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Scritto Domenica 09 dicembre 2018 alle 22:02

Sirtori: serata di musica e solidarietà per la consegna del premio Fumagalli-Cazzaniga

Sabato 8 dicembre presso il centro sportivo Bearzot di Sirtori è andata in scena la cerimonia di conferimento del premio per la pace Fumagalli- Cazzaniga e dei riconoscimenti ai progetti selezionati dal Comitato per la pace e la cooperazione fra i popoli.

Un'immagine del coro Elikya, ospite della serata al centro sportivo sirtorese

La serata - presentata dalla consigliera Francesca Mauri e introdotta dal sindaco sirtorese Davide Maggioni - ha visto anche l'esibizione del coro Elikya con il concerto "Dai voce alla speranza"; il tutto per tributare un omaggio alla memoria di Graziella Fumagalli e Madre Erminia Cazzaniga, che con dedizione assoluta e spirito di abnegazione hanno dedicato la loro vita ai più poveri, sino al sacrificio estremo.
Sono trascorsi ventitre anni dalla morte della dottoressa Graziella Fumagalli, originaria di Casatenovo, che aveva deciso di dedicare la propria vita ai più bisognosi, rimanendo vittima nel 1995 di un assassinio in Somalia, mentre risale a diciannove anni fa la scomparsa di Madre Erminia Cazzaniga, canossiana di Sirtori uccisa a Timor Est nel 1999, dopo aver passato un'intera esistenza a donarsi totalmente per il prossimo.

Altre immagini del concerto per la pace

Il premio viene dunque assegnato annualmente a tre soggetti del territorio lecchese (quest'anno due) che, seguendo l'esempio delle due missionarie, si sono distinti nell'avere realizzato azioni di solidarietà e fratellanza nell'ambito internazionale. A organizzare l'evento è stato il Comitato lecchese per la pace e la cooperazione fra i popoli, organismo costituito da componenti della provincia di Lecco e di numerosi Comuni e Associazioni, che fra i compiti previsti dal suo statuto, ha anche quello di garantire la continuità del premio stesso, che ogni anno viene conferito nella serata dell'8 dicembre, in collaborazione con i Comuni di Casatenovo e Sirtori.

A sinistra il sindaco di Sirtori, Davide Maggioni e Faustin Ntsama, presidente del coro Elikya

I vincitori dell'edizione 2018 sono stati scelti da una speciale commissione che, dopo aver valutato le candidature pervenute ha deciso di assegnare il riconoscimento a Monsignor Gaetano Galbusera, originario di Valaperta e vescovo in Perù e a Padre Arvedo Godina di Monticello, missionario dei Padri Bianchi in Malì.

Il maestro Raymond Bahati, direttore del coro

Il conferimento del premio a Mons.Gaetano Galbusera, ritirato dal nipote don Damiano

A ritirare il premio a nome del primo - dalle mani del sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati - è stato don Damiano Galbusera, che ha speso qualche parola per raccontare la missione dello zio in America Latina. "Noi siamo abituati alle serie tv, al cinema che mostrano alcune realtà riguardanti il narcotraffico e in Amazzonia, la questione è particolarmente sentita e l'intuizione di Monsignor Gaetano è stata questa: ripartire prima di tutto dall'educazione, la scuola, opportunità di un lavoro concreto per i ragazzi e l'aiuto ai più poveri, cominciando dalle zone più periferiche della città. Educazione come speranza di un futuro per i giovani e dall'altra parte l'aiuto ai più poveri come un segno concreto di condivisione verso chi dalla vita ha avuto meno rispetto a noi. Invito tutti a non dire a se stessi che non si può fare niente, ma iniziare a chiedersi io cosa posso fare?" ha detto il religioso casatese.

Il premio per Padre Arvedo Godina consegnato alla cognata Mariangela Perego

Il riconoscimento di Padre Arvedo Godina è stato ritirato dalla cognata Mariangela Perego, che lo ha ricevuto dal sindaco barzanese Giancarlo Aldeghi; nel corso della serata è stato proiettato un video di ringraziamento del missionario, commosso per il riconoscimento che gli è stato conferito.
"Quello che mi stupisce in Padre Arvedo è che a 81 anni è ripartito pieno di gioia ma correndo perché aveva paura che io lo tenessi qui in Italia. È ancora arzillo, è un quattro ruote motrici nel senso che fa del bene con i catechisti, con i prigionieri, con i poveri e con la Parrocchia'' ha affermato Padre Gaetano Cazzola, responsabile dei Missionari d'Africa -Padri Bianchi..

A sinistra Padre Gaetano Cazzola e sotto le realtà associative premiate nel corso della serata

Nel corso della serata sono stati poi consegnati i premi dei progetti selezionati dal Comitato per la premiazione e la cooperazione fra i popoli, rappresentato dalla presidente Milva Caglio; premiati a questo proposito Ingegneria senza frontiere, Manitese, Karibuni e Anolf.
La prima ha proposto in Senegal la trasformazione di un'area per rispondere al bisogno della malnutrizione delle persone residenti; l'associazione Manitese ha parlato del proprio progetto in Mozambico riguardante il tema delle agricolture rispettose dell'ambiente collegandolo al mercato agricolo; l'organizzazione Karibuni opera a Dakar e vuole intervenire con opere di riqualificazione e organizzare un mercato locale per offrire prodotti di buona qualità infine il progetto dell'associazione Anolf è in Perù con l'obiettivo di formare un gruppo di ragazzi e renderli partecipi delle modifiche del paese in cui vivono.

Milva Caglio, presidente del Comitato per la pace e la cooperazione fra i popoli

La serata si è conclusa con il concerto del coro multiculturale Elikya che grazie alle sue musiche e ai suoi balli è riuscito a far capire quanto sia importante abbracciare le diversità per arricchirsi e scoprirne la bellezza, all'insegna della pace fra i popoli.
Margherita Temperato
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