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Scritto Lunedì 03 dicembre 2018 alle 17:56

Casatenovo: con Cambia...menti Duccio Facchini ospite in Colombina

La serata di venerdì si è occupata del tema delle grandi migrazioni che stanno interessando il nostro continente negli ultimi anni. Presso la sala dell’associazione La Colombina di Casatenovo si è infatti svolto un incontro di approfondimento a cura dell'associazione socio-culturale Cambia...menti, costituita di recente. Ne fanno parte un gruppo di persone che, come ha precisato a inizio serata Mary Sanvito, sono unite dal desiderio di promuovere iniziative che trattino di temi attuali e vicini alla quotidianità i tutti. L'obiettivo del sodalizio è quello di essere attivo nel promuovere un cambiamento in positivo di quelle condizioni che sono oggettivamente riconosciute come disumane e irrispettose della dignità.

Al microfono Duccio Facchini, autore de ''Alla deriva''

Nel libro “Alla deriva” - presentato venerdì sera dall’autore Duccio Facchini - i migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong, oltre al naufragio della politica, ''che nega i diritti per fabbricare il consenso'', sono oggetto di analisi da parte dell’autore.
In un momento di profondo smarrimento etico, questo testo può essere considerato - a detta degli organizzatori - come una guida chiara e sintetica per capire cosa stia realmente accadendo non solo nel Mar Mediterraneo, ma anche nelle coscienze e nella cultura degli italiani. Un libro che negli intendimenti dell'autore rappresenta un utile strumento per comprendere e riuscire ad orientarsi in tempi in cui la politica sembra avvalersi di un linguaggio sempre meno chiaro e trasparente.
“Alla deriva” ed il suo autore si vogliono infatti discostare dagli slogan politici e dalle diffusissime e famose fake news per attenersi invece ai fatti, ai numeri (silenziosi ma eloquenti), alle testimonianze dirette e alle parole autorevoli di chi sta in prima linea sulla frontiera del Mediterraneo.

Il testo offre innanzitutto una lettura generale del fenomeno migratorio e una mappa delle principali rotte verso l’Europa,


 racconta come avvengono i viaggi disperati sui gommoni o sui barconi, smentisce le bufale sull'invasione e sulla “sostituzione etnica”, affronta il tema dei salvataggi in mare analizzando il ruolo e l’operato delle Ong e le ambigue inchieste a loro carico, fornisce un quadro esaustivo del sistema dell’Unione Europea in merito alla questione, delle normative e delle prospettive future che sono all’orizzonte, delinea la situazione della Libia, Paese cui l’Italia rispedisce i migranti e demanda le proprie responsabilità; in fine, analizza la condizione giuridica e sociale dei richiedenti asilo e degli stranieri in Italia.
Un testo essenziale anche per comprendere perché espressioni come la “pacchia”, la “crociera”, i “vice-scafisti”, le “eurofollie” siano strumenti efficaci che fungono da carburante alla macchina del consenso elettorale.
Duccio Facchini, durante la serata è stato in grado di riassumere il suo libro presentando l’immigrazione in Italia secondo due punti di vista: quello della realtà e quello della percezione affermando che, grazie allo studio e alla raccolta dei dati prodotti dall’istituto Cattaneo, in Italia si ha una sovrastima del fenomeno dell’immigrazione, rispetto a una vera conoscenza di esso.
In secondo luogo, l’autore ha parlato delle differenti forme di migrazioni: ci sono i migranti internazionali, che fanno riferimento alle migrazioni interne al paese, e a soggetti che si spostano da un paese europeo ad un altro per questioni lavorative, per esempio dall’Italia alla Francia. Ci sono poi i migranti forzati, ovvero quelle persone che devono abbandonare il proprio paese per fattori esterni a loro, come il clima violento, oppure le guerre.
In conclusione, Facchini ha affermato che oggi l’Italia non è più il paese con maggiori flussi (il primato spetta alla Spagna) ma è un paese di transito, ovvero solo una tappa che i migranti affrontano per raggiungere altre destinazioni.
G.P.
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