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Scritto Lunedì 17 dicembre 2018 alle 17:49

Inrca: la giunta Fontana approva l'accordo con le Marche per trasferire le acuzie a Merate

La sede Inrca di Casatenovo, località Monteregio
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, pare davvero che il trasferimento delle acuzie dall'Inrca di Casatenovo al Mandic di Merate possa finalmente passare ''dalla carta'' alla realtà. Superate nei giorni scorsi le problematiche che dividevano da tempo le due regioni, stamani la giunta lombarda di Attilio Fontana ha approvato la convenzione che disciplina i rapporti con l'ente marchigiano. Proprio su questo passaggio formale - ma indispensabile per consentire il trasloco di macchinari e personale da Monteregio all'ospedale meratese - nei mesi scorsi la trattativa si era arenata a causa fondamentalmente di due criticità.
Da un lato la questione complessa che riguarda la denominazione dell'Inrca, l'istituto con sede centrale ad Ancona. Un IRCCS (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) che opera in diverse zone d'Italia - tra cui anche a Casatenovo - e che sino ad mancava di una normativa aggiornata che disciplinasse i rapporti tra le regioni in cui opera l'istituto, a maggior ragione in un caso specifico come quello che riguarda il Mandic.
Dall'altro il problema delle risorse umane: con il trasferimento di parte della propria attività a Merate, il presidio di Monteregio aveva bisogno di potenziare il proprio organico, tenendo conto che l'accordo definito fra le parti lo scorso anno prevedeva - oltre al trasferimento di 22 posti letto, 18 per acuti e 4 di sub-intensiva al Mandic - l'attivazione di ulteriori 18 posti per sub-acuti a Casatenovo, in aggiunta alla gestione dei 32 posti letto di riabilitazione già presenti. Più nello specifico Inrca attendeva da Regione Lombardia la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato, dal momento che il reclutamento con contratti a termine non aveva dato i risultati sperati.
I contenuti dell'accordo approvato stamani dalla giunta lombarda non sono ancora stati resi noti, ma non è escluso che il trasferimento delle acuzie al Mandic possa avvenire per step - come aveva già ipotizzato il dg di Inrca, dr.Gianni Genga - attivando in una fase iniziale a Merate solo i letti per gli acuti, per passare successivamente alla sub-intensiva.
"Grazie a questa collaborazione con la Regione Marche - ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che nelle ultime settimane aveva lanciato una sorta di ultimatum ai propri intelocutori marchigiani - rafforziamo, come promesso, il presidio ospedaliero di Merate che accoglie al suo interno un reparto pneumologico che da oggi si dedicherà all'implementazione di percorsi di diagnosi e cura dei pazienti complessi affetti da patologie croniche e acute in collaborazione con l'INRCA di Casatenovo. La collaborazione con la Regione Marche si inserisce perfettamente nel quadro dell'attuazione della presa in carico dei pazienti cronici e il collegamento ospedale-territorio previsti dalle legge di riforma del sistema socio sanitario lombardo. L'INRCA di Casatenovo, infatti, dagli inizi degli anni settanta è gestore di un Centro per lo studio e la cura delle broncopneumopatie, accreditato da Regione Lombardia per 80 posti letto (48 per acuti di pneumologia e 32 di riabilitazione specialistica riferibili alla disciplina di geriatria). Una struttura con forte radicamento territoriale e solide relazioni con l'assistenza primaria di base. Grazie alla realizzazione di questo progetto integrato - ha concluso l'assessore - Regione Lombardia e Regione Marche stanno sviluppando sul territorio percorsi di cura e diagnosi dei pazienti complessi affetti da patologie croniche ed acute, attuando forme di collaborazione per la fruizione dei servizi in particolare per lo studio e la cura delle broncopneumopatie e delle patologie respiratorie. Il progetto si sta realizzando grazie all'integrazione tra INRCA e l'Ospedale Mandic di Merate. In particolare INRCA concorrerà alla gestione della pneumologia di Merate"
Si può dire quindi che la trattativa, durata 15 anni, sembra essere arrivata proprio quest'oggi ad un punto di svolta, consentendo all'istituto di via Monteregio di assumere maggiore importanza nell'ambito della riabilitazione e cura delle patologie respiratorie, lasciando invece che la fase acuta venga gestita dall'ospedale Mandic, dotato di tutti i servizi di terapia intensiva indispensabili.
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