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Scritto Mercoledì 10 ottobre 2018 alle 17:54

Il Gandhi ospita Rossi (Lercio). ''Fake news ma con la satira, senza ingannare i lettori''

Spirito critico, dubbio e approfondimento: è questo il procedimento da adottare per valutare la veridicità delle notizie e per smascherare le eventuali bufale. A spiegarlo agli studenti delle classi IVA e IVB dell'indirizzo AFM dell'istituto "Gandhi" di Besana Brianza è stato l'ospite dell'incontro di mercoledì 10: Davide Rossi, uno che di bufale, o meglio di fake news satiriche, se ne intende. E' lui infatti, uno dei fondatori di Lercio, uno dei più importanti e famosi siti satirici italiani che, a cadenza quotidiana, pubblica notizie di taglio umoristico che fanno il verso agli articoli della stampa tradizionale.

Davide Rossi con i ragazzi del Gandhi di Villa Raverio

"Errore nel sistema operativo, Radio Maria passa i Megadeth" oppure "Lampedusa, disavventura per la Kyenge: affitta un pedalò e viene scortata al centro di accoglienza" sono solo i titoli di due delle fake news satiriche mostrate da Davide Rossi agli studenti e alle studentesse, sottolineando le loro differenze con le bufale. Queste infatti, non hanno "nessun contenuto umoristico, presentano un taglio giornalistico, facendo leva su siti con nomi pensati per trarre in inganno il lettore disattento dei social e del web" con l'obbiettivo di "di avere condivisioni, seminando il panico e l'odio". Le fake news satiriche invece, ha detto Rossi, "hanno un contenuto che suscita la risata, sono inserite in un contesto chiaro e in un contenitore ben definito e riconoscibile", proponendosi di provocare semplicemente ilarità. Spesso il pubblico del web non è così attento da saper distinguere le prime dalle seconde perché "un certo tipo di bufale non fa altro che nutrirsi dell'odio del pubblico massificato e disattento e lo alimenta sempre di più". Secondo Davide Rossi, è lo stesso meccanismo che alimenta ed è alla base degli episodi di bullismo che si fondano su "voci infondate su una persona che più si diffondono più diventano vere. E per quanto questa persona smentisca, ci sarà sempre qualcuno che crederà più alla notizia falsa che alle sue parole". Il legame tra bufale e bullismo è talmente stretto che si è arrivati a parlare di "cyberbullismo", la trasposizione del bullismo "dalla realtà al mondo digitale".

L'ospite con i professori Mangiafave e Petrucci

Se le loro conseguenze possono essere decisamente pericolose, è importante che giovani e meno giovani sappiano come reagire, smascherandole. "Sviluppare uno spirito critico molto forte" è stato il primo suggerimento del relatore. Bisogna "dubitare di tutto quello che leggiamo" ha aggiunto. Senza "diventare complottisti" ma "approfondendo sempre quello che leggiamo, cercando, ad esempio, altre fonti possibilmente autorevoli che confermino una certa notizia". Altrimenti, ha continuato senza dimenticare la vena umoristica che ha ispirato il sito Lercio fin dagli inizi, "il rischio è di finire nei nostri spettacoli nella sezione dedicata a quelli che hanno commentato e condiviso le notizie scritte per Lercio come se fossero vere".

Nell'ultima parte del suo intervento, Davide Rossi ha voluto dare agli studenti alcune informazioni di storia sulla satira italiana e sui falsi satirici che hanno contraddistinto la Penisola. Ha ricordato la rivista Il Male di fine anni '70, ricordata per alcune delle sue più importanti trovate satiriche e, in alcuni casi, anche profetiche. Oppure Frigidaire rimasta indipendente fino al 1991 quando è stata acquistata da La Repubblica. O ancora Cuore che, fondato da Michele Serra, è uscito inizialmente come inserto satirico dell'Unità. E' a questa illustre tradizione che ha fatto riferimento anche Lercio, fondato nel 2012 da Michele Incollu e capace, negli anni, di creare dei veri e propri cortocircuiti nell'informazione ufficiale. Come ha mostrato agli studenti, i suoi titoli infatti, sono così involontariamente simili a quelli satirici di Lercio da dover spesso tristemente costatare: "ah, ma non è Lercio".
A.P.
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