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Scritto Lunedì 05 novembre 2018 alle 19:14

Castello B.za: ''inseguito e picchiato da una banda di giovani''. E' ancora in ospedale il 53enne intervenuto a difesa del figlio

Ne avrà almeno per un mese Domenico Manzoni, il cinquantatreenne di Colle Brianza vittima di un brutale pestaggio avvenuto nella notte fra venerdì e sabato, quando un branco di giovani lo hanno aggredito e malmenato, mentre insieme al figlio stava facendo ritorno a casa dopo aver cercato un chiarimento con il genitore di uno di loro.
Il tentativo di risolvere bonariamente la questione si è però concluso nel peggiore dei modi per il papà di Colle, finito in ospedale con due denti rotti, lo zigomo fracassato e un profondo taglio vicino all'occhio, ma rimediando soprattutto tanta paura e amarezza per quegli attimi terribili vissuti sotto gli occhi del figlio.
All'origine della decisione dell'uomo di salire sull'auto e scendere a Dolzago - dove abita la famiglia di uno dei ragazzi che da mesi ormai, tormenterebbero il proprio ragazzo e altri coetanei del territorio - l'ennesimo affronto subito quella sera dal figlio. Secondo la sua versione dei fatti, nel pieno svolgimento del colloquio chiarificatore sarebbero arrivati alcuni giovani, una decina almeno, che avrebbero iniziato a schernire i due. La speranza che la questione potesse essersi risolta si è infranta qualche minuto più tardi quando padre e figlio in auto, diretti verso Colle Brianza, si sono accorti che alcune vetture dietro di loro li stavano inseguendo. Sono bastati pochi istanti perchè quei mezzi - sui quali viaggiavano una quindicina di ragazzi - li bloccassero, aggredendo il padre di famiglia mentre si trovava in Via Papa Giovanni XXIII a Castello Brianza. La chiamata al 112
Il 53enne dopo l'aggressione subita
ha fatto sì che la banda si dileguasse prima dell'arrivo sul posto dei carabinieri e dell'ambulanza che ha trasportato il cinquantenne al pronto soccorso. ''Mio marito è ancora ricoverato al Mandic di Merate: ne avrà almeno per un mese. Non sappiamo al momento se dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico al Sant'Anna di Como, come ci era stato detto inizialmente. Siamo in attesa del risultato di alcuni accertamenti'' ci ha detto la moglie della vittima, precisando che ''la segnalazione ai carabinieri è partita immediatamente'' non appena il proprio congiunto è arrivato in ospedale. Sul perchè dell'accanimento di quel gruppo di giovanissimi - che frequenterebbero Dolzago e i comuni limitrofi - la donna ha spiegato che non esiste una ragione precisa. ''Non c'è mai stato un motivo per litigare, nè un fattore scatenante. Mio figlio li conosce solo di vista e come lui tanti altri ragazzi di questa zona. So solo che la situazione ormai era diventata pesante'' ci ha detto la donna residente a Colle, riferendo poi della visita in ospedale del sindaco dolzaghese Paolo Lanfranchi, venuto a conoscenza di quanto era accaduto. ''Ha voluto capire come sono andate esattamente le cose e questo ci ha fatto piacere perchè si è dimostrato molto disponibile'' ha aggiunto.
Proprio il primo cittadino dolzaghese ha messo a punto di recente un'ordinanza per arginare alcuni fenomeni preoccupanti, a tutela della salvaguardia e del riposo dellle persone, anche a seguito di una escalation di fatti che si sono verificati in paese ad opera di un nutrito gruppo di ragazzi. Vandalismi, danneggiamenti, partite di calcio in notturna per le strade del centro e condotte irrispettose anche nei confronti delle persone, oltre che dei luoghi; tutti episodi con protagonisti decine e decine di giovani residenti nell'intero territorio oggionese. ''L'ordinanza è stata proprio l'ultima misura che abbiamo voluto attuare dopo aver tentato altre strade, anche con il coinvolgimento delle forze dell'ordine'' ha affermato Lanfranchi, che ha espresso stupore e rammarico per quanto avvenuto nel comune limitrofo. ''E' un fenomeno preoccupante, che ci sta spingendo anche ad uno sforzo come Comune nel sostegno alla petizione promossa da Anci per la reintroduzione dell'insegnamento dell'educazione civica a scuola. Oggi come oggi appare a mio avviso fondamentale'' ha concluso il primo cittadino.
Sull'aggressione patita dal cinquantatreenne di Colle, saranno le indagini condotte dai carabinieri e le testimonianze raccolte fra i coinvolti a fare piena chiarezza sull'accaduto, delineando le eventuali responsabilità.
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G.C.
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