Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 196.878.493
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 07/03/19

Lecco: V.Sora: 63 µg/mc
Merate: 75 µg/mc
Valmadrera: 79 µg/mc
Colico: 47 µg/mc
Moggio: 97 µg/mc
Scritto Venerdì 23 novembre 2018 alle 09:46

Barzanò: SP 51 chiusa per il maltempo. Chiesto un rimborso al privato

Buongiorno,
vi contatto in merito al vostro articolo del maltempo avvenuto lunedì 29 Ottobre. Come si legge nell'articolo è stato necessario chiudere per motivi di sicurezza la SP51 in prossimità della mia abitazione. Viene elogiato il sindaco di Barzanò per la decisione presa. Infatti poco dopo la chiusura alcuni alberi sono definitivamente crollati in strada. Fin qui tutto bene. Vi racconto la storia.
Subito dopo il temporale ho fatto un sopraluogo in giardino e mi sono reso conto della situazione. A causa del vento numerosi pini nella mia proprietà sono stati sradicati e spezzati. Una parte era pericolante sul tratto di strada in questione. Subito abbiamo chiamato i vigili del fuoco. Caso fortuito. Una camionetta era già presente in quanto alcuni rami era già caduti nella sede stradale. Richiamata l'attenzione dei vigili li ho invitati a visionare di persona il pericolo. Nel mentre ho avvisato anche il nostro giardiniere per valutare un primo intervento. Insieme abbiamo cercato invano di convincere i vigili dell'urgenza di chiudere la strada per motivi di sicurezza.
L'unica affermazione è stata: se faccio chiudere la strada provinciale per causa vostra vi arriva una multa folle. Non è possibile chiudere il provinciale. Nel mentre una coda infinita di auto sostava esattamente sotto le piante pericolanti.
Insistendo ulteriormente ci hanno invitato a parlare con il capo della pattuglia dei vigili del fuoco il quale ha dato la medesima risposta.
Fortunatamente poco dopo l'assessore del paese si è fermato per verificare cosa fosse successo. Abbiamo avuto modo di spiegare nuovamente la situazione. Allarmato ha chiamato il sindaco Giancarlo Aldeghi. Una volta arrivato il sindaco abbiamo per l'ennesima volta spiegato l'urgenza di agire. A quel punto ha preso la decisione di chiudere la strada rassicurandoci più volte che non avremmo ricevuto nessuna multa nè nessun costo per la chiusura in quanto caso di urgenza e sicurezza. Il giorno seguente (ovviamente a nostre spese) il giardiniere ha lavorato duramente per ripristinare una situazione che consentisse di riaprire la strada senza rischi per le macchine sottostanti.
Infine in data 16/11 mi è arrivata una pec dal comune di Barzanò. Mi chiedono il rimborso delle spese di chiusura della strada!! Ben 140,00 € + iva con oggetto: richiesta di rimborso spese per intervento urgente sulla via 1 Maggio a seguito di caduta alberi per il maltempo del 29/10/2018.
Al di là del fatto che con 140 € compravo direttamente le transenne (l'intervento di chiusura è durato c.a. 10 minuti) mi chiedo come uno stato possa continuamente accanirsi contro il povero cittadino. Faccio presente che il maltempo di quel lunedì ha provocato ingenti danni all'interno della proprietà. I preventivi per sistemare sono arrivati a oltre €40.000!! La tentazione la prossima volta è di far si che la natura faccia il suo corso e dimenticarci che la salute e la sicurezza delle persone debba essere messa al primo posto.
Cordiali saluti,

Alberto Magni

A seguito dello scritto pervenutoci dal nostro lettore - pubblicato integralmente - abbiamo chiesto una replica al sindaco Giancarlo Aldeghi, che ha confermato la richiesta di rimborso avanzata dagli uffici.



''Sono stati addebitati al privato i costi dell'intervento effettuato quella sera. Per chiudere la strada è stato necessario avvalersi della presenza di un manutentore che è stato chiamato in primis per la posa delle transenne e altre piccole opere necessarie in quel momento per garantire la sicurezza. Ai proprietari del terreno è stato chiesto esclusivamente il rimborso dei costi vivi che il Comune ha dovuto sostenere: non credo che fosse giusto far pagare a tutti i cittadini la spesa connessa ad un intervento causato da piante presenti in una proprietà privata. Ad ogni modo posso assicurare che è stata applicata la quota di rimborso minimo: la spesa pura che dovremo corrispondere al manutentore che quella sera ha effettuato l'intervento di chiusura della strada. Peraltro non è l'unico caso avvenuto quel giorno: abbiamo agito nella stessa maniera con il privato proprietario del terreno dal quale le piante sono cadute in Via Garibaldi, costringendoci anche in quel caso a chiudere la strada'' ha spiegato il primo cittadino.

Naturalmente lo spazio resta a disposizione di tutte le parti coinvolte nella vicenda per altre eventuali precisazioni o repliche.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco