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Scritto Sabato 03 novembre 2018 alle 12:10

Il Casatese su Rai3 grazie al Cammino di S.Agostino. Canonica citata da Severgnini

Un articolo sulla rubrica Italians del Corriere della Sera e la partecipazione alla trasmissione Geo&Geo su Rai 3: iniziative e luoghi del Casatese sbarcano sui media nazionali. Nel primo il direttore di Sette Beppe Severgnini ha ospitato un intervento sull'antica Canonica di San Salvatore di Barzanò mentre nella seconda protagonisti sono stati il cassaghese Luigi Beretta dell'associazione "Sant'Agostino" e il monticellese Renato Ornaghi del gruppo Cammino di Sant'Agostino.

Sveva Sagramola con la chef monticellese Giovanna Passeri

Nella rubrica Italians del giornalista si parla dell'antica via Longa, descrivendo l'antica Canonica di Barzanò al cui interno si possono riconoscere sia "due are votive dedicate a Giove Summano, di cui, una, trasformata in acquasantiera" sia "le quattro faccine apotropaiche presenti sul portale di origine medievale". La Canonica di Barzanò diventa così testimone del passaggio e dell'incrocio tra popoli, culti e riti diversi in cui le "festività si 'mischiavano' come Samhain, festività celtica dedicata ai morti e ripresa anche dai cristiani" a testimonianza della grande parte di "storia presente in una antica canonica, se si presta attenzione ai particolari, visibili e invisibili". Come quelli che a pochi chilometri di distanza, a Cassago Brianza, hanno permesso all'associazione storico culturale "Sant'Agostino" di riscoprire le tracce della permanenza del santo di origine nordafricana nel paese.

A destra Renato Ornaghi e Luigi Beretta

E' presso Rus Cassiciacum, l'attuale Cassago Brianza, che il filosofo cristiano più importante del primo millennio si ritirò per un periodo presso la villa dell'amico Verecondo, "suo collega di insegnamento". Qui "avvia una serie di discussioni con tutti i partecipanti che danno origine a quelli che saranno chiamati i Dialoghi, i suoi primi libri. Sono molto importanti per comprendere il suo percorso intellettuale e spirituale" ha raccontato Luigi Beretta a Geo&Geo. Cassago Brianza è solo uno dei luoghi agostiniani che si attraversa con il Cammino di Sant'Agostino, anche se in Lombardia, come ha ricordato Renato Ornaghi, "è il più significativo dove ha maturato la sua conversione e dove inizia a rinascere". Il secondo, ha aggiunto, "è il Duomo di Milano dove si trovava un'antica basilica con un battistero".

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Non solo Cassago ma anche Monticello, grazie alla partecipazione al programma condotto da Sveva Sagramoli della Chef Giovanna Passeri, titolare dell'omonimo agriturismo di Sorino, che si è cimentata nella realizzazione del piatto forse più classico della cucina locale: la cassoeula con polenta. Non ha però tralasciato di testimoniare la crescente vocazione enogastronomica del territorio, assai vivace grazie alla nascita di aziende agricole ed alimentari nella filiera casearia, del vino, degli insaccati (su tutti, il celebre salame Brianza) nonché di altri vecchi e nuovi cultivar locali: quello tradizionale delle erbe aromatiche ma anche i più innovativi, come ad esempio quello della spezia forse più preziosa al mondo: lo zafferano.

Il ponte di Paderno e la tappa al santuario della Rocchetta

Come dessert, ha infine fatto da suggello al Cammino agostiniano la cosiddetta Torta della Felicità realizzata dal pasticcere cassaghese Fausto Colzani sulla base di ingredienti illustrati da Agostino medesimo in una sua opera: il De Vita Beata, scritta durante la sua permanenza a Rus Cassiciacum dall'autunno del 386 alla primavera del 387.

E poi ancora il ponte di Paderno e il santuario della Rocchetta, la cui storia è stata illustrata dal volontario Fiorenzo Mandelli e infine l'intervento di Mariangela Riva, operatrice naturalistica del CAI.
Sia la partecipazione dei casatesi a Geo&Geo sia l'articolo di Severgnini hanno rivelato agli spettatori e ai lettori italiani due motivi per conoscere le bellezze del nostro territorio.
A.P.
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