Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 190.144.430
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 25/11/18

Lecco: V.Sora: 50 µg/mc
Merate: 42 µg/mc
Valmadrera: 51 µg/mc
Colico: 39 µg/mc
Moggio: 65 µg/mc
Scritto Venerdì 16 novembre 2018 alle 19:07

Missaglia: il cane non può salire sul bus e il padrone rompe a calci la porta. A processo

E' finito a processo per aver sferrato un calcio alla porta di un autobus, rompendone il vetro, perchè l'autista gli avrebbe proibito di salire a bordo portando il priorio cane con sè, sprovvisto di museruola. Per questa ragione Samuele B., trentenne di Casatenovo, è stato chiamato a rispondere di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
Stamani davanti al giudice monocratico del tribunale di Lecco Maria Chiara Arrighi, ha testimoniato l'autista che il 24 marzo dello scorso anno conduceva il bus della tratta Oggiono-Monza.
Rispondendo alle domande del Vpo Pietro Bassi, il dipendente dell'azienda SAL ha ricordato che alla fermata di Missaglia l'imputato stava salendo sul mezzo di pubblico trasporto insieme al proprio animale domestico. "L'ho invitato a non salire senza aver messo la museruola al cane. Lui ha dato in escandescenze e quando ho chiuso la porta dell'autobus, l'ha colpita con un calcio, sfondandola" ha raccontato il conducente, che poi ha dovuto attendere l'intervento dei carabinieri, interrrompendo la corsa.
L'avvocato Elda Leonardi, difensore dell'imputato, ha chiesto al teste di descrivere l'animale: dalle sue parole è emerso che il cane era di piccola taglia -dettaglio che comunque comporta l'obbligo di indossare la museruola- e stava in braccio al padrone, il quale avrebbe riferito, durante la discussione con l'autista, di essere di ritorno dal veterinario perchè la bestiola aveva subito un intervento alla zampa ed era "intontito" e, dunque, innocuo.
Sono stati ascoltate anche le testimonianze di alcuni passeggeri che hanno assistito ai fatti, confermando la versione riferita dall'autista.
Il giudice Maria Chiara Arrighi ha poi disposto un rinvio per il prossimo 30 aprile per l'esame dell'imputato e la conclusione dell'istruttoria.
F.F.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco