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Scritto Martedì 18 dicembre 2018 alle 08:54

Nomine: Lecco, una ASST di serie B

Non si poteva neppure sperare in qualcosa di diverso. Per due ragioni, la prima perché Paolo Favini è notoriamente vicino all'assessore alla sanità Giulio Gallera col quale ha recentemente effettuato un viaggetto in Israele, e quando sei amico di un politico di rango sei già a metà dell'opera; la seconda perché i nostri consiglieri regionali sono marginali rispetto alle vicende sanitarie. Antonello Formenti della Lega, confermato soltanto dopo la dichiarazione di ineleggibilità di Flavio Nogara pensiamo che non conosca nemmeno il piano del grattacielo che ospita l'assessorato alla sanità e Mauro Piazza si occupa di tutt'altro, ritenendo comunque il commissario, ora direttore generale una buona soluzione per il lecchese. Amen. Prendiamo quello che passa il convento. Peccato per Massimo Giupponi che all'ATS Brianza cui è afferito l'ambito distrettuale di Lecco stava facendo molto bene seguendo con attenzione proprio il distretto meratese-casatese con tutte le sue innovazioni in materia di integrazione tra il socio-assistenziale e il sanitario. Auguri per la sua carriera a Bergamo. E speriamo bene in Silvano Casazza, già direttore socio-sanitario dell'Ats citta metropolitana di Milano. Il commissario Favini, dunque, dal 1° gennaio sarà il direttore generale dei nostri ospedali. Un'operazione che non era riuscita a Giuseppina Panizzoli, commissaria dopo il caso Lovisari e, dal 1° gennaio 2016 direttore generale degli ospedali della Valtellina. Non confermata però nella lista dei nuovi manager per cui tornerà come dirigente di alto livello in regione o come direttore amministrativo di qualche Asst o Ats. Non confermato neppure il meratese Luca Stucchi per due mandati direttore generale dell'istituto Carlo Poma di Mantova.

Il giudizio su Favini per quanto ci riguarda è sospeso. In sette mesi di permanenza nella nostra provincia non abbiamo avuto modo di conoscerlo. Ma francamente, abbiamo, inutilmente, sperato in una nomina di più alto profilo. Ma è destino che l'Asst di Lecco sia di serie B: prima un commissario, la Panizzoli, poi un manager piemontese, Stefano Manfredi chiamato anzitempo alla guida dell'istituto dei tumori di Milano cui, si dice, in prima battuta fosse destinato proprio a Favini, quindi un altro commissario che oggi è stato promosso a direttore generale.

Alleluia. Ora vediamo se confermerà nello staff di direzione Flavia Pirola come direttore sanitario e Paola Palmieri come direttore amministrativo.

Dopodiché, a posto siamo!

 

Claudio Brambilla
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