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Scritto Lunedì 17 dicembre 2018 alle 12:06

Missaglia: in tanti al concerto di Natale del CAI con ospite l'orchestra M.Teresa Agnesi

La Basilica di San Vittore a Missaglia ha ospitato, nella serata di sabato 15 dicembre, un concerto di Natale alla presenza dell'Orchestra Maria Teresa Agnesi di Merate.

Al centro il maestro Marcello Corti

L'iniziativa è stata organizzata della sezione missagliese del CAI, il quale, come da tradizione, ha voluto offrire uno spettacolo musicale in occasione delle festività natalizie. Il concerto, proposto in collaborazione con la parrocchia di Missaglia e con il patrocinio dell'amministrazione comunale, ha ospitato quest'anno l'Orchestra Agnesi di Merate, guidata dal direttore Marcello Corti con l'aiuto dei maestri preparatori Antonietta La Donna e Marcella Schiavelli.

Le quattro giovanissime violiniste

Giorgio Merli all'organo con la violinista Antonietta La Donna

L'orchestra, composta unicamente da strumenti ad arco e quindi violini, viole, violoncelli e contrabbassi, ha offerto ai presenti uno spettacolo che ha avuto come tema alcune canzoni popolari inglesi e alcune musiche natalizie. Oltre allo spettacolo del gruppo missagliese, gli ospiti hanno potuto assistere anche ad alcuni brani eseguiti all'organo Serassi della basilica di Missaglia da Giorgio Merli.

Luigi Brambilla, presidente dei CAI Missaglia

L'evento è iniziato subito con un brano suonato proprio all'organo, accompagnato dal suono del violino di Antonietta La Donna. Subito dopo, una breve introduzione a cura del presidente del CAI di Missaglia, Luigi Brambilla, ha accolto gli ospiti giunti in chiesa, ai quali, come prima cosa, sono stati letti i primi due articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, stipulata nel Dicembre del 1948 a Parigi.

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"Ricordare le parole dei primi due articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo è importante perché essi sono i fondamenti di giustizia e di libertà nel mondo. Ciò è importante soprattutto perché negli ultimi anni le nazioni stanno dando contro loro stesso; la musica, che oggi vi vogliamo portare, deve essere un esempio di unione per l'Europa e per il mondo intero" ha dichiarato il volontario del CAI, il quale, prima di augurare un buon spettacolo e delle buone feste, ha ricordato la raccolta fondi che si sarebbe poi tenuta a metà del concerto.

I fondi raccolti, come ricordato prima del concerto, tramite offerte libere, serviranno a sostenere le iniziative dell'associazione, ma anche a finanziare il nuovo campo di calcio realizzato di recente in oratorio.

Conclusa l'introduzione è entrata in scena l'Orchestra Agnesi, che ha suonato un primo brano. Al termine di questo, il direttore Marcello Corti ha iniziato ad intrattenere gli ospiti con la storia degli strumenti ad arco e in generale della musica di questo tipo, con un racconto che ha continuato negli intramezzi tra un brano e l'altro.

In questa prima parte, Corti ha spiegato l'origine del violino, il parente minore della viola, che è nato nel 1580 da Andrea Amati per poi essere stato perfezionato e trasformato nella sua versione attuale nel 1780 da Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri del Gesù.

Il concerto è quindi proseguito con un secondo brano, prima che Corti riprendesse il suo racconto, che da qui in avanti ha parlato della storia degli strumenti ad arco e dell'importanza della musica in quanto unificatrice dei popoli, nonché del ruolo dell'Italia nella storia di quest'arte: "L'italiano è la lingua della musica e tutti i grandi compositori venivano in Italia ad imparare" ha sottolineato Corti durante il suo discorso.

Nell'arco della serata, l'orchestra, composta da trenta membri, ha suonato diversi brani: alcune danze scelte da Capriol Suite di Peter Warrlok, una corale di Natale, alcune danze scelte da St.Paul Suite di Gustav Holst e, infine, Stille Nacht, conosciuto in Italia come "Astro del Ciel".

Per quanto riguarda i brani suonati da Giorgio Merli all'organo, egli ha suonato Adeste Fideles e Arioso di Johan Sebastian Bach con l'accompagnamento al violino di Antonietta La Donna e la Pastorale di Domenico Zipoli come solista. Durante i brani dell'orchestra meratese, hanno fatto la comparsa in alcuni brani alcune giovanissime violiniste, che non hanno fatto altro che rallegrare i volti degli spettatori con il suono dei loro violini.

In generale, la scelta di un'orchestra di soli archi ha riscosso un buon successo nel pubblico missagliese, incapace di trattenere gli applausi sia al termine di ogni brano, sia in conclusione del concerto in occasione delle prossime festività natalizie.
Alessandro Vergani
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