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Scritto Venerdì 31 agosto 2018 alle 19:13

Basket Costa è in festa per le sue atlete under 16 in azzurro

L'Italia Under 16 femminile ha conquistato l'Europeo di Kaunas, battendo in finale la Repubblica Ceca 60-52, dopo una partita dai due volti e dalle mille emozioni. La Nazionale, in Lituania, ha conosciuto solo una parola, vincere: sette successi di fila e l'Europeo si è tinto finalmente di azzurro.
La partita è stata emozionante: l'Italia vola nei primi tre quarti, arrivando a toccare anche il +22, 48-26. Sembra che ormai sia fatta, ma proprio qui le azzurrine hanno un black-out improvviso, che costa caro: parziale di 18-0 per la Repubblica Ceca, che si riporta incredibilmente sotto nel punteggio, 48-44. Adesso il match si gioca anche sui nervi e ogni canestro pesa come un macigno. A meno di due giri di lancette dalla fine Fiserova trova anche il -3, ma è ancora la nostra Nasraoui a togliere le castagne dal fuoco, con il gioco da tre punti che chiude definitivamente il match e consegna uno storico oro all´Italia!
Nel successo azzurro c'è una grande impronta delle ''panterine'' di Costa Masnaga. In finale Nasraoui è la migliore marcatrice con 15 punti, grandi prestazioni anche per Balossi (7 punti), Spinelli (6 punti) e anche Colognesi ha dato il suo contributo sul parquet.


Italia-Repubblica Ceca 60-52 (14-7; 31-22; 48-32)

Italia: Bovenzi, Nativi 2, Leonardi ne, Balossi 7, Natali 10, Turel ne, Spinelli 6, Gilli 9, Panzera 11, Nasraoui 15, Colognesi, Egwoh ne. All. Giovanni Lucchesi

Repubblica Ceca: Finkova 6, Hajnova ne, Zeithammerova 11, Malikova 12, Miksikova, Fucikova 2, Zdenkova 4, Fiserova 8, Chroma 5, Stloukalova 4, Pokorna, Kubickova. All. Richard Fousek

Una soddisfazione enorme anche per la società masnaghese, che lavora sempre con l´obiettivo di creare queste opportunità. Bicio Ranieri, direttore generale: "Dopo tre titoli italiani e un secondo posto con l´U14 negli ultimi dodici mesi, oltre a questo titolo europeo, sentiamo fortissima la responsabilità di finire il lavoro. Abbiamo saputo accogliere, formare e valorizzare questi talenti: ora ci aspetta il lavoro più duro, lanciarle nel mondo seniores con personalità e grande qualità. Ci lavoriamo sapendo che moralmente questo è il nostro unico obiettivo".

Gabriele Pirola, coach della A2: "È bello poter raccogliere adesso tutti i frutti del grande lavoro fatto nell´ultima stagione: lavorare con loro è molto motivante. La prima squadra è stata costruita con delle senior che potessero essere da esempio per tutte le ragazze più giovani, sia come atlete che come persone. L´obiettivo, chiaro e stimolante, è quello di far maturare queste ragazze più giovani e passa da un salto di qualità tecnico, ma soprattutto mentale. Da una parte mettere maggiore personalità (che non vuol dire individualismo) nel gioco e dall´altra affrontare gli allenamenti con maggiore aggressività e desiderio. Questa attitudine deve diventare una costante sia nei momenti belli, di esaltazione, importanti, sia in quelli più duri, spenti, difficili".

Pierangelo Rossi, assistente allenatore in A2 e coach della U18 femminile: "C'è un solo filo conduttore, per le nostre quattro panterine, che lega la crescita ed i successi: l´amore per questo sport e la continua voglia di migliorarsi. Solo mantenendo, ravvivando e coltivando ogni giorno emozioni e motivazioni così forti, si potrà ottenere la piena consapevolezza e padronanza del potenziale singolo di ogni atleta e, di conseguenza, raggiungere altri obiettivi e successi di gruppo".

Cosimo De Milo, coach della U16 femminile: "Questo successo, unitamente ai recenti titoli italiani conquistati da parte dei nostri talentuosi roster, ci riempie di un orgoglio immenso. Allo stesso tempo ci richiamano all´importanza della costanza, della qualità e della passione da mettere nel lavoro quotidiano in palestra. Formare e valorizzare giorno dopo giorno giovani talenti resta e resterà sempre per noi un obiettivo fondamentale e, parallelamente, ne avremo anche la responsabilità della crescita umana".

Le emozioni delle atlete masnaghesi:

Giorgia (Balossi), avete compiuto un´impresa storica: è un sogno che diventa realtà? "Ancora non ci crediamo..." Qual è stato il segreto per arrivare così lontano? "Aver lavorato duramente ogni giorno ci ha portate a questo risultato, abbiamo dato tutto e la nostra forza è stata quella di non aver mai mollato un centimetro, quel centimetro che poi ci ha fatto vincere".

Ecco tutta la felicità di Meriem (Nasraoui). Sei stata decisiva negli ultimi minuti della finale: raccontaci le tue emozioni quando hai messo i quattro canestri decisivi. "Quando ho messo quei quattro canestri consecutivi è stata una sensazione bellissima, una liberazione. Il merito va anche alle mie compagne che mi hanno saputo servire nel modo e al momento più giusto". A chi dedichi l´oro? "Questa grande vittoria la dedico in particolare a me stessa, per il grande lavoro fatto durante la stagione e poi a mia mamma, un punto di riferimento e ineguagliabile supporto nei momenti più duri. Mi sono divertita tanto, ho provato emozioni grandissime e spero che sia solo l´inizio di uno splendido percorso".


Grande gioia per Silvia (Colognesi). Sette vittorie di fila e l´oro iridato: quando avete capito che potevate arrivare fino in fondo? "Il momento in cui abbiamo capito che saremmo potute arrivare fino in fondo è stato durante la partita con la Francia perché nei momenti di difficoltà siamo riuscite ad uscirne insieme, aiutandoci a vicenda, come una squadra e per me era ciò che fino a quel momento non avevamo ancora ben chiaro". Cos´hai provato al fischio finale? "Sono stati attimi indimenticabili: andare ad abbracciare le compagne e saltare di gioia insieme a loro per aver raggiunto un obbiettivo così grande ripaga tutti gli sforzi fatti fino a quel momento".

Soddisfazione enorme anche per Martina (Spinelli). Hai giocato un grande europeo: ti aspettavi addirittura di vincere la medaglia d´oro? "Fin dall´inizio il nostro obbiettivo era conquistare una medaglia, poi i successi delle prime partite hanno aumentato la nostra consapevolezza e autostima. Dopo la vittoria con la Francia ai quarti, ci siamo rese conto delle nostre capacità e della possibilità di arrivare in fondo. La semifinale è stata tostissima, con la Spagna che ci ha aggredito fin da subito con il pressing, ma abbiamo superato ogni ostacolo grazie alla nostra lucidità e il gioco di squadra. A quel punto non "bastava" aver conquistato in finale, volevamo finire il lavoro. La finale è stata combattuta: loro fisicamente erano simili a noi. A fare la differenza è stata la nostra difesa, con cui abbiamo limitato i loro punti di forza". Qual è stato il momento più bello di questa avventura? "Sentire la sirena al termine della finale, guardare il punteggio e renderci conto che siamo campionesse europee".

Ovvio rammarico per non esserci per Camilla (Allevi), ma quanto orgoglio c´è di aver fatto parte di un gruppo così? "Il rammarico è tanto, ma lo è altrettanto l´orgoglio di averne fatto parte fino in fondo. Questo gruppo è fantastico, dentro e fuori dal campo, e l´ha dimostrato salendo sul tetto d´Europa. Abbiamo tante doti, ma quella che più ci contraddistingue è l´essere squadra, mettendo ogni volta in campo grande determinazione, grinta e voglia di fare bene". Durante l´Europeo quali sono stati i momenti in cui hai sofferto di più davanti alla tv? "I quarti con la Francia e la semifinale con la Spagna sono state le partite in cui più ho tremato di più. Ero sicura, però, che nei momenti di difficoltà avrebbero reagito e, infatti, non mi hanno deluso".

Fonte: Ufficio Stampa
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