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Scritto Domenica 02 dicembre 2018 alle 16:45

Monticello, Villa Greppi: i volontari Aido del lecchese si riuniscono per fare formazione

“Capire come comunicare ai giovani e cercare di conoscere il loro mondo è il primo passo per poter diffondere e facilitare la comprensione degli obiettivi e del senso della nostra associazione. Senza dialogo e incontro reciproco non si può pensare di riuscire a instaurare una relazione educativa e costruttiva”. Sono state le parole del presidente provinciale dell'Aido di Lecco, Antonio Sartor pronunciate in occasione della giornata informativa tenutasi nella mattinata di sabato 1 dicembre presso il Consorzio di Villa Greppi a Monticello.




L’appuntamento annuale consiste per l’appunto nell’incontro dei diversi gruppi provinciali per discutere, confrontarsi e lavorare direttamente all’attività di informazione e coinvolgimento dei più giovani nel sodalizio, al fine di promuovere sia l’adesione al sodalizio, sia la donazione. Nella giornata di sabato, nello specifico, presidenti e membri Aido si sono cimentati nel tentativo di sviluppare strategie e approcci efficaci per cercare di far arrivare il proprio messaggio di aiuto, sostegno e solidarietà anche a coloro che sono estranei al mondo dell’associazione e che potrebbero essere potenziali volontari o donatori concretamente coinvolti nella vita del gruppo.


Gli alunni delle scuole superiori in visita al reparto di neurorianimazione dell'ospedale di Lecco


Il totem inaugurato all'ospedale Manzoni

Si tratta della creazione di un progetto che durerà due anni e che vedrà coinvolti i volontari nelle scuole del territorio per integrare gli studenti in prima persona nelle iniziative e nelle attività dei diversi gruppi sezionali. L’opera di coinvolgimento, in realtà, trova le sue radici in esperienze pregresse effettuate dai volontari presso le realtà scolastiche del nostro circondario, come ad esempio quella che ha permesso di portare diversi gruppi di ragazzi degli istituti superiori Greppi di Monticello e Fumagalli di Casatenovo presso l’ospedale Manzoni di Lecco nel reparto di neurorianimazione. Inoltre, mercoledì 26 settembre, presso l'aula bianca dell’Ospedale è stato presentato il Totem "Soffio Vitale", realizzato grazie alla collaborazione tra gruppo Aido, studenti dell'Istituto Badoni di Lecco e dell'istituto CFP Aldo Moro e il Coordinamento Locale Prelievo Organi e Tessuti dell’area lecchese e che ha aperto la possibilità per gli utenti della struttura di approfondire la conoscenza sul tema portato avanti dall’Aido. Con alcuni volontari comunali, gli studenti hanno quindi potuto interagire con il totem in modo semplice, immediato e anche interattivo data la presenza di quiz ed esercizi per stimolare l’attenzione dell’utente e cercare di consolidare le sue conoscenze in materia di donazione e aiuto al prossimo.




''Come altre associazione del territorio anche Aido soffre di una mancanza di ricambio generazionale, i volontari attivi sono sempre più anziani e non si intravedono giovani pronti a dare il ricambio tranne alcune lodevoli e importanti eccezioni. Una delle attività previste nel bando volontariato 2018 è la formazione dei volontari, delle associazioni partecipanti al progetto, a ricercare e accogliere forze giovani'' ha spiegato il presidente Sartor. ''Con l’assistenza degli operatori della cooperativa La Vecchia Quercia di Calolziocorte è stato predisposto un piano di intervento che prevede alcune sessioni di confronto per aiutare  i volontari a comprendere i propri errori ed accettare nuove forme di organizzazione''.


L'olio dedicato al gruppo Aido di Casatenovo-Missaglia-Monticello prodotto a Cascina Selvatico



Al termine della mattinata informativa di sabato 1 dicembre, presidenti e volontari sono stati poi invitati ad un pranzo comunitario presso la baita degli Alpini di Missaglia per concludere con convivialità e allegria l’avvio del progetto che verrà sviluppato in altri incontri tra membri e ragazzi del territorio. In occasione del pranzo, è stato inoltre distribuito ai volontari anche una bottiglietta di olio di oliva proveniente dall’uliveto piantumato dall’Aido presso la Cascina Selvatico di Missaglia di Simone Pulici, il quale ha voluto restituire all’associazione i frutti del lavoro di cura e raccolta delle olive che è stato realizzato nell’ambito della campagna solidale “Adotta un ulivo”.



Il pranzo in baita a Missaglia

Il prossimo incontro è in programma il 25 gennaio, quando i volontari continueranno nel loro lavoro di analisi e comprensione, il tutto con l'obiettivo di apirsi verso le nuove generazioni.
M.B.
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