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Scritto Lunedì 19 novembre 2018 alle 19:26

Marinella Maldini è il nuovo segretario del PD la nonna di campagna batte l'avvocata di città

Marinella Maldini e Agnese Massaro
La topolina di campagna ha battuto la topolina di città. Marinella Maldini è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico avendo sconfitto per una manciata di voti l'antagonista Agnese Massaro.
A evitare che il giudizio sia influenzato dai pregiudizi tengo a chiarire che non ho mai fatto questioni di anagrafe o di genere. Nelle mie redazioni, per scelta e non per caso, ho sempre privilegiato le donne. Inoltre la scelta di una giovane nonna, tenera e pimpante mi pare assai azzeccata per curare una comunità malaticcia e sull'orlo di una crisi di nervi.
La vulcanica Massaro forse avrebbe messo più pepe, ma anche incendiato il clima.
La verità è che da Roma a Milano sino a casa nostra il Partito Democratico sta vivendo una stagione tempestosa e le ricette in circolazione non mi paiono all'altezza della diagnosi.
Gli appelli all'unità, anche quelli freschissimi di ieri a Lecco, suonano stonati e velleitari se si pensa al duro scontro che ha fatto da sottofondo alla contesa, con personaggi dell'una e dell'altra parte che non si parlano da mesi. Del resto è così da sempre: quando si perde e si frana scatta la caccia al colpevole, mentre quando si vince è tutto uno scambio di pacche sulle spalle. Ho per altro una sincera preoccupazione per questo smottamento della sinistra o meglio di quel centrosinistra a trazione cattolica, se non democristiana, che è stato egemone nel governo della più parte degli enti locali del territorio.
Fra pochi mesi oltre una cinquantina di comuni andranno al voto (oltre alle elezioni europee) e i tempi mi paiono molto stretti per rigenerare una classe politica e amministrativa in grado di competere con un centrodestra, Lega in primis, arrembante e seducente.
Semmai consola che la vittoria seppur pallida della Maldini abbia preso sostanza dalla spina dorsale degli amministratori, mentre i maggiorenti del partito appoggiavano l'avvocatessa.
La morale è che chi è più vicino alla cosiddetta gente, al popolo, ha più possibilità d'intercettare le loro molteplici esigenze, rispetto a chi, nelle chiuse stanze, sta a lambiccarsi il cervello tra analisi e algoritmi.
Marco Calvetti
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