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Scritto Lunedì 05 novembre 2018 alle 09:20

Cassago: corteo da Oriano alla palestra per il 4 Novembre

Da Oriano alla palestra di fronte al comune: si è concluso qui il corteo che ha percorso le strade di Cassago in occasione della "Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate".

Una volta arrivati a destinazione, è intervenuta la sindaca Rosaura Fumagalli che, a cent'anni dalla fine della Grande Guerra, ha parlato della necessità di "meditare su quegli avvenimenti tremendi, perché se da un lato, la fine della Guerra costituì il coronamento dell'Unità d'Italia, dall'altro fu causa di milioni di morti, dispersi e feriti, un'intera generazione di giovani inviati a vivere e morire in condizioni talmente irreali che donne e uomini del nostro tempo rifiutano addirittura di credere possibili".
Al di là dell'omaggio "di rispetto e di riconoscenza" tributato a "quei valorosi fanti, alpini, bersaglieri, granatieri, artiglieri, cavalieri, genieri, trasmettitori, carabinieri, finanzieri, soldati dei servizi logistici" e alle donne "che sostituirono gli uomini inviati al fronte nelle fabbriche e nei settori produttivi", la prima cittadina ha voluto condannare senza distinzioni e senza indugi "tutte le guerre perché sono fonte di odi, povertà, devastazioni morali e materiali inaudite".

Parole che vanno trasmesse anche alle giovani generazioni così da "favorire lo sviluppo di una coscienza storica e critica verso gli orrori dei tanti conflitti passati e presenti". In questa direzione un ruolo fondamentale lo ricoprono le istituzioni scolastiche, a partire dal "dott. Domenico Rosa e a tutti i docenti del nostro Istituto Scolastico" a cui la sindaca ha rivolto un ringraziamento perché, con la loro attività quotidiana a scuola, il passato serva "per costruire il futuro" delle nuove generazioni.


Dal locale il discorso della sindaca è virato sul generale, enfatizzando la "capacità di una comunità di superare barriere e steccati, pregiudizi e rivalità, nella sua forza positiva e propositiva di aprirsi e collaborare alla costruzione di un Paese sempre più unito, solidale e bello". In questo contesto "è più che mai necessario riflettere sul senso e sul significato di essere cittadino del mondo oggi", senza dimenticare "quei ragazzi del 1899 che, arruolati poco più che maggiorenni permisero l'Unità dell'Italia" ma guardando oltre ai confini nazionali. "Dovete salvare il sogno europeo e dargli concretezza, dovete perseguire quell'idea di Europa fraterna e realmente unita, che ha dato inizio al sogno di pace, di benessere, di libertà, di speranza per tutti" è stato l'invito che la sindaca ha rivolto ai più giovani che devono impegnarsi in quella direzione, nonostante gli adulti.


"Non sempre infatti, sono stati un buon esempio. Sperimentiamo spesso, nelle situazioni problematiche e di crisi, l'emergere di fattori nazionali di salvaguardia degli interessi particolari con grande sacrificio dell'idea di collaborazione e coesione nazionale ed europea". A queste parole della prima cittadina Fumagalli hanno fatto seguito i suoi ringraziamenti per quanti "hanno curato nei minimi dettagli questa cerimonia" con l'accompagnamento musicale del coro Santa Cecilia di Costa Masnaga: "don Giuseppe per la benedizione ai Moumenti dei nostri Caduti e la preghiera, l'Assessore alla Cultura Maria Cristina Giussani, il Presidente della Commissione Biblioteca Ivano Gobbato, il Gruppo Alpini di Cassago Brianza e il suo Presidente Alberto Redaelli, l'Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia di Lecco e la sua Presidente Cavalier Enrica Zappa, l'Associazione Frecciarossa il suo Presidente Luca Ghezzi e i soci prof. Alessandro Ghezzi e Gigi Pirovano, il prof. Gianluca Alzati, scrittore e cantautore".

La prima cittadina non ha dimenticato di ringraziare anche "le forze armate, qui rappresentate dal Maresciallo Toro, donne e uomini che con grande professionalità, coniugando valore e coraggio con altruismo e generosità interagiscono quotidianamente con il tessuto sociale del nostro territorio". All'intervento della sindaca Fumagalli, è seguito quello dell'ex primo cittadino Gian Mario Fragomeli che, eletto deputato per la seconda volta a marzo in un'altra circoscrizione, è voluto tornare a Cassago Brianza per questa occasione. "Ho tre considerazioni sul IV Novembre da condividere con voi" ha detto.

La prima ha riguardato le donne. "La Grande Guerra è stata la prima volta in cui le donne parteciparono attivamente allo sforzo economico e sociale dell'Italia" ha spiegato, ribadendo poi il suo impegno perché alle donne venga riconosciuto il contributo essenziale che danno alla società e all'economia italiana. La seconda l'ha dedicata alla festa del IV novembre e ai militari che proprio in questo giorno celebrano la loro giornata. Della prima ha detto che, pur non essendo più "una festività nazionale dal 1977, è diventata di fatto una festa che cresce dal basso, viene promossa dai Comuni e viene sostenuta dalle associazioni".


Riguardo ai secondi invece, ha sostenuto l'importanza di riconoscere il cambio di ruolo che li ha caratterizzati negli ultimi anni. "Ora li vediamo pattugliare le strade per tutelare la nostra sicurezza" ha detto, aggiungendo il suo ringraziamento per quelli che sono diventati, a suo parere, i "difensori della democrazia italiana". La terza considerazione il deputato l'ha dedicata all'Europa. "Sia faro e punto di riferimento per tutti" è stato il suo auspicio, aggiungendo che il "nostro futuro è più in là dei confini italiani". Dopo il deputato Fragomeli, è intervenuta anche la presidente della sezione UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) di Lecco, Cav. Enrica Zappa che ha invitato i giovani a "riflettere sull'assurdità di tutte le guerre".

Da ultimo ha preso la parola il docente Alessandro Ghezzi a cui è toccato il compito di spiegare l'iniziativa promossa dal comune di Cassago Brianza in occasione del centenario della fine della Grande Guerra: la consegna ai ragazzi nati nel 1999 e 2000 di una bandiera italiana. "Quella raggiunta il 4 novembre di cento anni fa, è stata una vittoria impensabile fino all'anno precedente" ha detto, ricordando come il significato della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate "vada oltre il momento bellico in quanto si tratta di una festa della pace". Secondo quanto ha spiegato, la consegna della bandiera tricolore riguarderà i ragazzi nati nel 1999 e nel 2000 perché "eredi dei famosi "ragazzi del ‘99" di cento anni fa". Sono le nuove generazioni a dover essere "ambasciatori di pace dopo le tragedie delle guerre mondiali del XX secolo".

Domenica pomeriggio sulla sessantina di ragazzi e ragazze di quella età residenti a Cassago Brianza, sono stati in quattro, Andrea Giussani, Martina Cossetta, Alberto Spreafico, Emanuele Pirovano, a ricevere la bandiera italiana dalle mani della sindaca Fumagalli, della presidente dell'UNIRR Enrica Zappa e dal capogruppo degli Alpini a Cassago Brianza, Alberto Redaelli. A chiudere la cerimonia, prima della deposizione delle corone al monumento dei caduti di fronte alle insegne di UNIRR, Alpini, AIDO, Associazione Pensionati Cassaghesi, Volontari comunali, Protezione Civile, AVIS, è stato il presidente della commissione biblioteca, Ivano Gobbato, a leggere, uno dopo l'altro, i nomi dei quarantuno defunti del comune di Cassago Brianza del primo conflitto mondiale.
A.P.
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