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Scritto Giovedì 29 novembre 2018 alle 10:47

''Casatenovo Si Cura'': presentato ai cittadini il nuovo progetto di sicurezza partecipata

Conoscere i dati numerici relativi a furti, truffe e agli episodi di microcriminalità che si verificano sul territorio per cercare di abbassarli progressivamente, attuando un modello di sicurezza partecipato. E' l'ambizioso obiettivo presentato nella serata di mercoledì da Casatenovo Si Cura, il comitato spontaneo di cittadini formatosi ormai due anni fa e attivo nel cosiddetto ''controllo di vicinato''. Nella sala consiliare intitolata a Giovanni Maldini i membri del gruppo hanno illustrato ai cittadini intervenuti il nuovo progetto, scaturito da mesi di intenso lavoro e confronto con l'amministrazione comunale e le forze dell'ordine.


Da sinistra il sindaco Filippo Galbiati, il comandante della PL di Casatenovo Simone Comi,
il maggiore Roberto De Paoli (Compagnia CC di Merate) e il maresciallo Christian Cucciniello (CC Casatenovo)


Il nuovo corso del sodalizio punta infatti ad instaurare un approccio innovativo con la popolazione, partendo da quella che ha già aderito al controllo di vicinato. A Casatenovo sono quattrocento le famiglie inserite nei gruppi whatsapp per la segnalazione di movimenti e presenti sospetti e oltre duemila gli iscritti alla pagina Facebook. Numeri già consistenti che il comitato ha intenzione di incrementare, sfruttando anche nuovi strumenti. Come hanno illustrato Simone Besana e Paolo Pozzi, fra i prossimi obiettivi vi è l'installazione di cartellonistica e infopoint sul territorio, la sensibilizzazione delle fasce deboli, il confronto costante e la collaborazione con associazioni, parrocchie, oltre che con l'amministrazione comunale. In poche parole un coordinamento continuo con le istituzioni affinchè l'iniziativa possa rappresentare un punto di riferimento costante per la cittadinanza, anche a livello informativo. Lo scopo del comitato - come è stato ribadito a più riprese ieri sera - resta quello di agire sulla prevenzione, mentre l'intervento ''sul campo'' resta chiaramente in capo alle forze dell'ordine, alle quali le segnalazioni vanno inoltrate in maniera tempestiva.


Paolo Pozzi del comitato Casatenovo Si Cura

''Abbiamo deciso di attuare un cambio di approccio alla ricerca di nuovi traguardi'' ha spiegato Paolo Pozzi, new entry nel comitato. ''L'obiettivo resta quello di arrivare alla soglia dei furti zero. Sappiamo che non è facile, ma vogliamo provarci''.
Nel corso della serata sono stati illustrati anche i dati relativi agli episodi di criminalità verificatisi a Casatenovo fino al 2016, resi noti dall'Istat. Quelli più recenti, datati 2017, non ancora del tutto a disposizione mostrerebbero invece un lieve calo rispetto al passato e proprio su questa strada i membri di Casatenovo Si Cura intendono agire ponendosi nuovi traguardi. Fra questi, anche il coinvolgimento dei più giovani ed il reclutamento di volontari, affinchè tutti possano contribuire attivamente al progetto.


Al centro il sindaco Filippo Galbiati che ha introdotto la serata

''Ogni persona deve sentirsi un ingranaggio di questo meccanismo'' ha aggiunto Simone Besana, invitando tutti a comporre in primis il 112 in caso di segnalazioni. Ogni minuto o secondo, in certi casi, può fare la differenza.
Un altro tema sul quale il comitato ha intenzione di lavorare è rappresentato dalle truffe - soprattutto nei confronti delle fasce più deboli, ovvero gli anziani - fenomeno che si sta verificando anche a Casatenovo. Tenendo conto della scarsa dimestichezza di molti ''over'' con la tecnologia, l'obiettivo è quello di raggiungerli con del materiale informativo porta a porta o via telefono. ''Non vogliamo creare allarmismo, ma lavorare sulla prevenzione'' ha aggiunto Lorenzo Citterio, altro membro di Casatenovo Si Cura.


La parola è passata poi alle forze dell'ordine intervenute alla serata. A partire dal comandante della Polizia locale Simone Comi che ha invitato i cittadini a contattare l'ufficio in caso di dubbi o necessità connesse appunto a presente sospette che bussano alla porta. ''La truffa incide molto, oltre che sull'aspetto materiale, anche su quello psicologico. Vi invito quindi a contattarci in caso di dubbi e a ragionare bene prima di aprire la porta a sconosciuti. Noi siamo sul territorio dodici ore al giorno, lo conosciamo bene e siamo pronti a intervenire e a supportarvi'' ha detto il comandante.
Anche il maresciallo Christian Cucciniello - attuale riferimento della locale stazione dei carabinieri dopo la partenza del comandante Michele Gerolin, promosso sottotenente - ha invitato a prestare la massima attenzione a presunti operatori comunali, forze dell'ordine e tecnici della rete idrica o del gas che dovessero presentarsi nelle abitazioni, soprattutto di anziani.


Sono parecchi infatti i casi di truffatori che sotto mentite spoglie riescono ad introdursi in casa, facendo leva sulla buona fede di chi apre loro la porta. Per questa ragione ha invitato a prestare la massima attenzione e ad allertare immediatamente familiari e forze dell'ordine in caso di dubbi. ''La vostra presenza è importante'' ha poi detto rivolgendosi ai membri di Casatenovo Si Cura, invitando ad inviare prima possibile le segnalazioni relative a presenze o movimenti sospetti, in maniera tale da garantire un intervento tempestivo. Infine ha raccomandato a tutti di denunciare ogni eventuale episodio di furto o truffa subito, affinchè le forze dell'ordine siano sempre a conoscenza di quanto avviene sul territorio e possano organizzarsi per contrastare questi fenomeni.


Lorenzo Citterio e Simone Besana del comitato Casatenovo Si Cura

Un monito analogo è giunto dal maggiore Roberto de Paoli, a capo della Compagnia carabinieri di Merate. ''Dobbiamo lavorare sulla prevenzione: state attenti a chi entra nelle vostre case, alle persone con cui parlate dei vostri spostamenti, a quello che scrivete sui social network. Rimuovete gli ostacoli che possono facilitare la visita dei ladri e diffidate degli sconosciuti che bussano alla vostra porta'' ha detto l'ufficiale dell'Arma.


La serata è stata arricchita dai contributi di alcuni cittadini che hanno raccontato le proprie esperienze di volontari di comitati analoghi attivi nei comuni limitrofi (ad esempio Barzanò), ma anche - purtroppo - di vittime di furti avvenuti in tempi più o meno recenti sul territorio.
G.C.
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