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Scritto Lunedì 09 luglio 2018 alle 16:23

Cremella: nel 45esimo di fondazione l'AVIS consegna medaglie e diplomi ai suoi iscritti

In occasione del suo quarantacinquesimo anniversario, sono stati tanti i riconoscimenti assegnati sabato dal gruppo AVIS di Cremella a testimonianza della vitalità di un'associazione che raggruppa una quarantina di donatori in paese. A seconda del numero di anni di iscrizione e delle donazioni effettuate, sono state consegnate medaglie e diplomi.

I rappresentanti dell'Avis e delle istituzioni intervenuti sabato sera alla cerimonia di Cremella

Con il diploma (destinato ai membri dell'associazione dopo tre anni di iscrizione e almeno sei donazioni oppure al raggiungimento delle otto donazioni) premiati Colombo Andrea, Rigamonti Luca, Niero, Giovenzana Luca, Giovenzana Franco, Besana Orietta Maria, saliti per primi sul palco del salone Giovanni Paolo II, dove si è svolta la cerimonia. La medaglia di bronzo (dopo cinque anni di iscrizione e almeno dodici donazioni oppure al compimento di sedici donazioni) è andata a Pelucchi Vicenzina e Cattaneo Maria Emanuela mentre quella d'argento (dopo dieci anni di iscrizione all'AVIS e almeno ventiquattro donazioni, oppure al compimento di trentasei donazioni) è toccata a Panzeri Fabio, Respina Carmelo, Pennati Elvezia, Gatti Alessandro e Redaelli Fabrizio. I donatori con più anni di iscrizione e, rispettivamente, almeno quaranta, sessanta o ottanta donazioni oppure al compimento di cinquanta, settantacinque o cento donazioni, hanno ricevuto invece le medaglie d'oro, quelle rubino o smeraldo.

Alcuni degli avisini premiati a Cremella


Le prime sono andate a Panzeri Narcisio, Panzeri Mauro, Marrocco Andrea, Fumagalli Fabio e Viganò Roberto mentre le seconde sono state consegnate a Panzeri Giovanni, Rigamonti Vincenzo, Redaelli Maurizio, Pirovano Eugenio e Perego Carlo. A aggiudicarsi la medaglia smeraldo è stato invece, solo Camesasca Fabio. Prima della consegna dei riconoscimenti associativi sono state ripercorse le origini del gruppo AVIS di Cremella che fu fondato nel 1973 dopo il successo dell'emoteca organizzata presso la scuola materna del paese. La decina di volontari degli inizi è aumentata nel corso degli anni fino a quadruplicare, raggiungendo la quarantina di iscritti attivi di oggi. "In totale sono più di ottanta le donazioni effettuate in media nel corso di un anno" hanno ricordato dal palco, ringraziando la sezione di Besana Brianza, punto di raccolta delle donazioni di sangue intero, e il centro Limbiate e l'ospedale San Gerardo di Monza per la plasmaferesi. "Siamo contenti che molti giovani sentano il desiderio di donare il sangue entrando nel gruppo" sono state le parole dal palco prima di presentare le autorità e i rappresentanti dell'AVIS al tavolo dei relatori. Non hanno fatto mancare la loro presenza sia il presidente dell'AVIS di Besana Brianza, Venanzio Magni, sia la segretaria del gruppo AVIS di Cassago Brianza, Luigia Conti, sia il consigliere provinciale dell'AVIS Monza e Brianza, Mario Sala, sia il consigliere regionale dell'Avis Lecco, Guglielmo Magni.


Al palco dei relatori sono stati invitati anche l'assessore Cristina Brusadelli, il vicario parrochiale don Giuseppe Scattolin e lo storico presidente del gruppo AVIS di Cremella, Romano Cattaneo. Il primo a intervenire è stato Venanzio Magni (sotto il discorso completo) che ha esordito, chiedendo un minuto di silenzio per ricordare tutti i membri dell'associazione e del gruppo di Cremella, in particolare, venuti a mancare in questi anni. E' seguita quindi, un'analisi del gruppo del paese e una diagnosi dello stato di salute dell'associazione a livello provinciale e nazionale che, nonostante le debolezze e difficoltà, continua a rivestire un ruolo fondamentale. Più emozionali le parole dell'assessora di Cremella, Cristina Brusadelli, che ha definito l'essenza dei membri dell'AVIS: a suo parere infatti, farne parte "significa essere aperti verso gli altri e non egoisti".


Del gruppo del paese ha elogiato non solo il coraggio della fondazione ma anche "la determinazione" nel portarne avanti le attività nel corso dei quaranta cinque anni trascorsi dalla nascita. E' intervenuto quindi, don Giuseppe Scattolin che ha ricordato con un sorriso la "relazione di simpatia" con il presidente dell'AVIS di Besana Brianza, il sirtorese Venazio Magni. Il resto del suo intervento lo ha dedicato a Cremella, alle attività della Pro Loco e allo spirito generoso dei più giovani. "E' da elogiare e da premiare il lavoro svolto dai membri della Pro Loco durante la festa in località Isola" ha detto, spiegando come questo e altri eventi confermino la vitalità di un paese "con tanti gruppi e associazioni".


Per concludere i saluti istituzionali la parola è passata ai consiglieri dell'AVIS di Lecco e di Monza. "In queste occasioni si presenta la grande famiglia dell'AVIS con i tanti volontari che la animano anche in questi momenti difficili" ha detto il primo, auspicando che le istanze dal basso possano raggiungere i vertici. Parole di elogio verso il gruppo di Cremella sono arrivate da Mario Sala che ha definito i quaranta donatori di Cremella "quaranta importanti gocce" che si sommano al milione di iscritti a livello nazionale. "Se l'Avis sta diventando grande, è anche grazie al gruppo di Cremella" ha affermato. Alla chiusura della cerimonia, dei discorsi e della consegna dei riconoscimenti, i presenti sono sciamati fuori verso il cortile del salone Giovanni Paolo II per il lauto rinfresco organizzato dall'AVIS.

I membri del consiglio direttivo di Avis Cremella

Anche così si è voluto festeggiare i quarantacinque anni di vita dell'AVIS di Cremella che, guidato dal presidente Narciso Panzeri, si ritrova ogni ultimo venerdì del mese presso il bar dell'oratorio del paese dalle 21 alle 22.
Il discorso del presidente Venanzio Magni

Essere presente a Cremella per la seconda volta in veste di presidente della Sezione mi fa molto piacere. Cremella è un paese al quale mi sento particolarmente legato per tanti motivi, famigliari, di amicizia, ma soprattutto perché ritengo il gruppo molto attento nella gestione dei donatori attraverso i propri responsabili Giovanni, Narcisio, Mauro e Michael, giovane ma sempre attento e presente. In lui vedo l’avvenire del vostro Gruppo. Un saluto particolare lo rivolgo a Romano, stimato capogruppo per tanti anni, che ha saputo lasciare in buone mani i donatori di Cremella.
L’anniversario dà il senso della perseveranza, della strada compiuta insieme quotidianamente, coinvolgendo e convincendo sempre nuove persone, in particolare giovani, attraverso varie iniziative.
La tradizione della nostra sezione vuole anche che l’anniversario di un Gruppo sia un forte momento di condivisione, coinvolgimento e rispetto con le autorità del paese: amministrazione, parrocchia e le varie associazioni per far conoscere gli obiettivi di questa piccola ma per questo non meno importante realtà di Avis Cremella.
Come tendenzialmente in tutte le sezioni così anche a Besana, purtroppo, si nota un calo nelle donazioni, a metà anno siamo sotto di 40 donazioni rispetto allo scorso anno. Questo ci porta ad alcune riflessioni.
Sostenere  una realtà associativa come la nostra richiede un grande impegno, ma soprattutto una grande costanza nel tempo.
Quando si crede in ciò che si fa, ci si impegna anche se costa fatica, anche se è difficile, ma non esiste attività umana che non comporti anche la “fedeltà” agli obiettivi e la capacità di persistere, di rendere duraturo e tenace il proprio lavoro, perché è attraverso la perseveranza che si realizzano i grandi obiettivi, che si concretizzano gli scopi prefissi.
Le grandi opere si compiono non con la forza, ma con la perseveranza.
Questi principi si applicano molto facilmente all’attività che svolgiamo nella nostra associazione: donare sangue non deve essere un gesto generoso e saltuario, ma un impegno costante, ripetuto nel tempo, con tenacia e con perseveranza.
Mi permetto di richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di approcciarsi all’AVIS con la consapevolezza che la donazione vale molto quando è ripetuta e mantenuta nel tempo, per poter contare su una disponibilità di sangue che possa soddisfare i bisogni del nostro sistema sanitario, per salvare vite umane, per curare malattie che richiedono continue trasfusioni.
E’ per questo che noi ogni anno premiamo le persone che hanno raggiunto i traguardi più alti di donazione, perché vogliamo mettere l’accento sulla capacità che deve avere un bravo Avisino, di confermare nel tempo il proprio impegno, rinnovandolo periodicamente.
Dobbiamo tutti insieme scongiurare il rischio che il numero di donazioni vada calando perché le necessità sanitarie sono tante e noi siamo chiamati con la nostra donazione a contribuire per farvi fronte. Quindi un appello a chi vuole dare qualcosa in più  oltre la donazione, la partecipazione alla vita associativa in aiuto agli attuali responsabili di gruppo e anche in Sezione per garantire un futuro alla nostra associazione.
Ora il nostro desiderio è quello che questa meravigliosa Avis Cremella non abbia a disperdersi e in futuro  possa continuare il suo glorioso cammino sociale con l’aiuto di nuove leve giovani e forti.
Certamente alcune decisioni discutibili prese ai livelli alti sia politici che associativi stanno mettendo in grosse difficoltà la nostra gestione associativa, creando malumori e problemi a chi tutti i giorni si impegna meticolosamente per il bene dell’Avis, i donatori, ma soprattutto i volontari che dedicano tante energie ( e altro)  nella gestione economica e sanitaria dell’associazione. Vi assicuro che non è facile, a volte si cade nello scoramento ma l’entusiasmo e i nostri valori prevalgono sempre e ci fanno superare qualsiasi ostacolo e difficoltà.
Concludo citando le parole di Papa Francesco pronunciate domenica 21 febbraio 2018 davanti ai volontari Avisini presenti in piazza San Pietro, sul tema dell'impegno.
"Quando mi impegno, vuol dire che assumo una responsabilità, un compito verso qualcuno; e significa anche lo stile, l'atteggiamento di fedeltà e di dedizione, di attenzione particolare con cui porto avanti questo compito.
Ogni giorno ci è chiesto di mettere impegno nelle cose quotidiane che facciamo. Impegnarsi, insomma, vuol dire mettere la nostra buona volontà e le nostre forze per migliorare la vita".
Certo del Vostro entusiasmo anche per quest'anno e per gli anni a venire vi invito a operare ognuno secondo le proprie possibilità per rendere concreti i nostri obiettivi.
Ringrazio tutti i presenti per la partecipazione a questa festa. Auguro a tutti voi di continuare con dedizione  come dimostrato finora rendendo sempre più attiva la nostra sezione.

Di nuovo grazie a tutti. Viva l’Avis di Cremella!!!!!

A.P.
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