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Scritto Martedì 07 agosto 2018 alle 11:10

A proposito della variante al Pgt e delle risposte della maggioranza

Con questa comunicazione cerchiamo di fare chiarezza sul destino delle varianti al Piano di Governo del Territorio (PGT) proposte dall'Amministrazione Comunale Rigamonti nei suoi due mandati.
Nel 2014, durante il primo mandato dell'Amministrazione Rigamonti, è stata approvata la prima variante al PGT.
Il 27 settembre 2017, con una Delibera di Giunta, l'allora Assessore all'Urbanistica Pietro Giussani ha proposto una nuova variante al PGT, nonostante non si sapesse più nulla dello stato di realizzazione della precedente variazione del 2014.
Il 28/9/17 il consiglio comunale ha approvato - con i soli voti della maggioranza - un impegno di spesa aggiuntivo di 30.000€ per la nuova variante, portando il totale stanziato per incarichi legati al PGT a 73.000€; la minoranza ha votato contro ed ha espresso notevoli perplessità in merito.
Nel mese di novembre, abbiamo chiesto all'attuale Assessore all'Urbanistica Massimo Mottadelli di darci informazioni sullo stato della variante del 2014; abbiamo saputo che l'Amministrazione aveva ricevuto solo due richieste di attuazione, una a Casatevecchio e una in via Ada Negri a Cortenuova, mentre la Cascina Brianza, demolita da tre anni e ridotta ad un cumulo di macerie, versava in "una situazione di stallo", per citare le parole dell'Assessore.
Se la variante del 2014 è stata un "flop", non è andata certamente meglio la nuova variante al PGT del 2017. Infatti, solo dodici cittadini hanno fornito proposte di variazione del PGT e quindi nel dicembre 2017 la variante è stata "congelata".
In seguito l'Amministrazione ha cercato di istituire un protocollo d'intesa con Besana, Casatenovo, Missaglia e Triuggio per creare un PGT condiviso, e le dodici proposte dei cittadini sono state accantonate.
Durante l'ultimo consiglio comunale, in seguito ad una nostra interpellanza formulata in data 30 maggio 2018, finalmente l'Assessore Mottadelli ha ammesso che l'esiguo numero di richieste da parte dei cittadini è stato la causa dello stop alla variante.
Ci preme sottolineare che la Minoranza è stata sempre tenuta all'oscuro sulla decisione dell'Amministrazione di non procedere alla messa in opera della variante al PGT.
Ci resta da sperare vivamente che la cooperazione con gli altri Comuni nell'ottica di effettuare un PGT condiviso possa comportare un lavoro più proficuo e non un ulteriore dispendio di energie, di tempo e di denaro dei cittadini di Monticello.
Il nostro compito, come gruppo di Minoranza, è di difendere i cittadini e il territorio, un compito sempre più rilevante davanti a un'Amministrazione che dimostra poca programmazione a livello di urbanistica, con poche idee e molto confuse.
Insieme per Monticello
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