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Scritto Martedì 10 luglio 2018 alle 23:20

Monticello, rogo di Via Bocconi: assolti in Appello i sette artigiani condannati in 1°grado

Un'immagine del rogo divampato nel 2011
A poco più di sei mesi di distanza dalla sentenza di primo grado emessa dal giudice monocratico del tribunale di Lecco, Salvatore Catalano, la Corte d'Appello di Milano negli scorsi giorni ha assolto con formula piena tutti e sette gli imputati per l'incendio che nel gennaio 2011 avvolse il tetto di un edificio residenziale in Via Bocconi a Monticello che solo qualche tempo prima era stato sottoposto ad una massiccia opera di ristrutturazione che ne aveva completamente mutato l'aspetto.
Assolti per non aver commesso il fatto i quattro soci dell'impresa con sede in paese - difesi dagli avvocati Stefano Toniolo e Federico Giusti di Milano - che si era occupata di realizzare parte i lavori edili, ma anche i tre titolari della società barzanese che aveva installato il camino nell'appartamento, assistiti sin dal principio dai legali Marco Rigamonti e Lucio Basaglia del foro lecchese.
Ribaltata dunque la sentenza di primo grado che aveva condannato i professionisti alla pena di un anno, oltre al pagamento delle spese legali e di una provvisionale immediatamente esecutiva nei confronti delle tre parti civili, ovvero di alcuni dei residenti dell'abitazione che avevano patito pesanti disagi a seguito del violento rogo (in particolare l'allora assessore Pozzi con il padre e il cugino). Era stato l'appartamento situato nel piano mansardato a riportare i danni maggiori: oltre alla copertura andata totalmente a fuoco, da registrare anche le conseguenze dovute all'acqua che, nei giorni successivi al rogo, si era infiltrata dall'alto, danneggiando i mobili e il parquet. Tutti e otto gli occupanti erano stati costretti a trascorrere alcune settimane fuori casa; l'intero immobile risultava infatti inagibile.
In primo grado erano stati invece assolti gli altri due professionisti che avevano operato nel cantiere di Via Bocconi, vale a dire il direttore dei lavori e l'idraulico.
Impugnata la sentenza di condanna, i sette artigiani hanno quindi presentato ricorso in Appello entro i termini e a distanza di nemmeno un anno dal pronunciamento della sentenza da parte del giudice Catalano, sono stati assolti con motivazioni che saranno depositate entro novanta giorni. Soltanto in autunno sarà quindi possibile conoscerne i dettagli e soprattutto quale sia stata l'origine del rogo secondo i giudici della Corte d'Appello, dal momento che ad oggi tutti gli imputati - tenendo conto dei due gradi di giudizio - sono stati assolti dall'accusa di incendio colposo, dopo il rinvio a giudizio stabilito nel 2014 dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lecco, Massimo Mercaldo.
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G.C.
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