il minimo della pena, la concessione delle attenuanti generiche e la sospensione condizionata della pena.
Dopo essersi ritirato in camera di consiglio, il dr. Catalano ha letto la sentenza di condanna dell'imputato, concesse le attenuanti generiche, a 10 mesi di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa, con il beneficio della pena sospesa.
B.F.
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