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Scritto Sabato 08 settembre 2018 alle 08:42

Oggiono, ciclismo: presentato il Piccolo Giro del 7 ottobre. Ospite d'eccezione Damiano Cunego

Nella serata di ieri la città di Oggiono ha ospitato eccellenze sportive e nomi noti del mondo del ciclismo per presentare la nona edizione del Piccolo Giro di Lombardia internazionale under 23 in programma il prossimo mese di ottobre.
In veste di presentatore il giornalista di Tuttosport Alessandro Brambilla che in apertura ha ricordato il collega Giuseppe Castelli scomparso prematuramente da sole due settimane; i presenti si sono uniti in un grande applauso in memoria di un professionista che ha sempre seguito gli eventi sportivi e che in occasione delle scorse presentazioni era in prima linea per fotografare gli ospiti.

Alcune immagini della presentazione di venerdì sera

Sulla scia dei ricordi Brambilla ha ricostruito la storia della competizione che ha definito come una storia di lunghi momenti di gloria iniziata nel 1911 con partenza ed arrivo nella città di Milano e che si terrà quest'anno il 7 ottobre con la presenza di 176 corridori, numero massimo consentito dalle prescrizioni dei regolamenti dell'unione ciclistica internazionale.
Il primo chiamato a salire sul palco è stato Daniele Fumagalli, presidente dell'associazione sportiva locale che ha permesso ad Oggiono di presentare ed essere città portavoce del Piccolo Giro. "Questa è una serata che inizia con il numero 9 - ha esordito - perché è la nostra nona edizione ed è il novantesimo compleanno del giro di Lombardia. Ricordo con voi anche due nostri amici: Giorgio Frigerio ed il gran premio della montagna Alessandro Corti, sono due persone che portiamo sempre nel cuore".

Da destra l'assessore regionale Martina Cambiaghi e il sindaco Roberto Ferrari

La competizione quest'anno si svolgerà nel nome di Giorgio, uno dei promotori storici dell'iniziativa che nonostante le prime difficoltà tecniche e organizzative non si è mai dato per vinto spronando l'attività cicloturistica.
A seguire il presentatore ha chiamato sul palco il sindaco Roberto Ferrari che ha fatto gli onori di casa. "Salgo su questo palco con profondo orgoglio perché il Velo Club ha consentito alla nostra Oggiono di essere conosciuta nel mondo del ciclismo e di coloro che seguono la carovana delle due ruote. Quello che sta accadendo stasera - ha detto riferendosi all'associazione - è la dimostrazione che la scommessa che avete accettato è stata vinta".

Il presentatore Alessandro Brambilla con Alessandro Bonacina e Daniele Fumagalli

Gli ex corridori Flavio Zappi e Dario Nicoletti

Al fianco di Ferrari c'era l'assessore regionale allo sport Martina Cambiaghi che si è unita al borgomastro nei ringraziamenti. "Ancora una volta la Lombardia si dimostra terra di ciclismo: non esiste l'una senza l'altro e viceversa. Dobbiamo essere orgogliosi - ha aggiunto - di avere la possibilità di ospitare queste competizioni ma anche di ospitarle in una meravigliosa terra perché lo sport deve essere il veicolo per presentare le bellezze di quello che ci circonda".

Fabio Perego e Francesca Pattaro. Sotto Damiano Cunego

Le parole del sindaco e dell'assessore hanno lasciato spazio alle immagini proiettate sullo sfondo che hanno riportato volti, nomi e date dei ciclisti più noti tra cui Gianbattista Baronchelli, Moreno Argentin e Stefano Garzelli. Insieme ai giovani di una volta Brambilla ha voluto presentare tre promesse del ciclismo rosa di fama internazionale: Nicole Steigenga di 20 anni, la campionessa italiana in carica Paola Panzeri e l'ex campionessa d'Europa 2016 nonché sesto posto alle olimpiadi di Rio la giovane Francesca Pattaro.
"Quest'anno è stata una stagione carente di risultati rispetto agli altri anni - ha riferito l'atleta - anche perché mi sono dedicata più alla strada che alla pista. Però sono contenta perché sono migliorata e spero qualcosa di meglio per il fine stagione e per il 2019. Sono molto soddisfatta per il primo giro d'Italia che ho fatto perché, anche se molto spaventata perché è il più lungo del calendario femminile, mi sono divertita un sacco".

Oltre alle quote rosa delle due ruote il presentatoe ha però voluto far conoscere anche l'atleta Marco Molteni, classe 1996, nato e cresciuto ad Oggiono che si impegnerà con tutte le sue forze a tenere alto il nome della città.
In finale gli interventi di Michele Gamba vicepresidente della federazione ciclistica italiana, Fabio Perego vicepresidente vicario del comitato d'organizzazione regionale ed ex campione d'Italia e Alessandro Bonacina presidente del comitato provinciale di Lecco della federazione ciclistica sono entrati più nel vivo della corsa. "Si tratta di una gara internazionale da dilettanti che non ha nulla da invidiare a quelle dei professionisti sia per l'organizzazione sia per la partecipazione qualificata ed è un motivo di vanto: il giro della Lombardia è la Lombardia ad è un'eccellenza brianzola e patrimonio di Oggiono" ha commentato Perego.
Le squadre italiane che parteciperanno sono al momento 12 con margine di aumento contro le 17 straniere che affronteranno un percorso faticoso: attraverseranno ben quattro provincie, sconfinando tra i valichi dell'una e le strade piane dell'altra per 174 km e 120 metri.
Partendo da Oggiono i corridori arriveranno a Como, a Cisano Bergamasco da cui poi rientreranno verso Calolzio risalendo il lago fino a Bellagio e alla Madonna del Ghisallo dove inizierà la discesa verso Erba, Pusiano, Merone ed ancora Oggiono. Dal secondo passaggio nella città gli atleti marceranno gli ultimi 30 km salendo al Monte Regina, Villa Vergano, Dolzago e per finire la zona di Marconaga a Ello dove potranno dare lo sprint finale.

Michele Gamba e Nicole Steinega

Tra le squadre in gare anche la Zalf che ha contribuito alla nascita di un grande campione nonché protagonista della serata: Damiano Cunego. Superando la soglia delle 50 vittorie ultima delle quali in Cina nel 2018 e conquistando ben tre giri negli anni 2004, 2007 e 2008 il professionista ancora prima di raggiungere la vetta si era rivelato un ragazzo prodigio del ciclismo.
Cunego nonostante la notorietà ha mostrato un'umiltà e una dedizione senza pari. "Vincere le corse non è mai facile - ha spiegato - c'è tanto lavoro dietro e per questo ricordo bene ogni corsa, ogni giro. Il primo sicuramente ha avuto un'emozione particolare, nel secondo avevo molti campioni dietro ed il terzo invece in solitaria l'ho concluso alzando la mano al cielo con il numero 3. Grandi emozioni". Il campione ha citato anche la vittoria nel 1999 a Verona, sua città natale. "Ricordo molto bene quel giorno nonostante gli anni che passano e come tutti dicevano che non capita che un ragazzo vinca nella sua città. Anche questa un'emozione grande di cui rivedo volentieri le immagini".

La consegna del cappello a Damiano Cunego dal sindaco Roberto Ferrari

Per concludere Cunego ha dato il suo in bocca al lupo a tutti i giovani che si schiereranno nella gara. "E' un percorso duro per la categoria under 23 chi la vincerà sarà un atleta con grande preparazione, grande resistenza e che diventerà sicuramente un professionista".
Prima di dedicare spazio al momento di convivialità Brambilla ha voluto ricordare e sancire ufficialmente l'unione tra il Velo Club di Oggiono e Tuttosport definendolo un vero e proprio matrimonio.
La serata è terminata con la consegna a Roberto Ferrari di un cappello dei firlinfeu quale omaggio per la partecipazione e per il lavoro prestato in favore del ciclismo in questi anni e soprattutto in questo 2018, il suo ultimo da primo cittadino.
Angelica Badoni
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