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Scritto Martedì 09 ottobre 2018 alle 17:38

Cortenuova: ricorso al TAR contro Bal_P1 e la bretellina. Besana ''resiste in giudizio''

E alla fine - come era ipotizzabile stante le premesse - il ricorso al Tar è arrivato per davvero e il Comune di Besana ha deciso di costituirsi in giudizio. Nuovo capitolo nel lungo volume di eventi di cui si compone la storia della prevista ''bretellina'' di collegamento tra Besana e Monticello, l'arteria che dovrebbe connettere Via Piave con Via Italia Unita in località Cortenuova.


Un'immagine della futura area industriale vista da Via Piave di Besana

Un'opera pubblica connessa al piano attuativo intercomunale denominato Bal_P1, che riguarda il completamento della zona artigianale besanese in località Balgano, al confine con Cortenuova di Monticello. Una questione di cui si parla ormai da diversi anni e che prevede la realizzazione di tre nuovi capannoni, che insisteranno prevalentemente sul territorio besanese, e della nuova strada appunto, di collegamento tra i due comuni, per poter creare un secondo accesso viario al futuro comparto industriale oltre a quello già presente in Via Italia Unita a Monticello.
Nelle scorse settimane la giunta del sindaco Sergio Gianni Cazzaniga ha deliberato di resistere in giudizio nel ricorso presentato in estate dinnanzi al Tar dalproprietario dei terreni sui quali è prevista la nuova strada. Una ''mossa'' certamente prevedibile dal momento che il privato aveva già manifestato sin dal principio contrarietà alla realizzazione dell'arteria e al conseguente esproprio di parte dei suoi terreni.
Il ricorrente, nel dettaglio, ha presentato ricorso per l'annullamento della delibera di giunta datata maggio 2018, attraverso la quale il Comune di Besana - così come aveva fatto precedentemente l'Amministrazione di Monticello - ha approvato in via definitiva il piano attuativo.
Alla scadenza del periodo di pubblicazione del PL, che era stato adottato a inizio anno erano pervenute due osservazioni soltanto, protocollate in municipio entro il termine ultimo del 21 marzo. A presentare la prima era stato il segretario della sezione cittadina della Lega Nord Ermo Gallenda, che aveva proposto di sostituire le opere relative alla futura rotatoria di via Piave e agli interventi di mobilità leggera previsti, con la realizzazione di una rotonda in Largo Libertà (località Cinque Frecce), con l'obiettivo di ridurre l'impatto sul traffico besanese dovuto ai mezzi pesanti diretti verso la nuova zona industriale.

L'accesso all'area industriale da Via Italia Unita a Monticello e sotto Via Piave a Besana

Se questa osservazione era stata parzialmente accolta - stante la bozza di protocollo di intesa inviato nel mese di marzo alla Provincia per il miglioramento della viabilità besanese - la giunta Cazzaniga aveva invece respinto l'osservazione presentata dal proprietario del terreno agricolo che si affaccia su Via Piave - dove è prevista la realizzazione della bretella - finalizzata ad ottenere "lo spostamento della sede viaria rispetto al tracciato oggi indicato dal piano". Una presa di posizione coerente con il passato, visto che il privato aveva già presentato un ricorso al Tar nel 2016. L'agricoltore chiedeva infatti di poter continuare a svolgere la propria attività, proponendo di traslare la nuova strada più a nord. Un'ipotesi che il Comune di Besana aveva preso in considerazione, ottenendo tuttavia il no della Provincia di Monza e Brianza.
In linea dunque con la condotta già manifestata, il besanese ha impugnato la delibera di approvazione del piano attuativo, presentando ricorso al Tar che ora dovrà esprimersi in tempi al momento non noti, sulla questione. Non è quindi escluso che il piano attuativo e la bretella, di cui si parla da oltre un decennio, continuino a restare sulla carta ancora per un po'.
G.C.
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