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Scritto Giovedì 08 novembre 2018 alle 18:26

Usuelli chi? Ma non è anonimo il Presidente, ma la Provincia che è stata smembrata dai renziani

Marco Calvetti
Ho sempre goduto di una memoria invidiabile (e il tempo, per ora, non l'ha offuscata) eppure fatico a ricordare il nome del nuovo presidente della Provincia. E non è certo colpa dell'avvocato Claudio Usuelli, sindaco di Nibionno, "vittima" di un'elezione che con la democrazia e i cittadini ha ben poco da spartire. Ma ad essere anonimo non è lui bensì l'istituzione che è chiamata a rappresentare. Per far parlare della Provincia non basterebbe forse Pippo Baudo.
Già Lecco ha una storia recente, perché l'autonomia è stata conquistata solo nel 1995 come costola di Como. Basti rammentare che il primo presidente fu l'avvocato con la pipa Mario Anghileri che è come dire che gli svizzeri dello Young Boys vinceranno la Champions League.
La verità è che l'abolizione delle province è rimasta a metà del guado, senza risorse e con un assetto abborracciato, ma con funzioni impegnative: manutenzione delle strade, sicurezza delle scuole, protezione civile e altre incombenze che il maltempo ha certamente acuito.
Di sicuro il nostro territorio tra montagne e colline è uno dei più provati e penalizzati. Né va dimenticato che Usuelli, come i suoi colleghi ad ogni latitudine, è stato eletto da una schiera di amministratori neppure troppo nutrita e per di più senza concorrenti. Una sorta di dittatore senza poteri e con il consiglio in scadenza a gennaio 2019. Un pasticcio istituzionale frutto della riforma Delrio, ma figlio diretto della grandeur renziana che voleva intervenire con la spada per tagliare enti, stipendi e senatori. A proposito del fiorentino mi sono suonate istruttive le sue telefonate al padre Tiziano, in vista degli interrogatori per il caso Consip. La faccio corta: a un certo punto irritato dal sospetto che il babbo nascondesse la verità se ne è uscito con un eloquente e provocatorio:" se la metti così io allora dico che sono biondo, magro e ho il cazzo lungo trenta centimetri". Al di là del colore, di marca toscana, mi vien da dire che l'ultimo vanto potrebbe anche corrispondere al vero, considerando come spesso e volentieri, province in primis, l'abbia messo in quel posto agli italiani.
Marco Calvetti
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