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Scritto Giovedì 22 novembre 2018 alle 17:37

Oggiono, Bachelet: l’istituto si colora dei cartelloni contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana, le tre sorelle Mirabal - chiamate "mariposas" (farfalle), per la loro azione di liberazione delle donne del loro Paese - sono state brutalmente assassinate.

Nel 1999, le Nazioni Unite hanno scelto il 25 novembre come giornata dedicata all'informazione e alla riflessione sulle continue e gravi violazioni dei diritti, nei rapporti tra uomini e donne. A distanza di quasi sessant'anni da quel tragico avvenimento, la storia si ripete. Purtroppo. In Italia, nei primi sei mesi del 2018 sono state uccide 44 donne, il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. A stilare il bilancio è l'associazione SosStalking, che ricorda come nel 2017 abbiano perso la vita 113 donne. L'elenco dei femminici ogni anno si allunga ma, anche se non si arriva al gesto estremo, sono ancora troppo diffusi i comportamenti di discriminazione nei confronti delle donne, sul luogo di lavoro, in famiglia, nella società.

A partire dalle riflessioni su questo tema ancora d'estrema attualità, gli studenti dell'istituto di istruzione superiore "Vittorio Bachelet" di Oggiono hanno lavorato in questi mesi per dare vita al progetto in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorrerà il prossimo 25 novembre. Anche quest'anno la scuola ha organizzato e pianificato attività didattiche finalizzate alla sensibilizzazione dei ragazzi relativamente alla tematica riguardante l'uguaglianza di genere.

L'azione educativa è stata promossa dalla professoressa Elena Agliati e da Daniel Fontana, docente di disegno e storia dell'arte in servizio presso l'istituto e referente incaricato al contrasto del bullismo e cyberbullismo. Il percorso intrapreso con gli studenti in merito al contrasto e alla lotta verso le violenze inflitte alle donne è stato comunque abbracciato da tutti i colleghi.

"L'azione pedagogica intrapresa dalla nostra scuola in occasione della Giornata Internazionale del 25 novembre contro la violenza sulle donne ha assunto la forma di una stupenda occasione legata al dibattito e alla valorizzazione dell'idea di uguaglianza fra uomo e donna. Il messaggio promosso dalle professoresse e dai professori è risultato conforme ad una linea guida comune improntata allo sviluppo di competenze sociali e civiche, in particolare ad una vita in società caratterizzata dall'educazione alla non violenza e alla valorizzazione di messaggi empatici solidi" ha spiegato il professor Fontana. "La dichiarazione universale dei diritti umani insegna: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza». Con queste importanti prese di coscienza le ragazze e i ragazzi hanno prodotto degli elaborati grafici o scritto grafici ispirandosi, fra le molte proposte fatte, anche ad una grandiosa pittrice seicentesca come Artemisia Gentileschi. Il risultato dei lavori prodotti è significativo, profondo e fa sperare in tempi più rosei, caratterizzati da futuri adulti rispettosi e non violenti".

Sono nati progetti artistici differenti e originali che richiamano, attraverso citazioni, frasi, disegni o immagini, il messaggio più importante: l'uguaglianza di genere. I ragazzi si sono espressi in italiano, inglese, spagnolo, francese: tante lingue per lanciare un messaggio trasversale, per dire che "l'amore non uccide".

I lavori, prodotti sotto forma di cartellone, verranno esposti al pian terreno dell'istituto.
M.Mau.
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