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Scritto Lunedì 08 ottobre 2018 alle 19:29

Missaglia: il Monastero riscopre l'antica vocazione ospitando il mercato dei produttori

E' stato il monastero della Misericordia di Missaglia ad ospitare l'evento promosso dal Comune in collaborazione con il Consorzio Brianza che Nutre. Sabato e domenica il chiostro dell'antico convento ha ospitato i produttori del territorio che hanno allestito un vero e proprio mercato agricolo, rievocando così l'originaria vocazione della struttura.

Un'immagine della visita guidata del Monastero a cura del professor Silvano Valentini

Se la giornata di sabato è stata dedicata soprattutto ai seminari, al cibo e alla musica - grazie alla cena francescana e al concerto del coro di Santa Felicita di Casatenovo - domenica mattina alle ore 10.30 presso l'antica sala del capitolo, è stato inaugurato ufficialmente il mercato e presentate le mostre allestite presso i suggestivi spazi del monastero. Ad accogliere i visitatori sono stati il sindaco Bruno Crippa con l'assessore alla cultura Donatella Diacci, affiancati dalla vicepresidente del Consorzio Brianza che Nutre, Maria Luisa Sironi.


''Con questa iniziativa ripercorriamo una tradizione'' ha detto il primo cittadino, dando il via ufficiale alla seconda giornata. ''Il monastero è diventato ormai un brand che si estende al di là del comune e della provincia, infatti abbiamo ricevuto richieste di utilizzo davvero interessanti. Questa idea di riproporre il mercato è stata stimolata anche dalla volontà di riscoprire le tradizioni locali ma anche del nostro territorio, che era dedicato alle coltivazioni aromatiche e che ora si estende ad altri prodotti come miele, birra. Si tratta di un patrimonio che dobbiamo riscoprire un po' tutti. La Brianza sempre abituata alla fabbrica ha perso queste caratteristiche artigianali e la riscoperta delle piccole tradizioni collegate ad un territorio che deve essere difeso puó produrre qualcosa di interessante e innovativo per una zona che ha bisogno di riscoprirsi e rilanciarsi. Il territorio brianzolo è diventato un'urbanizzazione unica che si divide solo per i cartelli di inizio e fine paese, dobbiamo riscoprire perciò da questo punto di vista il nostro territorio per rilanciarlo e fare in modo che venga conosciuto anche nei paesi meno vicini''.



Da sinistra l'assessore Donatella Diacci, il sindaco Bruno Crippa e Maria Luisa Sironi di Brianza che Nutre

L'assessore Diacci - vera e propria anima della manifestazione - ha ringraziato i produttori presenti e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell'iniziativa, sottolineando anche il fatto che quest'ultima è stata pensata per riportare in vita l'antico mercato, ma anche per sfruttare l'utilizzo del monastero, struttura che possiede grandissime potenzialità.


"Voglio innanzitutto portare i saluti del presidente di Brianza che Nutre, Carlo Maria Brambilla, che non ha potuto essere qui oggi''
ha detto invece Maria Luisa Sironi, ripercorrendo in breve la storia del Consorzio, nato nell'ambito di Expo Milano 2015 quando sono state cercate le aziende, sia produttrici che di accoglienza, interessate a rilanciare l'essenza della Brianza. ''La mission del Consorzio è di fare conoscere il territorio brianteo e i suoi prodotti. Questo settore agricolo e artigianale è rimasto in ombra e il turismo non ci ha raggiunti: vogliamo quindi rilanciare il territorio ma soprattutto le sue eccellenze".

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Spazio dunque all'apertura del mercato e alla visita del monastero, grazie alla ''guida'' del professor Silvano Valentini, che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle sale e dei cortili dell'antico convento.
Per quanto riguarda il mercato invece, sono stati una decina gli espositori che hanno allestito i propri banchetti sotto il porticato del chiostro: l'Azienda Agricola Voglia di Verde (Zafferano Padano) di Casatenovo, Terre Lariane di Valle Santa Croce Missaglia, la Macelleria Salumeria Beccalli di Costa Masnaga, Orma Bianca di Costa Masnaga, la Società Agricola La Quintalina di Anzano del Parco, Azienda Agricola La Superchiocciola di Sirtori, la Società Agricola Antonio Pennati di Monticello Brianza, Bellavite Editore di Missaglia, Apicoltura Fratelli Pirola di Missaglia, L'arca Scalda Cuore di Missaglia e Cascina Rampina di Monticello Brianza.


A fare da contorno al mercato, le mostre. La prima, intitolata "Un po' di ricordi della tradizione contadina" a cura di Riccardo Galbusera, consisteva nell'esposizione di utensili ed attrezzi d'epoca, soprattutto in legno e rame, tipici della tradizione contadina e dei lavori in cascina. Attorno non potevano mancare le immagini ancora in bianco e nero che mostravano la vita in cascina, scattate dal fotografo Pietro Redaelli, recentemente scomparso. Già presente degli Amici del Monastero, alla sua memoria l'amministrazione comunale ha consegnato nel pomeriggio di sabato una pergamena ai figli, quale segno di riconoscenza per il lavoro svolto.


La seconda mostra, "Luci e ombre al Monastero. Caravaggio in Cucina'' presentava invece le fotografie di Paolo Marcialis, mentre la terza esposizione "Nozze al Monastero" a cura de "Il Bosco degli Eventi", mostrava una sala dell'edificio completamente addobbata come se dovesse ospitare un matrimonio, con al centro una lunga e bellissima tavolata finemente apparecchiata.

Oltre al mercato e alle mostre, visitabili tutto il giorno, la manifestazione ha proposto anche diverse attività: nel pomeriggio è stato possibile assistere a tre seminari curati da alcuni degli espositori.
Dalle ore 18 infine, spazio al bistrot ''MusicAperitivo'' e alla musica: uno dopo l'altro si sono esibiti il chitarrista Andrea Bravi ed ''Emilio e gli Ambrogio''. Durante la due giorni di festa al monastero sono state infine premiate alcune eccellenze del territorio: la pasticceria Comi per i sessant'anni di attività, ma anche il pasticcere di fama internazionale e originario di Missaglia, Pierpaolo Magni.


La giornata dunque, condivisa con molti ospiti, è stata una vera e propria ''full immersion'' alla scoperta - o alla ri-scoperta - del territorio brianzolo e delle sue tradizioni, grazie ai suoi prodotti tipici e alle novità che i produttori di quest'area offrono.
Alessandro Vergani
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