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Scritto Sabato 28 luglio 2018 alle 19:02

Costa: ex Rsi, chiusa la convenzione del Comune con le imprese. Sono finiti i vincoli

Sul nuovo comparto industriale ex RSI-Costa Sistemi Ferroviari Spa

Mi chiedevo da ex dipendente se chi scrive certi articoli è mai stato in ditta. Forse dovrebbe fare qualche domanda al sindaco. Se ci sono 15 dipendenti sono tanti...

Lettera firmata

Al termine di un'epoca legata all'industria ferroviaria, l'ex Costa Sistemi Ferroviari Spa, come noto, aveva riaperto i cancelli il 2 maggio del 2016 con 18 dipendenti che avevano eseguito gli interventi di smantellamento delle parti inutilizzabili e realizzato l'impiantistica negli edifici. Il comune, l'anno precedente, aveva infatti tolto l'ultimo vincolo che restava sull'area, eliminando dal Piano di governo del territorio (Pgt) la norma speciale alla lettera "F" che prevedeva il mantenimento della categoria di produzione legata all'industria ferroviaria. Questo passaggio si era reso necessario per ridare vita alla storica area a vocazione industriale, dopo ogni tentativo dell'amministrazione di inserire un'attività legata al comparto di produzione originario. Allo stesso tempo, non si era voluta lasciare cadere nel vuoto la vocazione industriale e, all'articolo 5 della convenzione, era stato previsto che le imprese interessate ad acquisire la superficie avrebbero dovuto svolgere "attività industriale metalmeccanica, utilizzo degli uffici esistenti con funzioni terziarie, mensa e ristoro, artigianato di servizio e artigianato di servizio alla persona".

L'ingresso al comparto industriale masnaghese, ex sede RSI

Il rilancio dell'esteso comparto che occupa circa 30.000 mq coperti e 60.000 mq esterni era stato pertanto legato a una convenzione comunale che andava a definire, secondo l'articolo 5 citato sopra, le attività che avrebbero potuto inserirsi. Da qui il secondo vincolo che pendeva sul futuro proprietario: la garanzia di ricollocazione degli ex dipendenti della Rsi per un totale, scaglionati nel tempo, di 78 persone.
Il cronoprogramma delle assunzioni è stato messo nero su bianco: oltre ai 18 entrati in prima battuta per recuperare gli immobili, si prevedevano tre step successivi con 20 persone entro il 30 novembre 2016, 20 entro il 30 giugno 2017 e altre 20 entro il 31 dicembre 2017. Persino la scelta dei lavoratori era stabilita da convenzione: in via prioritaria bisognaca dare precedenza agli ex dipendenti, residenti a Costa, che risultavano in mobilità aggiornata al primo gennaio 2016. Seguivano poi i residenti dei comuni limitrofi, della provincia e, da ultimo, della regione.
Vediamo ora cosa è successo in seguito. Sono tre le società insediate che fanno però riferimento allo stesso patron, proprietario dell'intero stabile: Se.Ge.A Srl, Carpenteria Ambrosiana Srl e Crea box Srl.
Secondo quanto racconta l'ex dipendente che ci ha scritto, assunto nella prima tranche, nelle tre imprese non ci sarebbero
Immagine di repertorio dell'area situata nei pressi della stazione
mai stati gli ottanta lavoratori previsti da convenzione. "Al 30 giugno di quest'anno, quando il mio rapporto lavorativo era finito, ci saranno state al massimo 45 persone. Non ho mai visito tutte qui dipendenti di cui si parlava" ha spiegato l'uomo, che ha lavorato alle dipendenze di Segea per un anno e mezzo prima che venisse licenziato e assunto, nuovamente a tempo determinato, presso la Carpenteria Ambrosiana.
"Negli ultimi tempi si vedeva che il lavoro stava diminuendo e, sebbene la settimana precedente avessero rinnovato alcuni contratti, non ero convinto che al sottoscritto sarebbe accaduto lo stesso. In effetti, l'amministratore delegato ha comunicato a me e ad altre due persone il licenziamento" ha proseguito il lavoratore che dallo scorso 30 giugno non è più alle dipendenze delle imprese presenti nell'ex Rsi.
La convenzione con il comune di Costa è scaduta lo scorso 31 dicembre 2017: per l'ente l'impegno dell'impresa sarebbe stato assolto tanto che, qualora questa non avesse rispettato il numero di assunzioni, avrebbe potuto bloccare l'attività.
Dal 31 dicembre scorso dunque l'amministrazione comunale masnaghese non ha più voce in capitolo sulle scelte imprenditoriali di quella che da quel momento è divenuta una qualunque impresa privata sul territorio Costa che segue altre logiche, leggi economiche e di mercato, e non più i dettami di un accordo stipulato con la pubblica amministrazione.
Di fatto è terminato il legame tra le due entità ed entrambe sono sciolte da ogni tipo di vincolo legato alla convenzione.
M.Mau.
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