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Scritto Venerdì 07 dicembre 2018 alle 11:42

Cesana, primaria: si affronta il tema dell’accoglienza

È ancora il tempo della conoscenza per i bambini della scuola primaria "Segantini" di Cesana Brianza che hanno avuto l'occasione di affrontare un altro tema, imparare qualcosa sulla relazione con gli altri e anche divertirsi, grazie al laboratorio di attività proposto al termine della mattinata.


Dopo il "Novembre speciale" che ha visto la ricorrenza del IV novembre, la Giornata Mondiale della Gentilezza e la settimana dedicata ai diritti dei bambini, la classe terza dell'istituto ha aperto dicembre riflettendo sul tema dell' "Accoglienza", dal momento che questo è il mese della Nascita e quindi della disponibilità ad accogliere.
Dopo aver riflettuto sul termine, i bambini sono arrivati a capire che, sebbene si riferisca ad un "nome astratto", sia pieno di gesti concreti. Gli alunni hanno lavorato su due piani: il primo ha riguardato l'accoglienza scolastica ed il secondo l'accoglienza verso gli immigrati.

Essere accoglienti a scuola significa fiducia nei compagni, ascolto, sorriso, aiuto, cooperazione, rispetto delle regole e quanto altro può aiutare a rispettare la diversità di ciascuno, senza esclusione di nessuno.
Per meglio capire come essere accoglienti verso gli immigrati, giovedì 6 dicembre, i bambini hanno ricevuto in classe Alda Cassera, un'esperta del centro provinciale di istruzione per gli adulti Fabrizio de Andrè (CPIA) di Lecco che ha insegnato nelle scuole per adulti stranieri. Appena entrata in aula, l'esperta si è rivolta agli alunni in lingua francese: solo un'alunna di nazionalità senegalese è riuscita a comprendere il significato di quanto detto. Questa modalità ha fatto subito capire ai bambini la difficoltà di comunicazione che un immigrato può incontrare se non conosce la lingua: la mancanza di un linguaggio comune può diventare un vero ostacolo nella comprensione da parte di chi ascolta e nell'espressione da parte di chi intende comunicare qualcosa.

Dopo aver proiettato un video e spiegato il suo lavoro con gli alunni stranieri, ha concluso dicendo che "questa esperienza ha toccato il mio cuore e tutti i miei alunni sono nel mio cuore".
Ha poi mostrato la sua collana composta da tanti cuoricini e la borsa con appesi tre foulard: uno bianco, uno rosso ed uno verde, che simboleggiano il bianco della colomba della pace, il rosso del cuore ed il verde della speranza.
Infine ha proposto ai bambini la costruzione di un manufatto per ricordare la giornata: tre cuori da appendere in casa. Mentre i bambini lavoravano, l'esperta ha proposto l'ascolto di alcune canzoni del cantautore e poeta Fabrizio De André, che ha dato il nome al CPIA di Lecco.


Ha inoltre lasciato ai bambini le indicazioni per vedere con i loro genitori due cartoni animati di "Gibì e DoppiaW" sul tema dell'accoglienza.
Dopo un'intensa mattinata di ascolto, discussioni e riflessioni gli alunni hanno donato all'esperta Alda la "Mela di S. Nicolò" e un manufatto a forma di sfera che rappresenta il Mondo.
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