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Scritto Sabato 15 settembre 2018 alle 08:54

Sirtori: a maggioranza il consiglio si schiera contro al deposito della 'Fiocchi' nel Parco

La mozione è stata votata dalla maggioranza dei consiglieri sirtoresi, ma non sono mancate prese di posizioni differenti in merito all'ipotesi di insediamento di un deposito di munizioni della Fiocchi spa di Lecco all'interno dell'ex sede della RDB a Lomagna, nel cuore del Parco del Curone. Venerdì sera il consiglio comunale (composto come noto dal solo gruppo di maggioranza ndr) ha discusso la mozione presentata da Alessandro Panzeri e Paolo Negri.

Da sinistra l'assessore Paolo Negri, il sindaco Davide Maggioni e il segretario Marco Redaelli

Un documento attraverso il quale i due esponenti dell'amministrazione di Sirtori chiedevano al resto dell'assise e in particolare al sindaco Davide Maggioni, di avviare una discussione, impegnandosi nel dare un indirizzo politico a nome del consiglio comunale sirtorese al Parco del Curone, ai Comuni che ne fanno parte, a Lomagna, al Comitato per la pace e la cooperazione tra i popoli e alla Fiocchi.
Nel dare lettura dell'interrogazione (clicca qui per visualizzare il testo), il consigliere Panzeri ha espresso contrarietà rispetto all'eventuale insediamento dell'azienda lecchese a Lomagna, sia per la tipologia dell'attività svolta, sia per il contrasto della stessa rispetto alle finalità che avevano portato alla costituzione dell'ente regionale di cui anche Sirtori fa parte. ''E' noto l'impegno di diversi Comuni aderenti al Parco del Curone per la diffusione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti dell'uomo attraverso l'adesione a iniziative come la Marcia per la Pace Perugia-Assisi, la diffusione di appelli anche di associazioni internazionali, il sostegno ad azioni di solidarietà nel mondo, la promozione di attività di inclusione e integrazione, l'appoggio, in collaborazione con le Parrocchie, a missionari, religiosi e volontari impegnati in progetti di aiuto a popolazioni in difficoltà, in giro per il mondo. Impegni questi che rischierebbero di assumere un valore velleitariamente simbolico, ove
Il consigliere Alessandro Panzeri
non si esplicitasse la contrarietà verso la scelta urbanistica di un insediamento così confliggente con il valore supremo della salvaguardia della pace''
ha affermato Panzeri, indicando anche la presa di posizione contraria all'insediamento da parte dei gruppi che costituiscono la Tavola della Pace di Lecco.
''Si tratta di una mozione molto particolare che riguarda un tema sensibile per il nostro territorio. Ci sono prese di posizione dal punto di vista etico che possono essere più o meno condivise, ma credo anche che ogni scelta politica non possa prescindere dall'etica. Le decisioni amministrative non possono essere assunte soltanto sulla base di motivazioni tecniche, ma è necessario compiere un'analisi più approfondita di ogni singolo aspetto delle questioni'' ha affermato il sindaco Maggioni introducendo la discussione, per poi cedere la parola ai colleghi.
La maggior parte dei consiglieri si è detta in accordo con il documento presentato, sia per il contenuto, sia per le finalità. Netta la posizione di Venanzio Magni, nel doppio ruolo di consigliere comunale ed esponente del consiglio di gestione del Parco. ''Non prendere in considerazione il tema etico non sarebbe corretto viste le finalità dell'ente. Devo dire in tutta sincerità che non ho apprezzato la leggerezza con la quale è stato affrontato il problema, e mi riferisco soprattutto alla non discussione che c'è stata al nostro interno. Soltanto lunedì ne parleremo, ma a mio avviso andava fatto molto prima'' ha detto Magni, anticipando il proprio voto a favore della mozione, senza nascondere un pizzico di rammarico per come è stata gestita la questione sino ad oggi.
Per l'assessore ai servizi sociali Elena Piazza, l'attività della Fiocchi ''stride con le finalità del Parco'' e anche per questo motivo la mozione serve ''a dare visibilità al tema. E' necessario entrare nel merito della questione''. Del resto il secondo firmatario del documento, il vicesindaco Paolo Negri ha ammesso che uno degli obiettivi che hanno spinto a porlo in discussione era quello di ''provocare un dibattito anche fra i cittadini. Al momento il tema non ha suscitato grandi reazioni, invece va posta grande attenzione. Il Parco non ha soltanto competenze paesistico-ambientali, è necessario valutare anche la componente etica'' ha detto Negri, auspicando che il medesimo dibattito possa essere replicato anche negli altri comuni aderenti al Parco. ''Credo che sia paradossale che in un territorio in cui è vietata la caccia, si insedi un deposito di munizioni. Si tratta di una scelta coerente con i valori di rispetto della persona umana?'' ha chiesto provocatoriamente il vicesindaco, ricordando come Sirtori sia stato uno dei primi comuni ad aderire al Comitato per la pace e la cooperazione tra i popoli, sostenendo quale iniziativa più nota il conferimento annuale del premio intitolato alla memoria di Graziella Fumagalli e Madre Erminia Cazzaniga. Per l'assessore sirtorese quindi, ''non si può non dire nulla su questa scelta, che avrà un impatto rilevante sul territorio di Lomagna e sul resto dei Comuni del Parco''.

Da sinistra i consiglieri Francesca Mauri, Stefano Bonanomi,
Alberto Mauri, Michela Spreafico e Alessandro Panzeri


Anche la consigliera Francesca Mauri si è detta a favore della mozione perchè anche se ''non risolverà il problema a livello generale, noi come amministratori abbiamo il dovere di esprimere la nostra opinione e di prendere una posizione su un tema così delicato ed importante''.
Diverso il parere espresso dalla consigliera Barbara Dell'oro. ''Il recupero del territorio a volte può essere negoziato anche con attività che possono non piacere o che non condividiamo. Quello che ritengo sbagliato in questo caso è il fatto di non aver coinvolto la popolazione sul tema: c'è stata scarsa comunicazione e informazione''. In linea con la sua posizione quella espressa dal collega Stefano Bonanomi che ha posto l'accento sul degrado che oggi caratterizza la zona ex RDB, sottolineando la necessità di approfondire la questione in tutti i suoi aspetti e con le giuste tempistiche. Per la consigliera Michela Spreafico invece, non si può non considerare ''l'impatto economico positivo che l'insediamento della Fiocchi avrà per il nostro territorio in un momento come questo. Non è a mio avviso un aspetto secondario della questione''.

Da sinistra i consiglieri Danilo Allieri, Barbara Dell'oro, Venanzio Magni e l'assessore Elena Piazza

A chiudere il dibattito è stato il sindaco Davide Maggioni che ha espresso il proprio voto a favore del documento presentato dai colleghi. Rivendicando la sua appartenenza a ''majors for peace'' e il sostegno ad iniziative quali il premio Fumagalli-Cazzaniga e al Comitato per la pace e la cooperazione fra i popoli, il primo cittadino ha affermato come a suo avviso ''la presenza di un magazzino di munizioni nel Parco presenti un contrasto. Il miglioramento di un sito ambientale non è motivo sufficiente per chiudere gli occhi. Per alcuni non c'è la percezione che una pallottola sia uno strumento atto ad offendere e a procurare morte. Nel 2018 invece, bisognerebbe avere uno sguardo più ampio''.
La discussione si è chiusa con sette voti a favore della mozione (Alessandro Panzeri, Paolo Negri, Davide Maggioni, Venanzio Magni, Francesca Mauri, Alberto Mauri ed Elena Piazza) e l'astensione di quattro esponenti dell'assise (Danilo Allieri, Stefano Bonanomi, Barbara Dell'oro e Michela Spreafico).
G.C.
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