Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 186.356.927
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 13/10/18

Lecco: V.Sora: 83 µg/mc
Merate: 83 µg/mc
Valmadrera: 83 µg/mc
Colico: 74 µg/mc
Moggio: 82 µg/mc
Scritto Martedì 12 giugno 2018 alle 13:43

Bosisio: concluso il progetto anfibi, in salvo 180 esemplari

Si è concluso il progetto di tutela ambientale e della biodiversità che da qualche anno viene promosso dal comune di Bosisio Parini. Lo scorso sabato 9 giugno, una rappresentanza del gruppetto di volontari che hanno partecipato attivamente alla proposta si è riunito presso il centro studi per fare il punto sul salvataggio degli anfibi.L'iniziativa era stata avviata in via sperimentale nel 2016 su spinta del consigliere delegato al verde Andrea Redaelli per evitare che rane e rospi venissero schiacciati dalle auto di passaggio nel percorso per raggiungere il lago dalla collina. Il salvataggio viene effettuato ai lati di via Manzoni, la strada che conduce a Cesana Brianza, dove sono state posizionate barriere mobili, alte almeno 50 cm: queste protezioni servono ai volontari per intercettare e raccogliere gli anfibi, conducendoli in sicurezza sull'altro lato della strada, verso il lago dove si recano per la riproduzione.

In seconda fila a sinistra Alessandro Monti e in fondo, al centro Andrea Redaelli

Quest'anno sono stati salvati 180 anfibi di tre specie, ovvero due tipi di rane e un rospo. Il primo anno, da febbraio a maggio, erano stati contati 7 rospi in andata e 1 in ritorno, 33 rane verdi in andata e zero in ritorno. Nel 2017, invece, erano stati salvati 189 rospi, a cui vanno aggiunte le rane, per un totale di 236 anfibi. "I dati sono costanti con gli indici dello scorso anno, ma sono una stima di quello che realmente accade sul posto dal momento che i volontari restano all'opera solo nelle ore serali" ha spiegato Alessandro Monti, dottore naturalista e collaboratore del Parco Valle Lambro. "Il maggior numero di precipitazioni che quest'anno ha investito il nostro territorio ha sicuramente agevolato gli anfibi che hanno avuto più occasioni per spostarsi. Tuttavia, per via delle piogge, i volontari faticavano maggiormente ad individuarli". Il progetto prevede la presenza in zona Comarcia, una zona speciale di conservazione (ZSC, sigla che indica la vecchia denominazione "sito di interesse comunitario") di almeno due volontari ogni sera, da marzo a maggio, per un paio d'ore. Si sono impegnati liberi cittadini, guide ecologiche della provincia di Lecco e del Parco Valle del Lambro. "Tra i vari progetti attivi, come Onno, il lago del Segrino e il Moregallo, solo a Bosisio sono presenti liberi volontari e questo dimostra una certa sensibilità" ha aggiunto Monti. Soddisfatto anche quest'anno il consigliere Redaelli: "Sono contento di aver ripreso quest'attività finita ormai nel dimenticatoio e ringrazio i volontari che, seppur pochi, sono sempre stati disponibili. E' stata davvero una bella squadra che ha mostrato una grande sensibilità verso l'ambiente e per la tutela della biodiversità".
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco