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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 18:30

Dolzago: cartelloni contro le violenze per la cerimonia del 4 Novembre

Il centenario dalla fine della Grande Guerra è stato festeggiato questa mattina a Dolzago alla presenza della cittadinanza che, in gran numero, ha preso parte all’intera celebrazione.
La giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate ha avuto inizio con la santa messa nella chiesa di S. Maria Assunta tenuta da don Giuseppe Riva che ha ricordato l’importanza storica e morale del 4 Novembre.

Il sindaco e il parroco

Concluso il momento di preghiera ha avuto luogo il corteo per le vie del paese: la protezione civile, gli esponenti dell’amministrazione comunale tra cui il primo cittadino Paolo Lanfranchi, il vicesindaco Beatrice Civillini e l’assessore Dario Monti unitamente al gruppo alpini ed ai presenti ha infatti percorso in religioso silenzio la via per il monumento ai caduti del parco adiacente alla chiesa.
Qui, grazie al contributo della banda S. Cecilia di Sirone i partecipanti hanno intonato l’Inno di Mameli mentre uno degli alpini alzava al vento la bandiera italiana.

La cerimonia è poi proseguita verso piazza della Repubblica dove il sindaco Paolo Lanfranchi ha preso parola ripercorrendo i salienti tratti che hanno contraddistinto il Primo Conflitto Mondiale “Doveroso è in questo giorno rendere onore a tutti i nostri caduti di questa e di ogni altra guerra ricordando il loro sacrificio ed amore per la patria. Oggi – ha continuato – il mondo sta vivendo un momento storico difficile e non solo per la crisi economica ma anche per i numerosi conflitti che quotidianamente avvengono e che ci devono spingere alla difesa ed all’esportazione di ideali democratici. Siamo di fronte ad un nuovo conflitto globale ma ‘a pezzetti’ dove la crudeltà non ha confini e la tortura è divenuta ordinaria. Mi chiedo dunque qual è la strada giusta da seguire per coniugare l’amore per la nostra terra con i valori di pace e non violenza ed invito tutti a provare, qui e oggi, a dare una risposta con l’ impegno però di diffondere imperterriti la cultura della pace”.

A fianco del borgomastro i bambini della scuola primaria hanno voluto a loro modo supportare lo spirito della commemorazione attraverso l’esibizione di due cartelloni contro la violenza, prodotto di un progetto che da mesi le classi 4 e 5 hanno portato avanti insieme al gruppo degli alpini.
Prima di concludere la cerimonia, tutti i presenti sono stati chiamati a rispondere all’appello: un alpino ha infatti letto uno ad uno i nomi riportati sul monumento antistante il municipio ed in risposta al richiamo i dolzaghesi, in coro, hanno risposto “presente”.
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