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Scritto Venerdì 20 luglio 2018 alle 11:18

Molteno: la P.C. bonifica l’ex area Badoni, la minoranza interroga sull’intervento parziale

Bonifica parziale dell'ex area Badoni da parte del Comune. E' questo l'oggetto dell'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza "Progetto per Molteno". Facendo seguito all'ultima discussione che ha animato il consiglio comunale dello scorso maggio in cui il sindaco, rispondendo all'interpellanza presentata dal medesimo gruppo sulle condizioni di sicurezza urbana nella suddetta area e nelle zone a questa limitrofe, aveva dichiarato di non ritenere necessario emettere un'ordinanza (come avevano invece invitato a fare i consiglieri d'opposizione Giovanni Galimberti e Giovanni Elli) nei confronti dei proprietari dell'ex Badoni "poichè la proprietà si è sempre manifestata collaborativa con l'amministrazione comunale ed ha sempre risposto positivamente a qualunque richiesta dell'amministrazione stessa".



Archiviate le dichiarazioni, l'amministrazione ha agito in senso esattamente contrario emettendo, il 5 giugno, un'ordinanza contingibile ed urgente alla ditta Rodacciai, proprietaria dell'area, chiedendo, a cura, spese e responsabilità della stessa, il taglio della vegetazione incolta, la pulizia dell'area da materiali e rifiuti di ogni genere, la messa in sicurezza del fabbricato con la sistemazione della facciata per garantire il decoro della costruzione e l'attivazione di interventi preventivi, come le telecamere, necessari ad evirare l'ingresso o il bivacco abusivo di persone nell'area.
I due consiglieri, dopo aver appreso l'intervento di bonifica parziale avvenuto a metà giugno ad opera della protezione civile del paese, hanno deciso di presentare un'interrogazione consiliare per chiedere ulteriori delucidazioni in merito all'intervento del gruppo di volontari su un'area di proprietà privata e all'ordinanza in cui "è indicato che la proprietaria deve intervenire a propria cura, spese e responsabilità".


I consiglieri ritengono inoltre che la superficie bonificata, di circa 900 mq, non sia quella più problematica. "A nostro avviso si deve intervenire nella zona a ridosso della linea ferroviaria, di circa 10.000 mq, come segnalato nell'interpellanza discussa il 24 maggio".
Galimberti ed Elli hanno interrogato il primo cittadino circa le ragioni per cui ha emesso l'ordinanza a fronte della dichiarazione espressa in pubblica assise, i motivi per cui e sulla base di quali norme è intervenuta la protezione civile, oltre al costo dell'intervento, alle modalità con cui si intende procedere per addebitare alla ditta quest'operazione e come si intende intervenire per ottenere la bonifica dell'area ritenuta più esposta alla presenza di persone dedite al consumo di sostanze alcoliche e psicotrope.


E' stata disattesa l'aspettativa dei consiglieri di vedere inserita la trattazione dell'argomento al consiglio dello scorso 17 luglio. Se ne parlerà a questo punto dopo le ferie estive.
M.Mau.
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