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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 08:11

Cesana rende omaggio ai Caduti aprendo il parco della Rimembranze riqualificato

Nel pomeriggio di sabato 3 novembre, giorno della firma dell’armistizio della pace e della Vittoria, a Cesana Brianza si è tenuta la cerimonia commemorativa della fine della prima guerra mondiale, occasione per l’inaugurazione ufficiale del parco delle Rimembranze dedicato ai caduti di tutte le guerre. Erano presenti il sindaco Eugenio Galli e il collega di Suello Carlo Valsecchi, la banda, il locale gruppo Ana e alcuni cittadini.

La manifestazione è stata aperta dal corpo musicale San Fermo che, con alcuni brani, ha accompagnato il momento dell’alzabandiera da parte del gruppo Alpini e del taglio del nastro del parco di via Ragazzi del ‘99. Dopo la lettura dei nomi dei 18 cesanesi che hanno perso la vita nel primo conflitto mondiale, il capogruppo degli Alpini Ernesto Camerin ha affermato: “Si apre oggi il ricordo della fine del conflitto combattuto duramente sulle montagne, in condizioni quasi impossibili. È giusto rendere omaggio a chi ha sacrificato la vita per donarci la libertà. Da parte nostra abbiamo scelto di rendere onore ai combattenti riqualificando il parco delle Rimembranze che ricorda i defunti di tutte le guerre e abbiamo preso l’impegno di continuare a prenderci cura della pulizia di questo luogo”.

Ha in seguito preso la parola il sindaco: “L’Italia di oggi deve sentirsi riconoscente e legata a quella generazione di uomini che, attraverso i loro sacrifici, hanno saputo tramandarci un grande patrimonio di valori e, se riusciremo a ricordare con religioso rispetto quelle vicende, allora quei soldati continueranno a vivere nel nostro animo. Così potremo dire che la loro sofferenza non è stata vana, ma ha prodotto abbondanti e fecondi semi di pace. È quindi giusto e doveroso, anche per le nuove generazioni, ricordare con gratitudine e riconoscenza tutti quei soldati che senza odio e con un alto senso del dovere e sorretti dalla fede, spesero la loro giovane esistenza per l’Italia”.

Ha poi ripreso le parole che don Primo Mazzolari scrisse molti anni dopo la sua partecipazione alla Grande Guerra definendo la giustizia l’arma di difesa migliore della bomba atomica. “In queste parole ritroviamo le nostre radici profonde, quelle su cui poggiano due comandi universali che costituiscono il principio di ogni azione giusta: tu non uccidere e ama il tuo prossimo perché egli è come te. Siamo sempre più convinti che tutte le guerre siano da condannare e da evitare perché fonte di odio, povertà e devastazioni morali e materiali”. Un concetto ben espresso anche dalla Costituzione repubblicana, all’articolo 11. “La pace va costruita, difesa e mantenuta quotidianamente, al di là dei trattati, soprattutto con il nostro comportamento che deve essere rivolto a iniziative di solidarietà, collaborazione e dialogo reciproco. Credo per questo che debba diventare concreta l’affermazione “se vuoi la pace prepara la pace” perché nessuno è escluso da questo impegno. Concludo invitando a guardare al futuro con l’auspicio che esso sia sempre all’insegna della pace e del progresso, nel pieno rispetto dei diritti umani e del dialogo costante tra popolo e nazioni”.

Il primo cittadino ha infine ringraziato gli alpini per “l’impegno e amore che hanno verso questo cimitero, inaugurato oggi dopo i lavori di sistemazione effettuati a loro spese: grazie per la vostra sensibilità e per il bene che avete verso chi ha offerto la propria vita per la patria”.
Il vicepresidente della sezione Ana di Lecco Mauro Farina ha richiamato l’appello dell’associazione a livello nazionale a voler reintrodurre il 4 novembre come festa nazionale per il ricordo di tutti i caduti. “La nostra associazione è nata per aiutare chi è in difficoltà ed è notizia di questi giorni che la commissione regionale delle Marche ha visitato la stalla di Visso che abbiamo realizzato: abbiamo ricevuto gli elogi perché i gruppi di Lecco, Como e Monza Brianza hanno fatto di più di quanto richiesto. Ringrazio quindi i colleghi di Cesana per quello che hanno fatto”.

È stata infine letta la lettera inviata dal presidente nazionale del gruppo di penne nere. Al termine della cerimonia, i presenti hanno raggiunto la biblioteca civica dove è stata allestita una mostra con i reperti recuperati dai cesanesi, mentre il filo spianto è stato messo a disposizione da Ivan Piazza che ha condotto la serata sulla costruzione della linea Cadorna.
La cerimonia odierna ha dato il via alle celebrazioni che si concluderanno nella giornata di domani, quando Cesana e Suello terranno il consueto corteo comune con prtenza alle 10 proprio dal parco delle Rimembranze.
M.Mau.
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