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Scritto Domenica 04 novembre 2018 alle 21:29

Barzago: i bambini delle scuole alla cerimonia del 4 Novembre


Il corteo delle autorità

Anche a Barzago è stato celebrato il 4 Novembre, data che segna la fine delle ostilità della Prima Guerra mondiale, di cui quest'anno ricorre il centesimo anniversario.
Questa mattina in tanti si sono uniti al corteo che dalla chiesa parrocchiale si è snodato verso il monumento ai caduti di Via Alfieri: amministratori comunali, bambini della scuola primaria ed esponenti del gruppo alpini. Qui la cerimonia, dopo una brevissima introduzione, ha preso il via con la deposizione di una delle due corone di alloro e con l'Inno d'Italia cantato, in primis, dai giovani alunni presenti.

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A prendere la parola è stata poi la vice sindaco barzaghese, Daniela Bonfanti, che ha salutato e ringraziato tutti i presenti, specialmente Padre Emanuele, gli alpini e gli alunni di quinta elementare, pronunciando poi il proprio discorso commemorativo. ''Ricordiamo coloro che sono morti per garantire un futuro di pace. Il sacrificio estremo compiuto da molti portò all'Unità nazionale ma comportò grandi perdite. C'erano anche alcuni barzaghesi tra questi eroi: centotrenta ragazzi di cui tanti non fecero ritorno alle famiglie. L'articolo 11 della Costituzione Italiana dice L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo; bisogna seguire su questo percorso e prendere le distanze dalla guerra e agire secondo la legge, nel rispetto della natura umana. A noi donne, uomini e giovani va la responsabilità di un mondo di pace e di amare l'Italia con tutto il cuore e tutte le forze, solo così degneremo la morte dei caduti. Viva la pace e viva l'Italia!'' ha detto l'amministratrice.

Spazio quindi ai bimbi di quinta elementare, che hanno prima recitato una poesia, poi letto una riflessione scritta di loro pugno sul significato della guerra. "Se vogliamo la pace nel mondo cominciamo dalle nostre famiglie" è stato il messaggio finale letto da una ragazza della scolaresca. In seguito, i ragazzi hanno consegnato due cartelloni e una bandiera italiana con alcuni pensieri al vicesindaco, che li ha ringraziati molto. Prima di ripartire verso il cimitero, alcuni alpini hanno posato, presso il monumento a loro dedicato, un simbolico mazzo di fiori.
Il corteo si è quindi diretto verso piazza Giuseppe Garibaldi per portarsi poi al cimitero di via Costa d'Oro, seconda tappa della cerimonia. Lì tutti i presenti si sono posizionati attorno a Padre Emanuele per l'atto conclusivo della manifestazione; qui è stata infatti deposta dagli alpini la seconda corona di fiori. Il religioso ha invitato tutti i presenti ad una preghiera, che è stata seguita dall'ascolto del "Silenzio", celebre brano militare.

Sul finire della cerimonia, Padre Emanuele ha benedetto sia tutte le tombe, sia i presenti, terminando di fatto la breve ma sentita manifestazione.
A.V.
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