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Scritto Giovedì 13 dicembre 2018 alle 16:02

L'Avis al Greppi per illustrare ai ragazzi il tema della donazione

"Grande coinvolgimento e forte partecipazione da parte dei ragazzi, un riscontro che per noi è molto importante anche in vista di un possibile futuro ampliamento della base dei volontari dell'associazione" ha affermato il presidente dell'Avis sezione di Besana Venanzio Magni in riferimento all'incontro avvenuto presso l'istituto superiore Greppi di Monticello nella mattinata di martedì 11 dicembre. Da sempre attenta alla qualità dell'interazione con i giovani, l'associazione ha puntato ormai da alcuni anni sulla diffusione del proprio impegno e della propria attività proprio attraverso l'intervento diretto negli ambienti scolastici, cercando proprio di stimolare la sensibilità dei ragazzi e metterli nelle condizioni per poter ottenere tutte le possibili informazioni relative al gruppo Avis e all'esperienza della donazione.

Alcune immagini dell'incontro dell'Avis martedì mattina al Greppi

L'intervento avvenuto martedì mattina, in particolare, ha coinvolto dieci classi quinte dell'istituto che nel corso della presentazione hanno partecipato ciascuna a uno step diverso al fine di promuovere la conoscenza della realtà Avis in modo completo e integrale, toccando anche gli argomento più tecnici e gli aspetti più concreti. A curare e svolgere l'intervento è stato il dottor Marco Pozzi, direttore sanitario di Avis Seregno e attualmente impegnato sul territorio di Desio, il quale ha presentato in maniera chiara e stimolante le diverse tematiche nell'ambito della causa Avis, toccando soprattutto l'aspetto preliminare alla donazione e le caratteristiche mediche e scientifiche relative a una buona qualità del sangue da donare. Il dottor Pozzi ha messo in rilievo il ruolo centrale svolto dalla prevenzione per consentire la condizione di salute ottimale per il donatore e ha citato a tal proposito i diversi effetti negativi derivanti da un abuso o un cattivo utilizzo di sostanze alcoliche, di fumo o di stupefacenti che possono compromettere, oltre alle proprietà ematiche, anche lo stato biologico e psichico dell'intero individuo qualora ne facesse uso. Attenzione particolare è stata poi rivolta a quelle malattie che possono essere trasmesse sessualmente e che rappresentano uno dei rischi più pericolosi proprio perché apparentemente invisibili soprattutto per i più giovani, malattie che compromettono però la salute in maniera altrettanto grave e talvolta irreversibile.

La cultura della prevenzione è stata quindi la tematica principale dell'intervento ed è stata affiancata dall'esposizione del significato concreto ed etico della donazione oltre che a una presentazione sommaria dei dati relativi alle attuali necessità di riserve di sangue per interventi e cure negli ospedali sia del territorio che nazionale. In totale l'incontro ha coinvolto circa 210 alunni dell'istituto che sono stati coordinati anche grazie all'aiuto prezioso del professor Michele Tavernese, che in collaborazione con la sensibilità della preside Anna Maria Beretta, hanno permesso il buon svolgimento della mattinata garantendone quindi l'entusiasmo da parte dei ragazzi. Al termine dei diversi incontri, si sono manifestati molti interessamenti e domande specifiche e concrete relative al mondo delle donazioni, le quali, potrebbero facilmente trasformarsi in adesioni sincere e convinte all'associazione per contribuire direttamente e in prima persona.


Ovviamente, come tiene a sottolineare il presidente Magni, l'adesione deve essere frutto di una scelta ragionata e consapevole che rispecchi il reale convincimento del giovane nel donare parte del proprio sangue e tempo a chiunque ne possa riscontrare la necessità, altrimenti la donazione potrebbe ridursi ad un'esperienza temuta, preoccupante e per niente stimolante per il donatore a causa della debole o assenta motivazione intrinseca. L'incontro avvenuto martedì mattina non costituisce quindi un episodio isolato di contatto tra la scuola e l'Avis ma si inserisce in un corollario più ampio di interventi che vedono coinvolte anche le classi di quinta elementare e di seconda media per portare all'attenzione di tutte le età il possibile contributo che ciascuno può dare una volta raggiunta la maggiore età.

Oltre al presidente e al dottor Pozzi, all'incontro sono stati presenti anche il vicepresidente di Avis Besana Mario Sala e l'ex presidente Stefano Bonfanti, ora volontario, che si sono dichiarati tutti soddisfatti per aver incontrato i ragazzi in maniera costruttiva e con l'augurio, riproposto poi durante l'assemblea dei volontari per lo scambio di auguri natalizi tenutasi nella serata di mercoledì 13 dicembre, che l'esperienza possa proseguire in modo continuativo negli anni.
M.B.
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