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Scritto Giovedì 08 novembre 2018 alle 09:26

Casatenovo: il basket in carrozzina della Briantea84 alle medie per IoTifoPositivo

Anche quest'anno gli alunni della classe prima delle scuole medie di Casatenovo sono stati coinvolti nel progetto IoTifoPositivo. "L'obiettivo è sensibilizzare gli studenti sul tema della disabilità, far conoscere loro un mondo che rimane ai margini e trasmettere l'idea che dalle difficoltà possano nascere delle opportunità" ha spiegato la preside Anna Maria Beretta che, nominata a fine agosto nel ruolo di reggente dell'istituto comprensivo, ha sostenuto e favorito la riproposizione del progetto per gli studenti delle medie. "Riguarda l'educazione alla cittadinanza responsabile e attiva, favorendo l'adozione di comportamenti sociali adeguati ai vari contesti e ai diversi interlocutori" ha continuato.

I ragazzi di classe prima delle scuole medie di Casatenovo con i due cestisti della Briantea84

La scelta di invitare due sportivi e di far partecipare gli studenti delle classi prime a una partita della Briantea84 non è casuale: "nel suo complesso lo sport insegna valori e atteggiamenti positivi e educa alla disciplina e alla costanza" ha commentato la dirigente scolastica. L'incontro della mattinata di mercoledì 7 novembre ha permesso agli studenti di incontrare Simone De Maggi e Giulio Maria Papi, giocatori in carrozzina della squadra di pallacanestro della Briantea84. Nata nel 1984 a Cantù nel segno del basket per ragazzi e ragazze con disabilità fisiche, la società si è sviluppata negli anni, attivando
progressivamente altri settori sportivi e incrementando in maniera esponenziale il numero dei suoi atleti.

Gli educatori Tony Supino e Claudia Cecini

Attualmente sono circa 170 i tesserati che sono impegnati in cinque diverse discipline: basket in carrozzina, nuoto, calcio, atletica e pallacanestro. "Ama lo sport senza limiti" è l'intento della società messo nero su bianco nella carta dei valori. E tradotto concretamente da atleti come Simone De Maggi e Giulio Maria Papi, l'uno nuovo acquisto della Briantea84 e capitano della Nazionale italiana Fipic (Federazione italiana pallacanestro in carrozzina) e l'altro ambasciatore paralimpico. "Intorno ai diciassette anni, mi hanno diagnosticato un cancro alla gamba sinistra. Mi hanno portato all'ospedale di Bologna ma non c'è stato nulla da fare: hanno dovuto amputarla" ha raccontato agli alunni nella palestra della scuola di Casatenovo. "Ripreso, ho ricominciato a giocare. Con la carrozzina però" ha detto.

Dal 2011 ha giocato prima nel Deco Amicacci Giulianova e ora nel Briantea84, passando per la Nazionale con cui ha preso parte ai Campionati europei Under22 a Stoke Mandeville in Inghilterra, oltre ai Campionati del mondo di Adana, in Turchia. L'ultima avventura con la maglia azzurra è stata ai campionati del mondo a Amburgo.

Un percorso simile lo ha seguito anche Giulio Maria Papi che ha raccontato ai ragazzi la sua vicenda: "pratico il basket in carrozzina da ormai sei anni visto che ho una protesi interna in zona coscia". Per lui gli sport paralimpici sono stati una scoperta a cui subito si è appassionato. "Ci alleniamo tutti i giorni, tranne il mercoledì quando andiamo a parlare nelle scuole coi ragazzi". Per lui sono stati, in particolare il basket in carrozzina, una "liberazione. Mi hanno fatto riscoprire il gioco di squadra, lo stare insieme e l'impegnarsi per uno stesso obiettivo".

A accompagnare i due ragazzi c'erano i due educatori di Comunità Nuova, Claudia Cecini e Tony Supino, del progetto Io tifo positivo che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze delle medie di Casatenovo già con due incontri a cui seguirà la partecipazione sia a una delle partite della Briantea84 sia a una giornata di sport per tutti il 7 dicembre a Rogoredo.

"Sapete qual è la differenza tra un atleta paralitico e un altro? Come è stato detto, uno parte da zero, l'altro da meno cento" ha detto, invitando tutti i ragazzi a essere tenaci e "andare avanti per le vostre passioni".
Alessandro Pirovano
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