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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 08:17

Garbagnate: marcia del ricordo per la memoria di tutti i Caduti

Quattro comuni si sono uniti per commemorare la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, in ricordo della fine del primo conflitto bellico annunciato dal bollettino della Vittoria firmato dal generale Armando Diaz.

I gruppi alpini di Garbagnate con Brongio e di Sirone, in collaborazione con i comuni di Garbagnate Monastero, Molteno, Rogeno e Sirone, hanno dato il via ufficialmente al programma di celebrazioni per l’anniversario che ricorre quest’anno. Hanno organizzato una marcia del ricordo, una cerimonia simbolica pensata come significativo momento di commemorazione a chiusura di un percorso avviato tre anni fa che ha impegnato i gruppi dei paesi a diversi livelli e ha coinvolto la scuola secondaria che raggruppa gli studenti provenienti dai quattro comuni.

Nel pomeriggio di sabato 3 novembre i rappresentanti istituzionali e, purtroppo, una scarsa platea di ragazzi con i quali il progetto è stato portato avanti, si sono ritrovati presso la scuola primaria per un momento solenne. Oltre ai sindaci Sergio Ravasi (Garbagnate), Mauro Proserpio (Molteno, accompagnato dal vice Giuseppe Chiarella), Antonio Martone (Rogeno) e Matteo Canali (Sirone), erano presenti i gruppi di penne nere e la corale di Molteno.

La manifestazione è cominciata con la cerimonia dell’alzabandiera accompagnata dall’inno d’Italia. Sono seguite brevi letture ad opera di giovani ragazzi del 1999, in ricordo dei loro coetanei che lo scorso secolo hanno sacrificato la loro vita per la patria. A loro è stata consegnata una pergamena, così come ai sindaci che hanno aderito al programma quadriennale di lavori per tenere sempre viva la memoria sulla guerra e sulle vittime che ha inevitabilmente lasciato alle spalle.

Il primo cittadino di Garbagnate ha preso la parola, ricordando i valorosi giovani che ciascun comune ha perso: 35 a Garbagnate, 43 a Molteno, 43 a Rogeno e 25 a Sirone. “Abbiamo compiuto tutti insieme una grande lavoro per ricordare chi ha speso la vita per noi: ci sono stati racconti, una rievocazione storica, visite ai luoghi, approfondimenti e il concorso per la scelta del logo del centenario da porre sulle locandine di tutte le iniziative. Spero che quanto fatto resti nel cuore dei ragazzi dando modo di ricordare il sacrificio dei giovani. Sui monumenti di ciascun comune domani verrà posta una targa commemorativa. Questi 146 ragazzi morti per la nostra libertà sarebbero fieri di quanto fatto in questi quattro anni”.

Dopo l’accensione del braciere e la preparazione delle fiaccole si è formato un corteo comune che si è poi separato per prendere la direzione di ciascun paese. Ai rispettivi monumenti dei caduti è stato acceso il braciere e sono stati letti i nomi dei caduti e il messaggio del presidente delle penne nere che è stato diffuso in tutta Italia.
Ogni comune, poi, terrà la propria cerimonia commemorativa nella giornata di domani, domenica 4 novembre.
M.Mau.
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