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Scritto Mercoledì 18 luglio 2018 alle 23:40

Annone: nuovo stop al cantiere per i lavori sul ponte. Si attende l'ok per ripartire

Nuovo stop ai lavori per la ricostruzione del ponte a scavalco della SS36 ad Annone Brianza. Gli operai della CO.EST di Moliterno si erano messi all'opera una quindicina di giorni fa, dopo la sospensione forzata avvenuta poco tempo prima, ma hanno dovuto spegnere nuovamente le macchine.

Il cantiere per il nuovo ponte di Annone

Come noto l'intervento è ancora alle fasi iniziali: dopo l'apertura del cantiere a inizio maggio e la conseguente oltre che immediata demolizione delle spalle che reggevano la vecchia struttura, crollata il 28 ottobre 2016 al passaggio di un auto articolato, le operazioni di costruzione erano state sospese per ragioni burocratiche. Un passaggio obbligato per la realizzazione di quest'opera è l'ottenimento del certificato di sminamento che va ad accertare l'assenza di materiale bellico, probabile residuo delle guerre dello scorso secolo. Sebbene il sopralluogo degli artificieri e dei genieri dell'esercito italiano avesse dato esito negativo, attestando l'assenza di questo tipo di materiale, si erano dovuti attendere i tempi per l'emissione del certificato che avrebbe fornito formalmente l'autorizzazione a procedere. Questo ha comportato il fermo cantiere per venti giorni. Poi, lo scorso giovedì 5 luglio, i lavoratori erano tornati all'opera fino alla nuova sospensione. "La società stava effettuando gli scavi per realizzare la palificazione quando, attraverso dei metal detector, ha individuato la presenza di massi contenenti ferro su un versante. Questo li ha subito messi in allerta tanto che hanno immediatamente fatto intervenire l'esercito per un nuovo sopralluogo" ha riferito il sindaco Patrizio Sidoti. Anche questa volta l'esito è stato negativo: il metal detector aveva individuato semplicemente una porzione di metallo contenuta nel masso. Il timore era fortunatamente infondato e così ora, appena giungerà il nuovo certificato - si parla di qualche giorno - i lavori potranno riprendere. Secondo il primo cittadino lunedì 23, gli operai potrebbero ritornare sul cantiere.


La divisione dell'esercito che si è occupata di questo passaggio tecnico ha tuttavia inviato una missiva al primo cittadino per informarlo di tutto l'iter relativo al rilascio del primo certificato, dopo che il rallentamento del cantiere aveva già iniziato a scatenare le prime polemiche. In sostanza i militari avrebbero fatto sapere di non essere dei burocrati e, anzi, di essersi mossi con tempestività. "Risponderemo loro che il termine non era stato rivolto loro, ma che è in generale la burocrazia ad essere lunga e a causare questi rallentamenti" ha aggiunto Sidoti che forse non incontrerà la CO.EST: la società di costruzione aveva qualche settimana fa chiesto un colloquio con il primo cittadino per discutere di un problema logistico legato al montaggio delle travi che, al momento, sembrerebbe aver risolto in altro modo.
Sulla vicenda si è espresso anche l'onorevole Roberto Ferrari, parlamentare leghista e sindaco di Oggiono: ''dopo le informazioni assunte sul ponte di Isella, di cui oggi sarà pubblicato il bando, mi sono fatto promotore di avere notizie circa il cantiere del ponte di Annone. Da quanto appreso dagli uffici di Anas, il cantiere non è fermo, ma sono in corso degli approfondimenti circa la presenza di ordigni bellici, resisi necessari per sospetti emersi dalla prima analisi. Sempre da quanto riferisce Anas, se non ci saranno, come sembra, sorprese, il cantiere riprenderà giovedì della prossima settimana. Queste notizie sembrano fugare i timori emersi nelle scorse settimane. Il nostro tessuto produttivo necessita di questa infrastruttura. Lo attendiamo con ansia''.
M.Mau.
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