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Scritto Lunedì 08 ottobre 2018 alle 22:18

Costa M.ga: la festa dei popoli per abbattere le barriere religiose

Una via per unire culture diverse tra loro eppure così vicine da convivere nello stesso paese: questa è l'idea promossa dall'Azione Cattolica di Costa Masnaga e Tabiago. I due gruppi religiosi da tempo avevano programmato un evento che potesse coinvolgere tutte le etnie residenti in paese facendo in modo che si potessero conoscere a vicenda attraverso prodotti gastronomici, abiti, giochi e musiche.

L'idea è poi diventata realtà e domenica pomeriggio si è svolta la prima edizione de "La festa dei popoli" presso l'area mercatoria a Costa Masnaga. "Ricordo che due anni fa - ha spiegato la referente dell'evento, Anna Proserpio - in occasione di un incontro avevamo manifestato il desiderio di realizzare una manifestazione a livello popolare che offrisse la possibilità ai cittadini di etnie differenti di conoscersi tra loro perché, mentre i bambini giocano spesso insieme, gli adulti vivono vite parallele e questo non ci sembrava indice di una comunità unita".

Il primo passo per la realizzazione è stato il coinvolgimento di altre realtà associative del paese, sia laiche che religiose, tra cui l'associazione La Speranza che si occupa di gestire la moschea del paese che si sono dimostrate tutte propense ed entusiaste dell'iniziativa. Ogni realtà si è occupata di un aspetto: chi dell'allestimento, chi della pubblicità e chi dell'organizzazione.
Un altro compito fondamentale era trovare un logo adatto ed il compito è stato affidato a tutte le classi delle scuole primarie e medie dell'Istituto comprensivo che sono state invitate a partecipare ad un concorso. Ogni bambino doveva realizzare un disegno che rispecchiasse il nome della festa e spiegare il perché della sua scelta.

Dopo un'attenta valutazione gli organizzatori hanno scelto il vincitore tra i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che ha ricevuto in premio del materiale scolastico; insieme a lui altri due giovani artisti hanno ottenuto i complimenti per aver realizzato il secondo e il terzo disegno migliore. L'elaborato vincente è stato realizzato da Houage Melissa e da Ait El Alaouia Ayman della classe 1B della scuola Don Bosco di Costa Masnaga e rappresenta l'unione di due mani che unendosi formano due colombe, simbolo della pace.

"Abbiamo anche preparato - ha proseguito Anna - una preghiera uguale per tutti ma tradotta in tante lingue diverse, anche in cinese. Prima che la giornata finisca tutti insieme leggeremo il testo ad alta voce ma ognuno nella propria lingua".
Tra una bancarella e l'altra gli oltre duecento partecipanti sono rimasti incuriositi dalle sfumature di altre etnie. Molte donne indossavano infatti abiti africani ed alcune hanno mostrato i loro manufatti, tra loro anche la giovane Sokayna Ridaou. "Io cerco di conciliare la mia cultura - ha raccontato la ragazza originaria del Marocco - e quella Italiana. Perché, in fondo, mi appartengono tutte e due".
A.Ba.
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