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Scritto Lunedì 03 dicembre 2018 alle 19:25

Pochi preti, le benedizioni natalizie porta a porta diventano in alcuni casi...comunitarie

Le benedizioni natalizie in una foto di repertorio
Carenza di sacerdoti, ma parrocchie dai confini sempre più estesi, con la conseguente impossibilità di raggiungere tutti i fedeli ''casa per casa'' nei tempi dovuti. E così la comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli - che comprende le tre chiese di Barzago, Bevera e Bulciago - ha deciso di sospendere per quest'anno le benedizioni porta a porta, proponendo un'alternativa ad un gesto ormai profondamente legato alla tradizione cattolica nel periodo pre-natalizio.
Il parroco don Marco Tagliabue - che da diversi mesi ormai si trova alla guida della comunità pastorale contanto sul solo aiuto del vicario don Virginio Riva, dopo la scomparsa di don Ambrogio Ratti - ha deciso di dividere ognuna delle tre parrocchie in rioni con un nome o un colore differenti per identificarli, istituendo una benedizione comunitaria in chiesa. Un vero e proprio momento di preghiera durante il quale ci si prepara insieme all'arrivo del Natale e avviene la consegna delle bottigliette di acqua benedetta, che ciascuna famiglia può utilizzare presso la sua abitazione, facendo proprio il gesto che per tradizione viene compiuto dal parroco o comunque dai sacerdoti. Una scelta obbligata per la comunità pastorale retta da don Marco che non potendo contare su un numero di forze sufficienti per impartire le benedizioni ''a domicilio'', ha dovuto proporre un'alternativa, non nuova peraltro nel territorio. Era già successo qualche anno fa a Monticello, quando l'allora parroco don Gabriele Carena, a causa di alcuni problemi di salute e in quel momento privo di aiuti, aveva annunciato di poter visitare di persona soltanto una piccola parte delle abitazioni presenti sul territorio della comunità. Per tutte le altre aveva quindi celebrato una messa speciale, per la distribuzione al capo famiglia dell'acqua benedetta e della preghiera da recitare a casa. Il suo successore, don Marco Crippa, ha iniziato il passaggio nelle abitazioni della comunità a metà novembre, partendo dalla frazione di Torrevilla, ma ha già fatto sapere che - in assenza di aiuti - riuscirà a completare il giro soltanto dopo le festività natalizie, volendo tuttavia mantenere questo momento di conoscenza e dialogo con i suoi fedeli, alcuni dei quali riesce ad incontrare soltanto in questa occasione.
Benedizioni ''fai da te'' anche a Viganò, dove il parroco don Enrico Baramani ormai da anni convoca tutte le famiglie in chiesa per una cerimonia comunitaria in più date, limitando la visita a domicilio agli ammalati e alle aziende che lo desiderassero.
La tradizione delle benedizioni ''porta a porta'' resiste invece nelle comunità pastorali più grandi, dove il numero dei sacerdoti lo consente: a Casatenovo il parroco don Antonio Bonacina può contare sulla presenza di altri preti, così come avviene per don Bruno Perego a Missaglia. A Barzanò-Cremella-Sirtori infine, oltre al parroco don Renato e ai vicari don Aurelio, don Marco e don Giuseppe, sono coinvolte attivamente nelle benedizioni di casa in casa anche le tre suore. A Cassago infine don Giuseppe Cotugno ha dato il via al suo giro ''porta a porta'' per le benedizioni già dal mese di ottobre, per poter riuscire a raggiungere tutti.
G.C.
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