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Scritto Martedì 04 dicembre 2018 alle 17:25

Cassago: il dr.Zhydenko dell'ospedale ucraino di Chernigov ringrazia Crippa e Molteni

Sono sempre più stretti i legami tra la provincia di Lecco e l'Ucraina. Prima l'accoglienza dei bambini di Chernobyl, poi l'invio di due ambulanze e ora di materiale e attrezzatura sanitarie all'ospedale di Chernigov. Proprio da qui è arrivata una delegazione che ha visitato i nosocomi di Lecco e Merate per poi fermarsi a Cassago Brianza per tracciare un bilancio alla presenza del dottor Giacomo Molteni, del presidente dell'associazione "Cassago chiama Chernobyl" Armando Crippa, della sindaca Rosaura Fumagalli e del dottor Andrii Zhydenko dell'ospedale regionale.



Alcune immagini della cerimonia di lunedì sera in municipio a Cassago

"Sono fiera che Cassago Brianza si confermi una comunità accogliente, disponibile e aperta" ha introdotto così l'incontro la prima cittadina. Si riferiva all'associazione "Cassago chiama Chernobyl" e a tutte le altre del paese che si impegnano in favore del resto del mondo. "Presentiamo un progetto ambizioso e importante per l'Italia e per l'Ucraina a cui la comunità di Cassago Brianza ribadisce la sua massima disponibilità e il suo impegno per tutto ciò che riguarda questo progetto". La parola è passata a Armando Crippa che ha evidenziato il passo in avanti compiuto dall'associazione che presiede da anni: "ci siamo sempre impegnati per favorire l'accoglienza dei minori mentre ora abbiamo favorito lo scambio di attrezzature sanitarie tra l'Italia e l'Ucraina". Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di una serie di attori, a partire dal dottor Molteni - già direttore amministrativo del Mandic - e dall''ASST di Lecco che hanno messo a disposizione le attrezzature sanitarie. Un ringraziamento lo ha rivolto anche all'ambasciatore italiano in Ucraina che ha seguito e si è impegnato per superare gli intoppi burocratici che impedivano la consegna delle ambulanze.



Al centro il presidente Armando Crippa e il dottor Zhydenko. Accanto la sindaca Rosaura Fumagalli


Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti soprattutto grazie "alla perseveranza dell'associazione Cassago chiama Chernobyl che già guarda al futuro, a partire dalle visite di questi giorni all'ospedale di Lecco e Merate". E' intervenuto il medico ucraino che ha definito "molto utili" gli aiuti, in termini sia di letti che di strumentazione medica, che arrivano a conteggiare più di centomila euro. "Abbiamo controllato le attrezzatture che presto saranno smontate e inviate in Ucraina dal nostro tecnico". Non è mancato da parte del dottor Zhydenko anche un riferimento alla "situazione complicata" ai confini terrestri e marittimi ucraini: "da sei anni siamo in guerra e gli ultimi incidenti risalgono a pochi giorni fa, con il sequestro di tre navi". Secondo i russi è stato l'esito di una provocazione ucraina, secondo gli ucraini e la Nato invece, si è trattato di una aggressione da parte dell'esercito russo a cui è seguita l'imposizione della legge marziale per trenta giorni nei territori in prossimità del confine.

"E' un modo per mostrare alla Russia che siamo pronti a combattere, senza alzare le mani" ha detto il medico che ha assicurato come anche l'ospedale sia pronto ventiquattro ore su ventiquattro. Alla parentesi sulle vicende politiche internazionali che vedono al centro il suo paese, il dottor ucraino ha fatto seguire la consegna di titoli onorifici e icone da parte delle autorità della regione di Chernigov ("per un significativo contributo personale allo sviluppo della cooperazione regionale internazionale e dell'assistenza sanitaria della regione di Chernigov" recita il certificato d'onore) al dottor Molteni e a Armando Crippa: "sono due cittadini italiani che credono in quello che fanno" ha confermato il dottor Zhydenko. Un omaggio è stato consegnato anche alla prima cittadina Fumagalli come ringraziamento a tutta la comunità del paese.

Degli aspetti più tecnici della collaborazione tra ospedale di Lecco e Merate e di quello di Chernigov ha parlato il dottor Molteni,
A destra il dottor Giacomo Molteni
mettendo in luce l'importanza delle visite compiute dalla delegazione ucraina nella giornata di lunedì. "In sole quattro ore l'attrezzatura è stata usata per altrettante urgenze" ha detto, invitando i presenti a pensare quanto possa essere utile in una regione con una popolazione decisamente superiore a quella di Lecco. "Se si concretizzasse il supporto di Regione Lombardia, si riuscirebbe a compiere un deciso passo in avanti" ha detto prima di rivelare le prossime mosse del progetto. "Ci sarà la possibilità di dare strumenti sanitari su base triennale, accompagnandoli con adeguata formazione di medici e operatori. E' in corso una valutazione complessiva della possibile apertura di una cardiochirurgia in una regione ucraina, in quella di Chernigov se tutto va nel verso giusto. Chiederemo un gemellaggio ufficiale, sponsorizzato da Regione Lombardia, tra l'ospedale di Lecco e quello di Chernigov". Con alcune domande sulla difficile situazione ai confini dell'Ucraina si è chiuso l'incontro con la delegazione ucraina e il fine settimana dell'associazione Cassago chiama Chernobyl che sabato sera ha presentato l'annuale progetto di accoglienza invernale dei minori presso l'oratorio cassaghese.
Alessandro Pirovano
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