Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 190.319.368
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 12/12/18

Lecco: V.Sora: 70 µg/mc
Merate: 70 µg/mc
Valmadrera: 79 µg/mc
Colico: 65 µg/mc
Moggio: 71 µg/mc
Scritto Domenica 02 dicembre 2018 alle 11:48

Galgiana: alla presenza di don Albertini, il GSO S. Giorgio presenta il bilancio sociale e premia alcuni suoi atleti per il 'Fair-play'

Venerdì sera il Gruppo sportivo oratorio San Giorgio di Casatenovo ha presentato a Galgiana il bilancio sociale della stagione 2017/2018 alla presenza di don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico del Centro Sportivo Italiano (CSI). Il GSO casatese è un’associazione dilettantistica che comprende 12 formazioni di calcio dagli under 10 fino alla prima squadra e due squadre Open in cui sono stati inseriti ragazzi rifugiati o con situazioni familiari critiche in collaborazione con la cooperativa “La Grande Casa” e con l'ufficio sociale del Comune di Casatenovo.


Claudia Cecini, di “Io tifo positivo”

Da due stagioni esiste anche una sezione dedicata all'atletica leggera che inizialmente contava 28 iscritti, mentre quest’anno ha riscosso maggior successo con quasi il doppio delle adesioni. Lo sport al GSO è attento alle persone e al contesto sociale e si guarda alle parrocchie e agli oratori della comunità pastorale come a luoghi di elezione dove realizzare lo sport del nuovo millennio. L’obiettivo comune è l’attenzione alla crescita valoriale delle persone, alla formazione spirituale e alle relazioni significative.


Mariano de Leonardis e Luigi Risti (parte tecnica e organizzativa GSO), Tony Supino, rappresentante di “Io tifo positivo"

Durante la serata è stato presentato il bilancio sociale dell’anno 2017/2018 per riflettere sulle azioni educative, interrogarsi se le attività sono state efficienti, se sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati ma soprattutto porsi nuove mete da raggiungere. In futuro infatti la GSO ha in programma di porre maggiore attenzione educativa al settore giovanile e ai genitori, creare nuove occasioni formative, migliorare l’aspetto organizzativo e la gestione degli spazi e dare opportunità ai ragazzi di iscriversi alla disciplina del karate.


Luigi Montanelli e Mario Limonta, Sponsor per il premio “Fairplay”

Sono stati poi presentati tutti i collaboratori che contribuiscono ogni giorno alla riuscita dei progetti del GSO San Giorgio. “Ciò che voi presenti vedete, ad esempio le partite, sono soltanto la punta dell’iceberg, dietro c’è un grande lavoro effettuato da diversi enti che cooperano per far si che l’associazione funzioni per garantire professionalità e servizi eccellenti'' ha detto Tony Supino, referente del progetto “Io tifo positivo” di Comunità Nuova, al quale il sodalizio casatese ha aderito. Si tratta di “un network - come ha spiegato l'educatrice Claudia Cecini - costituito da società sportive e soggetti promotori dei “Valori educativi dello sport” in cui i valori diventano fondamento di un patto che gli affiliati rendono concreto attraverso delle buone pratiche. I valori di cui si parla sono: divertimento, inclusione, rispetto dell’avversario, gestione e sostegno delle emozioni, valorizzazione del contesto sportivo, riconoscimento dei ruoli, relazioni di qualità e formazione''.


I due sponsor insieme ai 2 vincitori Lemalmi Said e Beretta Riccardo

Grazie a questa adesione, ai due ragazzi Said Lemalmi e Riccardo Beretta è stato consegnato il premio “Fairplay”, una somma di 250 euro a testa per aver compiuto in campo atti di solidarietà e lealtà sportiva, consegnati dagli sponsor Luigi Montanelli e Mario Limonta con uno scopo preciso: ''far crescere grandi sportivi ma soprattutto grandi uomini” come hanno precisato. A prendere la parola è poi don Andrea Perego, presidente del GSO e responsabile della pastorale giovanile della comunità Maria Regina di tutti i Santi. “È fondamentale rendere conto degli obiettivi raggiunti fin ora e di quelli futuri; questa serata di incontro è soprattutto per approfondire un progetto educativo da costruire e continuare insieme, facendo diventare lo sport un’occasione di crescita ed educazione. Anche io sto maturando molto in questa esperienza, soprattutto nella gestione di alcune situazioni mi rendo conto che è un percorso formativo anche per me stesso'' ha detto il sacerdote.


I 13 ragazzi premiati per alcuni episodi di lealtà e solidarietà insieme ai 2 vincitori del premio “Fairplay”

A seguire in rappresentanza della parte tecnica e organizzativa sono intervenuti Mariano De Leonardis e Luigi Risti che grazie alla loro esperienza costituiscono un punto di riferimento tecnico in campo, mettendo inoltre in contatto l’associazione con società del territorio. Fondamentale è inoltre l’aiuto che i volontari forniscono all'associazione; a questo proposito venerdì sera Antonio Cuccurullo ha spiegato l’importanza di collaborare con il GSO, illustrando le mansioni e i compiti fondamentali da svolgere per la buona riuscita di ogni progetto.


Don Andrea, presidente GSO San Giorgio e responsabile comunità pastorale Casatenovo,
e Don Alessio Albertini, Assistente Nazionale CSI

Spazio inoltre ai rappresentanti della segreteria che provvedono ogni giorno alla sistemazione informatica di tutti i dati degli iscritti e al perfezionamento della prassi per le iscrizioni degli atleti, nel rispetto accurato della legge sulla privacy. A concludere la serata è stato l'intervento dell'ospite don Alessio Albertini, che ha pronunciato parole profonde ma al tempo stesso divertenti, lasciando un sorriso sul volto dei presenti.



“Prima di diventare assistente nazionale del centro sportivo italiano ho fatto il prete per vent'anni in oratorio e questo mi ha aiutato tantissimo a ragionare in termini diversi nei confronti dell’attività sportiva perché l’importante è che ci sia attività educativa, e se questa manca non fare attività sportiva a priori. Gli allenatori hanno il compito di fare questo, sono le figure di riferimento con cui i genitori devono collaborare, sono coloro che devono esaltare il tuo talento, svilupparlo e farti dare il massimo ma bisogna lavorare con fatica costanza e impegno. Un buon allenatore prende il ragazzo e lo aiuta ad esprimere tutto quello che ha dentro, trasformandolo in talento e capacità. Lo sport resta un eccezionale veicolo di apertura verso le nuove generazioni, inutile dire che i ragazzi di oggi non sono più quelli di una volta, semplicemente sono diversi da quelli che eravamo noi e da quelli prima di noi. Bisogna offrire l’opportunità al mondo giovanile di esprimere chi sono, di basarsi sui valori importanti che gli vengono impartiti come l’amore, l’amicizia che fa vivere l’attività sportiva in modo comunitario, cercando di raggiungere un obiettivo insieme ai tuoi compagni. Dategli l’opportunità di diventare donne e uomini veri” ha concluso il sacerdote.
Margherita Temperato
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco