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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 16:41

Viganò: inaugurato il monumento omaggio ai caduti di tutte le guerre, opera di Fettolini

Il 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale, la Grande Guerra, un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. La data, che celebra la fine vittoriosa della guerra, commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti con l'impero austro-ungarico ed è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate.

Il monumento ai caduti inaugurato quest'oggi al cimitero

Stamani il comune di Viganò in occasione di questa ricorrenza ha inaugurato il monumento ai caduti di tutte le guerre, opera dell'artista Armando Fettolini.
La manifestazione ha avuto inizio alle ore 10 con la celebrazione della messa presso la chiesa parrocchiale di San Vincenzo, al termine della quale il corteo di autorità, alpini, cittadini e studenti della scuola primaria ha raggiunto il vicino cimitero per la presentazione e la benedizione dell'opera denominata ''Libertà che sale''.

Il Coro Sonoritas

Il vicesindaco Stefano Cazzaniga e l'assessore Renato Ghezzi


Dopo il suono dell'Inno di Mameli, spazio quindi agli interventi delle autorità, a cominciare dal vicesindaco Stefano Cazzaniga. "I nomi che troviamo sul monumento che oggi andiamo a inaugurare ci ricordano come la guerra sia entrata anche nelle case di Viganò. Oggi abbiamo il dovere di ricordare questi giovani, non per un puro esercizio di retorica ma per qualcosa di molto più importante. Mi piace pensare che oggi ricordiamo i nostri caduti affinché non ci siano più lapidi da incidere con nomi di morti in guerra. Dobbiamo molto a questi ragazzi ma una cosa in particolare dobbiamo ricordare: far si che la loro strage non sia doppiamente inutile''.

Il parroco don Enrico Baramani

E' stato poi il parroco don Enrico Baramani ad impartire la benedizione al monumento, concludendo con la recitazione di un eterno riposo "per tutti coloro che hanno perso la vita per garantire a noi la pace". Ad accompagnare questo momento carico di emozione, l'intervento musicale del coro Sonoritas con un'Ave Maria cantata.

Il sindaco Fabio Bertarini

"Oggi per la prima volta davanti al monumento ai caduti celebriamo la ricorrenza del 4 novembre. E' sempre doveroso ricordare il sacrificio di tanti giovani uomini, il dolore di tante famiglie. Quanto è accaduto allora ha reso evidente il fatto che la guerra è un'esperienza da non ripetere, anche se onestamente mi sorge il dubbio che non abbiamo colto l'insegnamento, visto che il mondo di fatto non ha mai avuto un giorno di pace. La nostra missione deve essere quella di mettere al centro del nostro agire il bene comune. Quindi oggi il modo migliore per commemorare i nostri caduti è impegnarsi in prima persona ogni giorno in nome dei diritti e dei doveri di ognuno di noi'' ha detto il primo cittadino Fabio Bertarini, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato alla buona riuscita dell'iniziativa.

L'autore dell'opera, Armando Fettolini

A destra Mauro Fumagalli, capogruppo degli Alpini

"Ai genitori, insegnanti, educatori, tocca a noi portare avanti la memoria, i valori di vita, perché un paese smemorato non va lontano ma scende lentamente in nuove tragedie, non stanchiamoci di dirlo ai nostri figli'' sono state invece le parole dell'assessore alla cultura ed ex sindaco Renato Ghezzi.
A chiudere gli interventi, quello dell'artista Armando Fettolini - viganese, consigliere comunale - che ha presentato la sua opera spiegando che nella parte frontale del monumento si trova una scalinata che rappresenta l'ascesa verso un cielo simbolico dove sono scritti tutti i nomi dei caduti, da qui il nome "Liberta che sale" del monumento.

La manifestazione si è conclusa con la canzone "Signore delle Cime" cantata dal coro Sonoritas e un gustoso rinfresco per tutti offerto dalla società Sodexo.
M.T.
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