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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 11:28

Sirone: 'l’eco delle nostre storie', evento per riflettere sulle guerre di ieri e di oggi

Ricordare una guerra, la Grande Guerra, per riflettere e allungare la vista su ogni conflitto mondiale che ad oggi non ha fine. Un racconto di storie vissute con un finale aperto, per chiedersi se tutta questa violenza che piega militari e civili ha davvero uno scopo.

Due voci narranti, quella di ieri e di oggi, che inevitabilmente si incontrano su un terreno comune: le donne, mogli e madri, i bambini soldato che perdono la loro infanzia, giovani adolescenti che infrangono i loro sogni su un campo nemico e la natura violata. Il conflitto bellico non fa sconti a nessuno e lascia solo devastazione dietro di sè: lo dice chi queste atrocità le ha vissute sulla propria pelle, dando prova di grande coraggio e di esempio.

“L’eco delle nostre storie” è stato il grande evento a chiusura di un triennio di lavori sull’anniversario della fine della prima guerra mondiale dei comuni di Garbagnate Monastero, Molteno, Sirone e Rogeno e dei gruppi alpini di Sirone e Garbagnate. Un’ora di spettacolo densa, in cui i corpi musicali Santa Cecilia di Molteno e Sirone si sono uniti al Chorus Sancti Caroli di Sirone e alle due voci narranti dell’associazione Lyra Teatro (Yasmine Mamprin e Mauro Vaccari) dando vita a un momento comunitario per lasciare un messaggio soprattutto alle giovani generazioni. Il teatro San Carlo di Sirone, nella serata di sabato 3 novembre, ha catalizzato le attenzioni del pubblico numeroso, che ha dimostrato di aver apprezzato l’evento, con alle spalle quasi un anno di preparazione.

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Gli organizzatori sono infatti partiti con la ricerca nei diari, nei romanzi, nelle poesie delle trincee, nelle cartoline e nelle lettere, negli stessi cimiteri di guerra, che in qualche modo custodiscono “l’eco” di moltissime storie: qui, oltre a leggervi la crudeltà e la solitudine, hanno raccolto una voce comune, quella del coraggio che hanno provato a portare in sala attraverso voci, musiche e canti.

Se il coro si è esibito con “You rise me up” di Graham e Rovland, il “salmo 150” di Aguiar e “There will be rest” di Frank Ticheli, brano selezionato per il 75° “The Midwest Clinic” di Chigago del prossimo 17 dicembre, le bande unite, dirette da Francesco Mozzanica e da Ezio Pirovano, hanno suonato due brani di Michael Jackson (“Thriller”, “Heal the wolrd”), “The music of the night” di Webber e “Take me home country roads” di Denver.
Le voci narranti, accompagnate da una luce rossa per richiamare il sangue versato, non hanno raccontato storie italiane: hanno dato voce ai combattenti di ogni angolo del globo per dimostrare l’universalità dei sentimenti che le vicende belliche possono suscitare.

Nel finale si è lasciato spazio alle immagini dei volti di chi ha vissuto e combattuto le guerre, ieri come oggi dove sono ancora troppe le persone che perdono la vita in guerra.
Ringrazio i gruppi alpini di Garbagnate e Sirone che tre anni fa hanno proposto alle amministrazioni e alle scuole questo percorso che si conclude stasera in modo comunitario. È stato un percorso di formazione e informazione che ha portato alla conoscenza di alcuni eventi storici e alla visita sui luoghi della battaglia. La storia dovrebbe insegnarci a non fare due volti gli stessi errori: purtroppo da storie di guerre vecchie si è passati a guerre nuove. Forse non è la storia ad essere una cattiva maestra, ma siamo noi alunni distratti. Cominciando dai nostri conflitti quotidiani, potremo migliorare e dire che la storia ci ha insegnato qualcosa” ha commentato al termine il sindaco di Sirone Matteo Canali, presente insieme ai colleghi Sergio Ravasi di Garbagnate e Mauro Proserpio di Molteno, oltre ai parroci don Massimo Santambrogio e don Gianluigi Rusconi che, con il pianoforte, ha eseguito l’accompagnamento musicale del coro diretto da Arianna Cagliani.
M.Mau.
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